| Tra l’incertezza dei mercati azionari, i rendimenti dei titoli di Stato ai minimi storici e i timori per la situazione debitoria della Grecia, molti investitori si sono indirizzati verso quello che è da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza: l’oro. Tra gli strumenti che consentono un’esposizione diretta al metallo giallo, le Etc “fisiche” sono certamente al primo posto, per efficienza, flessibilità, garanzia e facilità d’uso. Non sono fondi/Sicav, come gli Etf, ma ne mantengono la struttura aperta e senza scadenza, in una forma assimilabile a quella di un’obbligazione senza cedola con valore nominale simbolico e interesse fruttifero direttamente legato al prezzo spot del prezioso. Senza alcun rischio di credito, perché ciascuna quota ne conferisce al detentore il pieno (esclusa la quota parte di commissioni) diritto di proprietà.
Nel mercato Etfplus di Borsa Italiana sono negoziate due Etc sull’oro fisico: il Gold Bullion Securities (Isin: Gb00b00fhz82, ticker: Gbs) e l’Etfs Physical Gold (Isin: Je00b1vs3770, ticker: Phau), che hanno una commissione totale annua (Ter), rispettivamente, dello 0,40% e 0,39%. Questi costi sono addebitati, pro rata temporis, su base giornaliera e detratti dall'oro posto a garanzia delle due Etc alla fine del mese, attraverso la vendita dell’oro. Il diritto di proprietà sull'oro (Metal Entitlement) decresce dunque ogni giorno di una percentuale pari a quella del Ter giornaliero ed è indicata sul sito dello sponsor, Etf Securities Ltd, perché serve a calcolare il valore patrimoniale netto pro quota, dato dalla seguente formula: M.E. x 0,1 oncia d’oro x il fixing pomeridiano dell’oro (lingotti puri almeno al 99,5% del peso di 350-430 once) calcolato dalla London Bullion Market Association.
Entrambe le Etc investono i propri asset in lingotti d’oro purissimi, depositati in caveau della Hbsc Bank, e sono quotate in euro. Espongono l’investitore, pertanto, al rischio di cambio Eur/Usd, che si rivelerebbe un vantaggio solo nelle fasi di apprezzamento del biglietto verde. Ai fini fiscali, le Etc sono trattate come un’azione o un certificato: tassazione al 12,5% sulla differenza tra i prezzi di vendita e acquisto (redditi diversi) e perdite compensabili con eventuali profitti realizzati nei successivi 4 anni.
Un’alternativa alle due Etc è l’investimento nelle società aurifere, che nel mercato Etfplus è possibile attraverso due Etf a capitalizzazione dei dividendi: l’Etfx Daxglobal Gold Mining Fund (Isin: Ie00b3cnhg25, ticker: Auco) e il Market Access Nyse Arca Gold Bugs Fund (Isin: Lu0259322260, ticker: Golda).
Il primo ha un Ter dello 0,65% e mira replicare le performance del DAXglobal Gold Miners Index, un indice attualmente costituito da 20 delle maggiori società al mondo, i cui utili derivino almeno per il 50% dalla esplorazione, estrazione, lavorazione, produzione e vendita di oro. La selezione e ponderazione dei titoli è basata sulla capitalizzazione di mercato e il grado di liquidità degli stessi. L’indice è ribilanciato ogni trimestre e rivisto nella composizione ogni sei mesi. A livello geografico l’esposizione è così distribuita: 51,4% Canada, 15,7% Australia, 12,1% sud Africa, 10,4% Usa, 6,3% Uk e 4% Hong Kong.
Il secondo Etf ha un Ter dello 0,70% ed è correlato a un indice calcolato da Nyse Euronext che misura le performance delle 15 maggiori società quotate nelle Borse americane che operano nell’estrazione dell’oro e non ricorrono alla copertura della propria produzione oltre l’anno e mezzo. Il Nyse Arca Gold Bugs Index è ribilanciato trimestralmente. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza] |
ETF Securities ha annunciato stamani che sta pianificando di espandere nelle prossime settimane la sua piattaforma di Exchange Traded Currency, la prima in Europa, con il lancio di dieci nuovi strumenti euro-based nella Deutsche Boerse (Xetra).
| ISIN |
ETCP (Short euro) |
ISIN |
ETCP (Long euro) |
| DE000A1DFSA1 |
ETFS Long CHF Short EUR |
DE000A1DFSB9 |
ETFS Short CHF Long EUR |
| DE000A1DFSC7 |
ETFS Long GBP Short EUR |
DE000A1DFSD5 |
ETFS Short GBP Long EUR |
| DE000A1DFSE3 |
ETFS Long JPY Short EUR |
DE000A1DFSF0 |
ETFS Short JPY Long EUR |
| DE000A1DFSG8 |
ETFS Long NOK Short EUR |
DE000A1DFSH6 |
ETFS Short NOK Long EUR |
| DE000A1DFSJ2 |
ETFS Long SEK Short EUR |
DE000A1DFSK0 |
ETFS Short SEK Long EUR |
Le nuove ETCP saranno correlate agli indici Morgan Stanley Foreign Exchange (MSFXSM Indices) e sono concepite per replicare un investimento long o short in euro contro franco svizzero, sterlina inglese, yen giapponese, corona norvegese, corona svedese, fornendo al contempo l’esposizione ai tassi d’interesse locali.
Tutte le ETCP sono interamente collateralizzate, con l’obiettivo di mitigare il rischio di controparte.
Queste dieci ETCP completeranno la piattaforma esistente formata da 18 ETCP quotate il 12 novembre 2009 nel London Stock Exchange (LSE), che forniscono un'esposizione long o short sul dollaro statunitense contro: euro, yen giapponese, sterlina inglese, franco svizzero, dollaro australiano, dollaro canadese, dollaro di Hong Kong, corona norvegese e dollaro neozelandese.
I nuovi strumenti amplieranno le strategie a disposizione degli investitori, consentendo di diversificare il loro portafoglio attraverso l’aggiunta di una nuova asset class che ha una bassa correlazione con azioni e obbligazioni, e mettendoli nelle condizioni di ottenere un'esposizione long o short contro l’euro, in ottica di copertura o speculativa. Con l’euro gravato dalle preoccupazioni sul debito e sul rischio default della Grecia, gli investitori potrebbero utilizzare le nuove ETCP, come ad esempio l'ETFS Long CHF Short EUR, per puntare sulla maggior sicurezza del franco svizzero, oppure l'ETFS Long NOK Short EUR per puntare sulla relativa solidità fiscale della corona norvegese contro l’euro.
Dal lancio della piattaforma, il patrimonio ha raggiunto quasi 50 milioni dollari, con volumi settimanali in crescita di oltre il 200% da inizio 2010.
Gli investitori hanno principalmente concentrato gli investimenti sulle ETCP lunghe di dollaro statunitense e corte nelle nove valute del G10, che rappresentano l’81% degli asset totali attuali. L’ETFS Short EUR Long USD (ISIN: JE00B68GSM94) è stato il più scambiato nel 2010, richiamando il 50% di nuovi asset, mentre l’ETCP contro il dollaro australiano detiene la maggior parte delle posizioni nette lunghe.
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Comstage, la piattaforma di Etf swap-based promossa da Commerzbank, che conta 65 fondi quotati nelle Borse di Francoforte e Zurigo, a partire da giovedì 4 febbraio si è ampliata di altri 3 Etf armonizzati Ucits III, avviati alle negoziazioni nel circuito Euronext di Parigi.
Sono tutti fondi (Sicav lussemburghesi) a capitalizzazione dei proventi legati all’andamento delle 40 maggiori e più liquide blue chip francesi, nelle versioni long, short e a leva 2.
Nel classico rapporto di 1:1 è il Comstage Etf Cac40 (Isin: Lu0419740799), che ha un costo totale annuo (Ter) dello 0,25%. Il Comstage Etf Cac40 Leverage (Isin: Lu0419741094), il cui Ter ammonta allo 0,40%, offre una performance doppia rispetto a quella del mercato di riferimento, mentre il Comstage Etf Cac40 Short Tr (Isin: Lu0419740955), che ha un Ter dello 0,45%, ne segue l'andamento in maniera esattamente speculare (inversa).
In merito ai due Etf strutturati, si rammenta che gli obiettivi di replica delle performance sono da intendersi solo su base giornaliera, perché i benchmark sono ribasati alla chiusura di ogni seduta di Borsa.
Nel mercato Etfplus di Borsa Italiana, non è al momento quotato alcun fondo-indice a leva correlato al mercato francese, ma sono disponibili uno short Etf, il db x-trackers Cac 40 Short Daily Etf (Isin: Lu0322251280), e un tradizionale long Etf, il db x-trackers Cac 40 (Isin: Lu0322250985), gestiti da Deutsche Bank con una commissione totale annua, rispettivamente, dello 0,50% e dello 0,20%. |