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Trattando di Exchange-Traded Fund (ETF), è inevitabile parlare di quelli che sono gli indici di riferimento, l’attività sottostante cui questi fondi quotati sono correlati.

L’indice può essere considerato come il motore di un’automobile, il cuore della macchina, ed i titoli che esso rappresenta il carburante indispensabile per far marciare questo veicolo. La carrozzeria, equiparata al gruppo della società emittente, è un buon biglietto da visita per il mercato, ma si è rivelata non sempre sufficiente a sancire il successo di un nuovo prodotto.

 

Una quantità di indici troppo simili tra loro rischia di frammentare il già dispersivo mercato europeo.
Indici che replicano basket di azioni poco trattate sul mercato regolamentato sono deleteri per prodotti finanziari strutturati su di essi, quali gli ETF, che risulteranno così parimenti poco liquidi. Saranno gli ETF correlati ad indici cui sarà possibile investire anche tramite future ed opzioni quelli maggiormente apprezzati dagli investitori.

Quando un gestore, un trader investe in un’azione, si presume che agisca con la cognizione di tutti gli aspetti quantitativi e qualitativi che distinguono quel titolo. Allo stesso modo e con la stessa cura, è necessario che un investitore proceda all’analisi dell’indice di riferimento di un ETF prima di procedere al suo acquisto, soprattutto quando, come nel caso europeo, ci si trovi di fronte ad una pluralità di fondi con un simile mercato sottostante.

Nella sezione "Dati" di questo sito, alla pagina "ETF_Italia", è possibile scaricare le schede anagrafiche dei fondi e dei rispettivi indici di riferimento, per visualizzarne la composizione per settori di mercato ed aree geografiche, nonché i primi dieci titoli per capitalizzazione di mercato.

Gli indici replicati sul mercato italiano dagli ETF

Nel segmento MTF di Borsa Italiana, quello riservato alla negoziazione di questa particolare tipologia di fondi, gli indici in licenza agli ETF che offrono un’esposizione sull’Eurozona sono tre, ed altrettanti coprono la più vasta regione europea: due relativi alle blue chip e quattro allargati alle società a minore capitalizzazione.

Ben quattro indici sono costituiti da titoli azionari quotati sul mercato statunitense, che si distinguono per la capitalizzazione di mercato e per i settori economici d'appartenenza.

Infine, troviamo un indice azionario a copertura globale ed un indice domestico di recente costruzione.

Le società che hanno rilasciato le licenze per la costruzione di ETF quotati su Borsa Italiana sono: STOXX Limited, Standard & Poor's, Morgan Stanley Capital International Inc., Dow Jones & Company, NASDAQ e E. Capital Partners Spa.

I fornitori d'indice

STOXX Limited: è il principale fornitore d'indici europeo per il mercato degli ETF e per la realizzazione di prodotti derivati e strutturati. La società svizzera è nata da un consorzio fra tre primarie Borse europee (Deutsche Boerse AG, Euronext Paris SA e SWX Swiss Exchange) e Dow Jones & Company.

 

(Morgan Stanley Capital International) MSCI Barra : le due società si sono unite nel 2004 per creare un gruppo internazionale leader nella fornitura di indici e soluzioni a supporto dell'investimento. Sono oltre 100000 gli indici azionari, REIT e di hedge fund calcolati giornalmente e si stima siano più di 3 trilioni di dollari gli asset sottostanti a benchmark MSCI Barra.

 

Standard & Poor's: tra le molte attività svolte in ambito internazionale, S&P's è nota soprattutto per la certificazione dei rating delle aziende e per la creazione e fornitura di indici, che coprono la totalità delle asset class e delle regioni del mondo.

 

 

FTSE Group: è una società indipendente, nata da una cooperazione tra The Financial Times e il London Stock Exchange, che si occupa della creazione e del mantenimento di indici di Borsa. Oltre 600 indici, nazionali ed internazionali, sono calcolati giornalmente in tempo reale. Si stima che oltre 2,500 miliardi di dollari in asset siano correlati ad indici FTSE.

 

 

Markit: è stata fondata nel 2001 come prima società indipendente fornitrice di prezzi per il mercato dei derivati creditizi. Oggi, con oltre 1.100 impiegati in Europa, nord America e Asia-Pacifico, è utilizzata da più di 1.500 istituzioni sparse in tutto il mondo. È fornitrice di numerosi indici su titoli obbligazionari governativi, corporate, CDS, ABS, fx, oltre che essere agente di calcolo di NAV per alcuni ETF provider.

 

EuroMTS Limited: è una società, con sede a Londra, detenuta al 100% da MTS Spa, privatizzata nel 1997, e partecipata da 48 banche ed istituti di credito nazionali ed internazionali. EuroMTS ed Euronext cooperano per il calcolo, la creazione, la distribuzione ed il mantenimento di indici obbligazionari, atti a riflettere l'andamento dell'intera curva dei titoli di Stato dell'Eurozona.

 

 

Deutsche Boerse Group: è tra gli altri, licenziataria degli indici eb.rexx®, che per primi, in Europa, sono stati utilizzati per la creazione di ETF obbligazionari.

 

 

Dow Jones Indexes: è licenziataria di alcuni tra i più conosciuti benchmark statunitensi ed europei. ed un fornitore di indici (oltre 3mila) internazionali a 360°, indipendente, con una precisa e trasparente metodologia di classificazione ed un accurato trasferimento di dati. I suoi benchmark sono utilizzati come riferimento o sottostante di numerosi strumenti finanziari: ETF, futures, opzioni, warrant, fondi comuni e prodotti strutturati.
 
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