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 Newsletter III, anno V, dalla redazione di ETFplus.it
Edizione del 17 Febbraio 2009
° ETF_Italia: ben nove ETF da Deutsche Bank, con alcune novità assolute per il mercato italiano.
Deutsche Bank si appresta a diventare il maggior emittente di Etf in Borsa Italiana, per numero di prodotti quotati, grazie al lancio nel mercato Etfplus di 10 nuovi fondi.
Il primo, avviato alle negoziazioni giovedì 12 febbraio, è il db x-trackers II Global Sovereign Eur Hedged Index Etf. Questo Etf è il primo in Europa che permette di accedere a un vasto paniere di obbligazioni governative a tasso fisso emesse da 21 paesi sviluppati in valuta locale. Oltre 660 titoli di rating superiore all’investment grade raccolti in un benchmark calcolato in euro con i dividendi reinvestiti, cui è applicata una strategia di copertura contro le fluttuazioni del tasso di cambio verso ciascuna delle valute sottostanti. La ponderazione dei titoli è effettuata sulla base dell’ammontare nominale in circolazione di ogni emittente. Il 54,9% delle emissioni ha un rating pari alla tripla A (massimo), il 43,4% alla doppia A-. Tra i maggiori paesi emittenti figurano il Giappone (32,1%), gli Stati Uniti (23,4%), la Germania (8,7%), l’Italia (8,3%), la Francia (7,2%) e il Regno Unito (5,3%).
L’operatore specialista che provvede a fornire la liquidità di questo e degli altri Etf in quotazione è Deutsche Bank Ag London Branch, che per questo specifico fondo dovrà rispettare i seguenti obblighi: un numero minimo di 10mila quote per ciascuna proposta di acquisto e vendita, e un differenziale massimo dei prezzi denaro e lettera dell’1,5%.

I seguenti Etf invece sono stati avviati alle negoziazioni ieri, lunedì 16 febbraio.
Due sono i nuovi Etf strutturati che consentono di puntare sul ribasso delle blue chip francesi e inglesi, rispettivamente, il db x-trackers Cac 40 Short Etf e il db x-trackers Ftse 100 Short Etf. Questi fondi replicano giornalmente e in maniera inversa l’andamento degli indici Cac 40 e Ftse 100 in versione Total Return – la cui valorizzazione è comprensiva dei dividendi reinvestiti – oltre a fornire la maturazione di un interesse, su base giornaliera, pari a due volte il tasso Eonia per l'Etf che assume una posizione corta sulle azioni francesi, e pari a due volte il tasso Sonia per l'ETF che va corto delle 100 big Uk. Le strategie long-short e di protezione sono così notevolmente ampliate, e possibili anche in presenza di un eventuale divieto di vendita allo scoperto.
Un’altra interessante novità riguarda il db x-trackers Dblci - Oy Balanced Etf, un fondo correlato a un indice di materie prime disegnato da Deutsche Bank per ottimizzare la gestione del rolling (rinnovo) dei contratti future cui investe. Questi strumenti, infatti, richiedono un periodico rinnovo all’approssimarsi della loro scadenza, ma secondo la conformazione della curva di ciascuna commodity il prezzo del nuovo contratto di più immediata scadenza può essere più o meno caro rispetto al precedente. Eventi imprevisti e temporanei possono creare anche sensibili variazioni di prezzo nella consegna di una materia prima. Se questa è meno cara, il vantaggio è tutto dell’investitore, che altrimenti registra una perdita se dovesse acquistare un contratto a un prezzo più elevato. Il benchmark di questo Etf, il Db Liquid Commodities Indices Optimum Yield nella versione Balanced (Ucits III compliant, con la componente energetica ridotta al 35%), mira a investire i quei future che nella scadenza massima di 13 mesi presentano il miglior rendimento (o la più bassa perdita) derivante dal rinnovo del contratto. Attualmente, le 14 diverse commodity che concorrono a formare l’indice hanno i seguenti pesi: 18,3% oro, 8,8% zucchero, 8,6% grano, 7,9% semi di soia, 7,7% mais, 6,6% zinco, 6,5% benzina verde Rbob, 6,3% petrolio Brent, 6,3% petrolio Light Crude, 5,8% gasolio da riscaldamento, 5,4% rame (A), 4,6% alluminio, 4,6% argento e 2,5% gas naturale.
Sul fronte azionario long, le novità maggiori riguardano sicuramente Asia e Pacifico, Giappone escluso, e le blue chip francesi. Per la prima volta, infatti, sarà possibile avere un’esposizione globale a queste due aree e con un esteso numero di componenti, nonché a uno dei più trattati benchmark dell’Eurozona.
Il db x-trackers Msci Ac Asia ex Japan Trn Index Etf replica le performance di un indice Total Return composto da 520 titoli di società quotate nelle Borse di Cina (15%), Hong Kong (19,8%), Taiwan (15,6%), India (9,6%), Indonesia, Corea del sud (19,2%), Malesia (4,6%), Singapore (6,6%), Filippine e Tailandia (2%). In termini settoriali, il comparto finanziario è quello che ha il maggior peso nell’indice, circa il 28%, seguito dalla tecnologia (15,4%), le industrie (12,4%), i servizi di telecomunicazione (11,4%), l’energia (9,2%), i materiali (7,1%), i beni di consumo ciclici (5,9%), le utilities (5,5%), i beni di consumo non-ciclici (4,8%) e la sanità (0,6%). In Borsa Italiana è quotato un Etf alternativo al precedente, il Lyxor Etf Msci Asia Apex 50, che investe solo nelle 50 maggiori e più liquide aziende del benchmark sopra descritto, con un costo annuo dello 0,50%.
Il db x-trackers Msci Pacific ex Japan Trn Index Etf è l’unico fondo su Etfplus a fornire un’ampia esposizione a tutti e quattro i paesi con economie avanzate della regione del Pacifico, Giappone escluso: Australia (63,9%), Hong Kong (17,3%), Singapore (11,6%) e Nuova Zelanda (9,2%). Sono circa 150 i componenti del benchmark, concentrati soprattutto nel settore finanziario, che ha un peso del 44%, cui seguono i materiali (15,8%), l’industria (10,6%), i beni di consumo non-ciclici (6,6%), le utilities (5,5%), i servizi di telecomunicazione (4,8%), i beni di consumo ciclici (4,6%), l’energia (4,3%), la sanità (3,3%) e la tecnologia (0,7%).
Il db x-trackers Cac 40 Etf è il primo fondo indicizzato alle 40 maggiori e più liquide azioni francesi a essere quotato in Italia. I primi 10 subsettori economici al 31 dicembre 2008 erano: petrolio e gas (15,7%), utilities (11,9%), banche (9,8%), sanità (9,3%), telecomunicazioni (6,6%), materiali e costruzioni (6,6%), beni e servizi per l’industria (5,4%), media (5,1%), alimenti e bevande (5,1%), beni per la casa e la persona (5,1%).
I restanti tre Etf replicano indici già conosciuti al mercato, ma ad eccezione del db x-trackers Russell 2000 Etf, tuttora in attesa di quotazione, che investe nelle small e mid cap statunitensi e che si confronterà sino “all’ultimo spread” con il neo quotato Etfs Russell 2000 (hanno entrambi i medesimi costi e politica d’investimento), il diverso trattamento dei dividendi potrebbe spingere qualche investitore a preferire i nuovi db x-trackers Dj Stoxx 600 Etf e db x-trackers Dj Euro Stoxx 50 Etf (classe 1C). Quest’ultimo è l’unico Etf in Europa a replicare le performance del più trattato indice del vecchio continente nella versione Total Return, ha un costo totale annuo di soli 15 punti base, e sarà disponibile su Etfplus a partire da domani, mercoledì 18 febbraio.
L’iShares Dj Stoxx 600 (De), da diversi mesi ormai quotato in Borsa Italiana, a differenza del fondo distribuito da Deutsche Bank, paga annualmente un dividendo, perché il benchmark è di tipo Price Index, e replica l’indice esteso delle azioni europee tramite l’acquisto di tutti i suoi componenti. Il db x-trackers Dj Stoxx 600 Etf, invece, effettua la replica tramite un contratto swap (caratteristica comune a tutti i db x-trackers), che da una parte tipicamente riduce il tracking error e lo spread dello strumento, dall’altra espone l’investitore a un rischio di controparte in misura massima del 10%, nell’eventualità di un default di quest’ultima (di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza).
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I costi totali annui (Ter) dei 10 nuovi Etf promossi da Deutsche Bank, i codici identificativi, il trattamento dei dividendi e gli obblighi dell'operatore specialista (differenziale massimo tra le proposte denaro/lettera ed il numero minimo di quote esposte per ciascuna proposta) sono riportati nella seguente tabella.

ISIN ETF
ticker
spread max.
quote min.
TER
Dividendi
LU0322250985 db x-trackers CAC 40 ETF
XCAC
0.75%
5,200
0.20%
distrib. annuale
LU0322251280 db x-trackers CAC 40 SHORT ETF
XC4S
1.50%
1,100
0.50%
capitalizzazione
LU0292106167 db x-trackers DBLCI - OY BALANCED ETF
XDBC
2.00%
4,700
0.55%
capitalizzazione
LU0380865021 db x-trackers DJ EURO STOXX 50 ETF (classe 1C)
XESC
1.00%
7,000
0.15%
capitalizzazione
LU0328475792 db x-trackers DJ STOXX 600 ETF
XSX6
1.00%
5,200
0.20%
capitalizzazione
LU0328473581 db x-trackers FTSE 100 SHORT ETF
XUKS
1.80%
7,000
0.50%
capitalizzazione
LU0378818131 db x-trackers II Global Sovereign EUR Hedged Index ETF
XGSH
1.50%
10,000
0.25%
capitalizzazione
LU0322252171 db x-trackers MSCI AC ASIA ex Japan TRN Index ETF
XAXJ
2.50%
8,700
0.65%
capitalizzazione
LU0322252338 db x-trackers MSCI PACIFIC ex Japan TRN Index ETF
XPXJ
2.00%
6,600
0.45%
capitalizzazione
LU0322248658 db x-trackers RUSSELL 2000 ETF
n.a.
n.a.
n.a.
0.45%
capitalizzazione
° ETF_Italia: balzo degli asset delle ETC, a gennaio, che registrano un boom di scambi e volumi.

Sul mercato ETFplus di Borsa Italiana, a fine gennaio 2009, il turnover dei 292 (+13) ETF quotati è cresciuto del 15,2% nel numero di contratti ma è diminuito del 26,2% in termini di controvalore, rispetto al mese precedente. Il patrimonio netto totale degli ETF è aumentato del 4,1%, a 62,8 miliardi di euro.
Il numero di contratti conclusi sulle 47 ETC quotate è eccezionalmente balzato del 111,3% a 22.075 unità ed il controvalore dei volumi è salito addirittura del 143,8% a 258,4 milioni di euro. Il patrimonio netto totale è cresciuto sin oltre il 93% a 6,23 miliardi di euro.
Il Lyxor ETF Euro Cash è risultato l’ETF più trattato del mese, con volumi pari a 325,6 milioni di euro e con una quota di mercato del 9,8%, seguito dal iShares DJ Euro STOXX 50 e lo SGAM ETF XBear S&P/MIB, rispettivamente con il 7,2% ed il 6,7% di market share.
L’asset class, tra gli ETF/ETC, che ha attratto i maggiori volumi è tornata ad essere quella azionaria dei mercati sviluppati, con una quota del 55,7%, seguita dagli obbligazionari e monetari (25,4%) e, per la prima volta in assoluto, dalle materie prime sottostanti alle ETC (7,8%).
La miglior performance del mese tra gli ETF, calcolata sui prezzi di riferimento, è stata rilevata sul iShares DJ STOXX EU Enlarged 15 (DE), che ha chiuso il mese in progresso del 18%, la peggiore sullo SPA ETF Plc MarketGrader 200, in flessione del 29,7%.
Nella classifica dei rendimenti a un mese delle ETC, invece, troviamo ai due estremi l’ETFS Gasoline con un rialzo di ben il 43,9% e l’ETFS Natural Gas con un –17,3%.

È possibile scaricare il report mensile di GENNAIO 2009 cliccando qui.
I report precedenti possono essere scaricati dalla sezione "DATI > Statistiche Italia" del sito.

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