ETFplus.it iShares ETF
 Newsletter VI, anno V, dalla redazione di ETFplus.it
Edizione del 16 Marzo 2009
° ETF_Europa: 4 nuovi iShares ETF armonizzati nella Borsa di Londra.

L’incertezza che perdura sulle Borse ha da qualche tempo ormai spostato gli investitori su asset a minor rischio e volatilità. Il mercato obbligazionario, però, con il susseguirsi di tagli al costo del denaro, è arrivato a rendimenti molto bassi, ed è così che iShares, il primo gestore al mondo degli Etf, ha pensato di offrire agli investitori europei quattro nuovi fondi armonizzati Ucits III, ampliando la sua piattaforma fixed income:

ISIN ETF ticker valuta TER benchmark
IE00B3DKXQ41 iShares Barclays Euro Aggregate Bond   IEAG/SEAG EUR/GBP 0.25% Barclays Capital Euro Aggregate
IE00B3F81R35 iShares Barclays Euro Corporate Bond   IEAC/IEBC EUR/GBP 0.20% Barclays Capital Euro Corporate Bond
IE00B3FH7618 iShares Barclays Euro Treasury Bond 0-1   IEGE/IBGE EUR/GBP 0.20% Barclays Capital Euro Short Treasury
IE00B3F81K65 iShares Citigroup Global Government Bond  IGLO/SGLO USD/GBP 0.20% Citigroup Group-of Seven (G7) Index

Gli Etf sono quotati nella piattaforma multi-valuta (sterlina e euro, sterlina e dollaro) della Borsa di Londra a partire da lunedì 9 marzo. Prevedono tutti il pagamento di un dividendo con cadenza semestrale, e hanno costi totali annui (Ter) dello 0,20%, con la sola eccezione del fondo correlato al Barclays Capital Euro Aggregate Index, che ha un Ter dello 0,25%.

Gli indici di riferimento sono tra i più noti ed utilizzati benchmark obbligazionari, ex Lehman Brothers, ed oggi denominati e forniti da Barclays Capital.

L’iShares Barclays Euro Aggregate Bond è il primo Etf in Europa basato su un indice obbligazionario misto: il Barclays Capital Euro Aggregate Index.
Investe in oltre 200 obbligazioni a tasso fisso, governative, societarie, garantite, con un livello di rating minimo pari all'investment grade (Baa3 nella scala di Moody's) e denominate in euro, emesse da enti/soggetti con domicilio in un qualsiasi paese sviluppato o emergente del mondo.
L’indice ha una duration modificata di 5,16 anni e la cedola media ammonta al 4,34%.

L’iShares Barclays Euro Corporate Bond investe in un paniere di circa 230 obbligazioni societarie con rating minimo pari all'investment grade, denominate in euro, emesse da società residenti in uno dei paesi avanzati o emergenti del mondo. Questo Etf va ad integrarsi all’attuale offerta in Borsa Italiana dell’iShares € Corporate Bond, le cui emissioni sono solo di aziende appartenenti all’area Euro.
L’indice ha una duration modificata di 3,88 anni e la cedola media offerta è prossima al 5%.

L’iShares Citigroup Global Government Bond è unico nel panorama mondiale degli Etf. È correlato all’indice Citigroup Group-of-Seven (G-7) Government Bond Index e rappresenta il segmento dei titoli di Stato emessi dai paesi del G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti), equivalente all’85% circa del mercato mondiale dei bond governativi. Investe in una settantina di treasury investment grade denominati nella valuta d’origine.
La duration modificata dell'indice è di 6,28 anni, il dividend yield medio è del 3,21%.

L’iShares Barclays Euro Treasury Bond 0-1 si affianca all’iShares eb.rexx Money Market (De), che investe solo in titoli di Stato tedeschi con una scadenza residua compresa tra 1 e 12 mesi e ha raccolto in Germania oltre 1 miliardo di euro, in poco più di sei mesi. Il benchmark del nuovo Etf, invece, è esteso a tutte le emissioni dei paesi dell’area Euro. È composto da 30 titoli, ha una duration modificata di appena 0,41 anni e presenta una cedola media del 3,89%. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

Comunicato del nostro Sponsor: iShares
° ETF_Italia: presentazione della piattaforma ETF di ETF Securities in Borsa Italiana.
La scorsa settimana, in Borsa Italiana, si è tenuta la presentazione della piattaforma di ETF da poco lanciata da ETF Securities, leader incontrastato delle Exchange-Traded Commodity (ETC), che ha spiegato di essere entrata nel mercato degli ETF per rispondere alla forte domanda di investimenti tematici impossibili da realizzare con le ETC. Settori come quello dell'acqua, del carbone, dell'acciaio, del trasporto marittimo, dell'energia alternativa e nucleare non erano replicabili attraverso le ETC, per l'impossibilità di ottenere un'esposizione diretta ai rispettivi sottostanti.
Inoltre, vi sono dei cicli economici in cui le materie prime performano meglio delle società i cui business sono direttamente ad esse collegati, ma in altri periodi può capitare essattamente il contrario. Si pensi, per esempio, all'oro e al petrolio, ed alle società aurifere e petrolifere.
Con gli ETF tematici di ETF Securities un investitore può decidere quando investire direttamente sulla commodity, con una ETC, piuttosto che nel rispettivo comparto azionario tramite l'ETF. Oppure, aprire una posizione lunga sull'ETC e contemporaneamente una corta sull'ETF, o viceversa, in una sorta di arbitraggio volto a contenere il rischio durante fasi di mercato incerte o molto volatili.

ETF Securities, però, ha lanciato su ETFplus anche due ETF che esulano dalla sfera tematica e delle materie prime, correlati agli indici Russell 1000 e Russell 2000, e la spiegazione fornita dalla società è stata semplice: sono i più rappresentativi del mercato U.S. e nessuno aveva ancora pensato di quotarli.
Questi due indici, afferma Massimo Siano, responsabile vendite per l'Italia di ETF Securities, coprono complessivamente circa il 98% dell'intero mercato statunitense.
Il Russell 1000 offre una copertura del 90% delle Borse USA, rispetto al 66% dell'indice S&P 500 e all'85% del MSCI USA Index.
Negli Stati Uniti, l'ETF correlato al S&P 500 è spesso il titolo più trattato (non solo tra gli ETF), ma il 63% dei fondi istituzionali utilizza il Russell 1000 come benchmark, e sono pochissimi coloro che impiegano l'MSCI USA Index.
La percentuale di fondi specializzati nelle small cap che impiegano il Russell 2000 come benchmark è ancora più elevata: bel il 98% (fonte: Nelson Information's MarketPlace Web database, 30 giugno 2008).

Sia gli ETF tematici che i fondi correlati agli indici Russell, dichiara ETF Securities, utilizzano un tipo di replica sintetica del sottostante ottenuta tramite swap, che consente di avere un tracking error verso il benchmark prossimo allo zero, e di contenere i costi del fondo.
Gli swap sono dei contratti derivati che il gestore conclude con una controparte che in cambio di una commissione garantisce la performance dell'indice di riferimento.
In fondi/ETF armonizzati UCITS III, questo swap può avere un peso percentuale non superiore al 10% del proprio patrimonio, così che questa è la quota massima a rischio di perdita, per un investitore, in caso di fallimento della controparte.
ETF Securities, per ridurre questo rischio potenziale di perdita, ha stretto un accordo con tre differenti fornitori di swap: Merrill Lynch Bank of America, Citigroup e UniCredit.
Inoltre, afferma sempre ETF Securities, ogni contratto swap è completamente collateralizzato, il che dovrebbe totalmente eliminare alcuna possibilità di perdita del fondo non direttamente connessa all'andamento del sottostante.

La liquidità degli ETF è garantita da un operatore specialista, Flow Traders BV, che deve rispettare gli obblighi di quotazione minimi concordati con Borsa Italiana, ed è supportata da ben due market maker ufficiali: Banca IMI e Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG.

° ETF_Europa: 6 nuovi ETF sui più liquidi bond governativi dell'Eurozona, da ETFlab.

Etflab Investment GmbH, a poco più di un anno dalla sua nascita, ha lanciato nella Borsa tedesca i suoi primi sei Etf obbligazionari, armonizzati Ucits III:

  • Etflab iBoxx Eur Liquid Sovereign Diversified 1-10 (Isin: De000Etfl110),
  • Etflab iBoxx Eur Liquid Sovereign Diversified 1-3 (Isin: De000Etfl128),
  • Etflab iBoxx Eur Liquid Sovereign Diversified 3-5 (Isin: De000Etfl136),
  • Etflab iBoxx Eur Liquid Sovereign Diversified 5-7 (Isin: De000Etfl144),
  • Etflab iBoxx Eur Liquid Sovereign Diversified 7-10 (Isin: De000Etfl151),
  • Etflab iBoxx Eur Liquid Sovereign Diversified 10+ (Isin: De000Etfl169).

Tutti e sei gli Etf hanno un costo totale annuo tra i più bassi in Europa, appena lo 0,15% e trimestralmente distribuiscono un dividendo.

I fondi utilizzano un sistema tradizionale di replica dei benchmark: acquistano e ribilanciano giornalmente tutti i componenti del paniere sottostante, escludendo così ogni possibile rischio di controparte.

Gli indici di riferimento misurano le performance dei maggiori e più liquidi titoli di Stato dell’Eurozona sulle varie scadenze, per dare la possibilità all’investitore di posizionarsi di volta in volta sul tratto di curva (dei tassi) desiderato.


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