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_Newsletter VII, dalla redazione di ETFplus.it
Edizione del 3 Marzo 2008
° ETF_Italia: ecco una selezione delle ultime novità di casa iShares.

Barclays Global Investors (Bgi) ha scelto l’Italia per effettuare il maggiore dei cross-listing registrati in Europa dal lancio del primo Etf, nell’aprile 2000. Un riconoscimento, evidentemente, della bontà di Borsa Italiana, per altro confermata dal solido primo posto tra le Borse europee per numero di contratti scambiati su Etf, con una quota del 40%.
I 30 Etf che sono stati avviati alle negoziazioni sul mercato Etfplus, martedì 26 febbraio, fanno parte della famiglia di fondi di diritto tedesco acquisiti lo scorso anno da Indexchange Ag, caratterizzati dal suffisso finale (De) e gestiti da Barclays Global Investors (Deutschland) Ag. Diciotto di questi sono correlati agli indici settoriali europei forniti da Stoxx Ltd, hanno un costo annuo dello 0,32% e prevedono il reinvestimento dei dividendi, com’avviene per i db x-trackers di Deutsche Bank (sono solo 10 dei 18 disponibili, però), che hanno una commissione lievemente inferiore, dello 0,30% annuo. Gli stessi benchmark sono utilizzati dai 18 Etf settoriali di Lyxor, che prevedono, però, la distribuzione annuale di un dividendo. La competizione, dunque, sarà non solo tra i tre emittenti, ma anche tra gli Specialist, il cui compito è garantire la liquidità e fornire i migliori spread agli investitori. Sono: UniCredit Mib per gli iShares (De), Deutsche Bank per i db x-trackers e Société Générale per i Lyxor Etf.
Tra le novità di maggior rilievo, si segnalano, tra gli azionari, l’iShares Dow Jones U.S. Select Dividend (De), il cui benchmark è costituito dalle 100 azioni statunitensi con il più alto dividendo pro-quota, l’iShares Dj Stoxx Eu Enlarged 15 (De), che investe nelle 15 maggiori azioni degli ultimi 12 Paesi entrati a far parte dell’Unione Europea, e l’iShares Dj Euro Stoxx Sustainability 40 (De), che replica un indice composto da 40 società dell’Eurozona a larga capitalizzazione, selezionate da Sam Group sulla base di alcuni criteri di sostenibilità (cura per l’ambiente, i lavoratori, la gestione dell’azienda, del rapporto con i vari interlocutori, etc..).
Inoltre, con l’iShares Dj Stoxx 600 (De), è possibile investire nelle 600 più liquide azioni europee, a larga (200), media (200) e piccola (200) capitalizzazione, coprendo così oltre il 93% dell’intero mercato del vecchio continente. È possibile investire anche in una sola di queste classi, utilizzando l’iShares Dj Stoxx Large 200 (De), l’iShares Dj Stoxx Mid 200 (De) e l’iShares Dj Stoxx Small 200 (De), per sfruttare la ciclicità dei mercati.
Bgi ha quotato anche il suo primo Etf sulle commodity, l’iShares Dow Jones-Aig Commodity Swap (De), un indice ponderato in base ai dati di liquidità e produzione delle 19 materie prime in esso contenute, così raggruppate: 36,9% prodotti agricoli e bestiame, 33% componenti energetiche, 30,1% metalli industriali e preziosi.
L’ultima novità, per l’Italia, infine, è rappresentata dall’iShares eb.rexx Jumbo Pfandbriefe (De), un Etf che investe nelle 25 maggiori e più liquide obbligazioni strutturate tedesche garantite da mutui ipotecari, quotate sul circuito Eurex Bonds, con durata compresa tra gli 1,5 ed i 10,5 anni, emesse per importi minimi complessivi di 2 miliardi di euro. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

cod. ISIN ETF cod. Borsa Dividendo Costo annuo
DE0002635307 iShares DJ STOXX 600 (DE) EXSA AA 0.203%
DE0005933980 iShares DJ STOXX Large 200 (DE) EXSC AA 0.210%
DE0005933998 iShares DJ STOXX Mid 200 (DE) EXSD AA 0.210%
DE000A0D8QZ7 iShares DJ STOXX Small 200 (DE) EXSE AA 0.210%
DE000A0D8Q49 iShares Dow Jones U.S. Select Dividend (DE) EXX5 AA 0.310%
DE0002635265 iShares eb.rexx Jumbo Pfandbriefe (DE) EXHE AA 0.095%
DE000A0D8Q15 iShares DJ STOXX EU Enlarged 15 (DE) EXSJ AA 0.513%
DE000A0H0728 iShares Dow Jones-AIG Commodity Swap (DE) EXXY R 0.470%
note: AA = almeno annuale; R = reinvestimento.
Comunicato del nostro Sponsor: iShares
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° ETF_Europa: due novità in anteprima assoluta sui mercati emergenti da iShares Plc.

iShares Plc ha lanciato sul London Stock Exchange (Lse), lunedì 18 febbraio, due nuovi Etf armonizzati che offrono, per la prima volta agli investitori europei, un’esposizione a due interessanti asset class dei mercati emergenti: quella obbligazionaria, grazie al iShares Jp Morgan $ Emerging Markets Bond Fund (Isin: Ie00B2Npkv68), e quella delle infrastrutture, tramite l’iShares S&P Emerging Markets Infrastructure (Isin: Ie00B2Npl135).
Il primo Etf ha un costo annuo dello 0,45% e prevede la distribuzione di un dividendo con cadenza mensile. Può essere negoziato sia in sterline inglesi (con codice Semb), sia in dollari statunitensi (Iemb) sulla piattaforma Multi-currency del Lse. Obiettivo del fondo è replicare l’andamento del Jp Morgan Embi Global Core Index (Jpeicor), un benchmark neo costituito da J.P. Morgan per riflettere in maniera sintetica l’andamento del vasto mercato obbligazionario dei mercati emergenti (copre 27 distinti paesi), una sorta di proxy del ben noto EMBI+. È composto da 35 emissioni di debito denominate in dollari, a tasso fisso e variabile, d’importo minimo complessivo pari ad $1 miliardo e con una vita residua di almeno due anni, relative a stati sovrani o ad entità dotate di sovranità speciale (quasi-sovereign). L’indice è rivisto e ribilanciato mensilmente, affinché siano sempre incluse le emissioni più liquide e siano rispettate le ponderazioni dei paesi. La metodologia di costruzione dell’indice fa sì che l’eventuale sovrappeso di alcuni paesi con un elevato debito sia ridistribuito su quelli che presentano le minori emissioni. Tra le prime 5 nazioni dell’indice, figurano: Russia (12,1%), Brasile (10,1%), Filippine (8,2%), Turchia (8,1%) e Messico (7,4%). La scadenza media dei titoli è di 12,9 anni, la duration modificata di 7,2 anni e il tasso d’interesse medio lordo è del 6,25% (dati al 31 gennaio 2008).
Il secondo Etf è stato anch’esso reso negoziabile nella doppia valuta sul Lse, nella sterlina con codice Iemi e in dollari (la stessa valuta del benchmark) con codice Dein. Le commissioni del fondo, che paga un dividendo ogni semestre, nei mesi di maggio e novembre, ammontano allo 0,74% annuo. Mira a replicare le performance dell’indice S&P Emerging Markets Infrastructure (Spgeifd), che è costituito dalle 30 maggiori e più liquide società operanti nell’industria energetica (17,5%), dei trasporti (40,8%) e del servizio pubblico (41,7%) di paesi emergenti dei 4 continenti. Nessun componente può avere un peso superiore al 10%, quando annualmente viene rivisto e ribilanciato l’indice, che tiene conto anche della distribuzione settoriale, affinché la quota di utilities e trasporti siano entrambe al 40%, con il restante 20% rappresentato da titoli dell’industria energetica. Le società per poter entrare a far parte dell’indice devono avere una capitalizzazione di mercato minima di 300 milioni di dollari ed un turnover medio giornaliero, su base trimestrale, superiore al milione di dollari. La Cina ha un peso di ben il 43,3% e solo Russia (13,2%) e Brasile (10,2) sono le nazioni con una quota superiore al 10%.

° ETF_Italia: rettifica dell'ammontare del dividendo staccato da un fondo iShares.
iShares Plc. ha rettificato l'importo del dividendo pro quota che l'iShares $ Treasury Bond 1-3 (ISIN: IE00B14X4S71) ha staccato in data 27 febbraio 2008 (ex-dividend date) e che metterà in pagamento a partire dal 26 marzo prossimo, dal precedente USD 3,5937 all'attuale USD 2,6045 (dato corretto).
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