| |||||||
| _Newsletter V, dalla redazione di ETFplus.it |
Edizione
del 18 Febbraio 2008 | ||||||
| ° ETF_Europa: quotati sullo Xetra i primi ETF correlati ad indici strategici sulle valute, tra breve anche in Italia. | |||||||
| Il 6 febbraio scorso,
Deutsche Bank ha effettuato una maxi emissione di nuovi Etf sul segmento
Xetra della Deutsche Boerse, composta di 13 comparti
armonizzati Ucits III della Sicav lussemburghese db-x trackers. Tra questi,
destano particolare interesse i 4 fondi correlati ad indici sviluppati
dalla stessa Deutsche Bank sulla base di tre diverse strategie applicate
alle valute, una vera e propria novità per l’industria europea
degli Etf (negli Stati Uniti, sono invece già da tempo quotati
Etf legati ai cross valutari). La prima di queste, replicata dal Currency Valuation Etf (Isin: Lu0328473748), si fonda sulla teoria denominata “purchasing power parity”, o più semplicemente Ppp, la quale afferma che l’unità di una moneta dovrebbe consentire di acquistare un paniere di beni in un determinato paese allo stesso modo dell’equivalente ammontare di un’altra moneta, al cambio corrente, in un altro paese. Se ciò non avviene, allora, significa che c’è la possibilità di fare arbitraggio tra le due monete (valute). Un classico esempio della Ppp è dato dal Big Mac Index del The Economist, che compara i prezzi dell’hamburger della nota casa americana in circa 120 paesi, per cercare d’individuare se una valuta è sovra- o sottostimata. L’indice Ppp utilizzato da Deutsche Bank è quello calcolato dalla Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), che permette di comparare i prodotti interni lordi dei vari paesi del mondo. Vengono prese a campione le sole valute G10 (Usd, Eur, Jpy, Chf, Gbp, Nok, Sek, Aud, Nzd, Cad), ed andranno a costituire l’indice una posizione lunga (in acquisto) sulle tre più sottovalutate ed una corta (in vendita) sulle tre più sovrastimate. Un’altra strategia, di cui si è molto parlato in tempi recenti, è quella del “carry trade”, che ritroviamo nel Currency Carry Etf (Isin: Lu0328474126). Si prende a prestito del denaro in paesi con i più bassi tassi d’interesse di mercato, per poi reinvestirlo in valute di paesi con i più alti tassi d’interesse. L’indice di riferimento di questo Etf, il Db G10 Carry Index, è composto da una posizione lunga sulle tre valute a più elevato interesse ed una corta sulle tre a più basso yield. La graduatoria delle 10 valute viene effettuata trimestralmente analizzando il tasso d’interesse a 3 mesi dei rispettivi paesi. L’ultima strategia proposta da Deutsche Bank sul fronte delle valute è replicata dal Currency Momentum Etf (Isin: Lu0328474043). Il benchmark deriva dall’applicazione di una strategia di tipo “trend-following” sui cross valutari che negli anni ’70 e ’80 ha dato degli ottimi risultati, ma che negli anni ’90 è andata decadendo, per gli scarsi rendimenti fruttati. Tale metodo prevede l’uso, anche combinato, di analisi tecnica e analisi fondamentale, per cercare d’individuare quelli che sono i grandi trend primari. Per il Db G10 Momentum Index, sono utilizzati quali indicatori i tassi di cambio spot a 12 mesi, che permettono di minimizzare la frequenza dei segnali operativi, all’interno di un orizzonte temporale dove i segnali sono ritenuti ancora efficaci. La metodologia di ranking delle 10 valute, rivista con cadenza mensile, si basa sull’evoluzione dei cambi nell’arco degli ultimi 12 mesi. L’indice è composto di una posizione long sulle tre monete con le migliori performance e di una posizione short sulle tre monete meno performanti. Il quarto Etf lanciato da Deutsche Bank, il Currency Returns Etf (Isin: Lu0328474472), è correlato ad un benchmark che è la risultante delle tre strategie sopra descritte equipesate, e che ha il pregio di aver ottenuto nel medio e lungo termine, grazie a questa diversificazione, una maggior costanza di rendimento ed una perdita massima consecutiva sensibilmente inferiore a quella riportata da ciascun singolo indice. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza] |
|||||||
|
Comunicato del nostro sponsor: Invesco
PowerShares | |||||||
| |||||||
| |||||||
| Nota: riceve questa Newsletter in quanto utente registrato del sito www.ETFcentre.com o www.ETFplus.it | |||||||
| Se ha difficoltà nella visione della presente email, una volta effettuato il login, prego far riferimento al seguente Url: http://www.etfplus.net/servizi_newsletter.php | |||||||
| Se non desidera
più ricevere questi comunicati da parte della redazione, è pregato
d'inviare una email a info@etfcentre.com, utilizzando il proprio account di posta elettronica, con
oggetto: "revoca iscrizione". Si rammenta che la suddetta cancellazione implica la rimozione completa dei suoi dati dal nostro database, impedendole di fatto il futuro accesso alle aree protette del sito web www.ETFplus.it | |||||||
| ©2004-2008 - ETF Consulting Srl - All rights reserved | |||||||