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| ° ETF_Italia-Europa: strategie di copertura con gli Short/Bear ETF, non solo azionari. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Le Borse sembrano già essere tornate sull’altalena.
I guadagni d’inizio anno in pochi giorni sono stati azzerati in Europa,mentre
risorge lo spettro di altre perdite legate ai mutui subprime. L’inizio
del 2009 si fa, forse, più difficile di quanto previsto (o sperato).
E non si vede all’orizzonte alcun trend ben delineato, se non sul
fronte obbligazionario, che nell’immediato potrebbe avere un ulteriore
margine di crescita (in termine di prezzi) in Eurolandia, con gli annunciati
tagli dei tassi d’interesse, sulla parte più breve della curva. Per un portafoglio obbligazionario costituito da scadenze più lunghe, che hanno reso oltre il 10% nel 2008, in taluni casi, un investitore potrebbe pensare a questo punto di acquistare una sorta di protezione sul capitale accumulato, investendo in un Etf inversamente correlato a un paniere di titoli di Stato dell’Eurozona, ben diversificato per componenti e scadenze, quale il db x-trackers II Short iBoxx € Sovereigns Eurozone Trn Index Etf (Isin: Lu0321463258). Il fondo, quotato anche sulla Borsa Italiana, ha un costo di soli 15 punti base (0,15%) e accumula un provento pari a due volte il tasso Eonia (attualmente al 2,15%), meno lo 0,15%, su base annua, per un rendimento netto del 4%. L’offerta di Etf Short/Bear in Europa sul mercato azionario è ben più ampia, per quanto sia ancora allo stadio preliminare, se confrontata con quella degli Stati Uniti, e in questa fase d’incertezza si presta bene quale copertura di un portafoglio di fondi comuni d’investimento, di fondi pensione o assicurativi e di gestioni patrimoniali. Rappresentano una sorta di assicurazione contro eventuali ulteriori ribassi dei mercati molto flessibile - l’operazione può essere chiusa o modificata in qualsiasi istante - e ben remunerata. A fronte di costi annui che variano tra lo 0,40% e lo 0,60%, infatti, l’investitore, come nel caso precedente, beneficia di un provento annuale, capitalizzato dal fondo, pari a due volte il tasso Eonia, meno lo 0,15%, che nel caso degli Xbear Etf sale a tre volte l’Eonia. Questi Etf (Xbear), emessi da Sgam, hanno una leva che consente di fornire sino al 200% della performance inversa degli indici di riferimento: Dj Euro Stoxx 50 e Cac 40 sulla Piazza di Parigi, e S&P/Mib, tramite lo Sgam Etf Xbear S&P/Mib (Isin: Fr0010446666), su quella di Milano. Il mercato Etfplus annovera tra gli Short/Bear Etf, oltre i fondi indicizzati alle principali società europee e alle blue chip d’Eurolandia, Stati Uniti, Italia, Germania, anche 5 fondi correlati ad alcuni sub-settori economici europei: banche, sanità, petrolio e gas, tecnologia e telecomunicazioni. Nel circuito pan-europeo Euronext sono altresì disponibili Short Etf sulle blue chip francesi e olandesi, mentre nelle Borse di Francoforte, Zurigo e Londra è quotato il db x-trackers Ftse 100 Short Etf (Isin: Lu0328473581) sulle 100 maggiori e più liquide aziende inglesi, che è in attesa di ammissione in Borsa Italiana. Nel segmento degli Etf strutturati, di cui gli Short/Bear Etf fanno parte, vi sono infine 5 fondi sponsorizzati da Deutsche Bank, negoziati anche su Etfplus, che offrono protezione sui derivati creditizi europei (Cds) di società che operano in vari campi dell’industria o esclusivamente nel comparto finanziario. Sono Etf che si apprezzano in presenza di condizioni negative inerenti al merito di credito dei soggetti emittenti di riferimento, condizioni che dopo la pausa di dicembre sono riaffiorate proprio in questi giorni. (di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza) |
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| ° ETF_Italia-Europa: i fondi che investono nell'industria globale dell'energia "verde". | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Il tema dell’energia pulita, ottenuta da fonti energetiche
rinnovabili, è molto sentito anche dall’industria degli Etf
europea, ed ha trovato risposta, sino a oggi, da 5 diversi emittenti, con
5 differenti fondi, tutti armonizzati. L’iShares S&P Global Clean
Energy (Isin: Ie00b1xnhc34) investe in 30 titoli di società internazionali,
per circa 1/3 impegnate nella produzione di energia pulita e per i restanti
2/3 nella fornitura di tecnologie e strumenti per l’ottenimento di
energia non inquinante. È quotato, tra le altre, in Borsa Italiana
ed ha un costo annuo dello 0,65%. Sul mercato domestico Etfplus è possibile negoziare anche il Lyxor Etf New Energy (Isin: Fr0010524777) e il PowerShares Global Clean Energy Fund (Isin: Ie00b23d9133), che presentano una commissione annua, rispettivamente, dello 0,60% e 0,75%. Il primo replica le performance di 20 primarie società a livello globale impegnate nei settori delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica o della decentralizzazione nell’offerta di energia. Il secondo segue l’andamento di una quarantina di società internazionali focalizzate nelle sorgenti di energia verde e rinnovabile e nelle tecnologie che consentono il massimo risparmio energetico. Nell’Euronext di Parigi, invece, è quotato l’EasyEtf Ftse Et50 Environment (Isin: Fr0010616284), un fondo gestito da Bnp Paribas con una commissione annua dello 0,40%, che replica l’andamento delle 50 più grandi aziende al mondo che operano nell’industria utilizzando tecnologie innovative nel campo ambientale e del risparmio energetico. Nell’Euronext di Amsterdam, e nella Deutsche Borse, è infine possibile negoziare l’Etfs DaxGlobal Alternative Energy Fund (Isin: Ie00b3cnhc86), che sino al 31 gennaio 2009 non ha alcun costo annuo (dopodiché, il Ter sarà dello 0,65%), e che mira a replicare le performance delle 15 maggiori e più liquide società al mondo che operano in cinque settori dell’energia alternativa: solare, eolico, gas naturale, etanolo e idrico-geotermico. Entro la fine del mese di gennaio, l’Etfs DaxGlobal Alternative Energy Fund e altri 12 Etf emessi da Etf Securities saranno quotati anche in Borsa Italiana. |
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| ° ETF_Italia: è prossimo lo stacco dei dividendi di alcuni iShares ETF. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| iShares Plc. ha comunicato l’ammontare pro quota
dei dividendi che saranno pagati dai seguenti 8 ETF quotati in Borsa Italiana,
a partire dal prossimo 25 febbraio. La data ex-dividendo è mercoledì 28 gennaio 2009.
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