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 Newsletter VII, anno V, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 24 Marzo 2009
° ETF_Europa: quotato a Francoforte il primo ETF che investe in un portafoglio di fondi Hedge.

Mercoledì 11 marzo, Deutsche Bank ha lanciato nella Borsa tedesca il primo Etf al mondo correlato a un indice di fondi hedge: il db x-trackers db Hedge Fund Index Etf (Isin: Lu0328476337).
Il fondo è armonizzato Ucits III e mira a replicare le performance del db Hedge Fund Index (Dbxehete), calcolato e mantenuto da Deutsche Bank Ag London Branch.
I costi di gestione annua dell’Etf sono dello 0,90%, ma tra gli altri vari costi a carico del fondo risultano le commissioni di mantenimento e calcolo del benchmark e la copertura sul cambio euro vs. dollaro (tramite contratti forward rinnovati mensilmente) che ammontano complessivamente allo 0,48% annuo. Il Ter dello strumento è pertanto dell’1,38%. Un valore sensibilmente superiore alla media degli Etf azionari, ma inferiore ai costi medi di un fondo hedge. Non ha commissioni di performance, di entrata e uscita, né limiti minimi d’investimento, e la liquidità è non solo giornaliera, ma intraday.
Una vera rivoluzione, insomma, che finalmente darà accesso a questa importante asset class anche ai piccoli investitori, con il beneficio di una maggiore diversificazione del portafoglio.

Il db Hedge Fund Index è composto da cinque sottoindici, ciascuno dei quali contiene un numero variabile di fondi hedge (mai meno di 5) raccolti per allocazione strategica, quelle più diffuse al mondo, nelle seguenti proporzioni alla data d’avvio (31 dicembre 2008):

  • 43,26% dbX-Thf Equity Hedge Index,
  • 33,69% dbX-Thf Event Driven Index,
  • 9,89% dbX-Thf Systematic Macro Index,
  • 9,19% dbX-Thf Credit and Convertible Arbitrage Index,
  • 3,97% dbX-Thf Equity Market Neutral Index.

La strategia Equity Hedge consiste in posizioni sia lunghe sia corte principalmente in titoli azionari. Possono essere usate tecniche d’investimento di tipo quantitativo e fondamentale, anche a leva, diversificate per settore, stile, capitalizzazione, area geografica.

I fondi hedge di tipo Event Driven investono tipicamente in singole società che sono o saranno coinvolte in operazioni di fusione, acquisizione, ristrutturazione, aumento di capitale, entrata di nuovi soci, etc., ma anche in specifici subsettori di mercato.

La categoria Systematic Macro comprende quei fondi hedge che utilizzano in massima parte processi matematici e automatici d’investimento, cercando di cogliere i migliori trend tra le varie asset class e le singole attività finanziarie. Tipicamente, investono in strumenti molto liquidi come future su indici, valute e materie prime, e per grossi volumi.

Quella dei Credit and Convertible Arbitrage è una strategia che, come suggerisce il nome, comprende tecniche di arbitraggio su titoli azionari (in posizione short) tramite l’acquisto di derivati creditizi, i così detti Cds, e obbligazioni convertibili sul medesimo sottostante ritenute sottovalutate, in modo da annullare il rischio di mercato.

Gli Equity Market Neutral, infine, combinano posizioni lunghe e corte su titoli azionari che sono legati da una specifica relazione ma presentano parametri fondamentali e quantitativi diversi. Solitamente una delle due posizioni non è superiore all’altra del 20%. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

Comunicato del nostro Sponsor: LYXOR AM
LYXOR ETF EMERGING MARKETS
° ETF_Italia: ultimi giorni di quotazione degli SPA ETF in Borsa Italiana.
Il 27 marzo 2009 sarà l’ultimo giorno utile per negoziare su ETFplus i 6 SPA ETF promossi da London & Capital AM Ltd. A far data dal 30 marzo 2009, infatti, i seguenti ETF saranno cancellati dal listino milanese:
  • SPA ETF Plc Market Grader 100 (Isin: IE00B1X6MY99),
  • SPA ETF Plc Market Grader 200 (Isin: IE00B1X6PB77),
  • SPA ETF Plc Market Grader 40 (Isin: E00B1X4RN73),
  • SPA ETF Plc Market Grader Large Cap (Isin: IE00B1X6PT51),
  • SPA ETF Plc Market Grader Mid Cap (Isin: IE00B1X6PV73),
  • SPA ETF Plc Market Grader Small Cap (Isin: IE00B1X6R117).

Precedentemente, l'emittente, SPA ETF Europe Plc, aveva dichiarato che gli investitori avrebbero potuto continuare a negoziare gli stessi ETF nella Borsa di Londra, dove sono già da tempo quotati nella doppia valuta, dollaro e sterlina. Ma è di pochi giorni fa, la notizia che l'emittente ha deciso di ritirare i sei ETF anche dal London Stock Exchange, a far data dal 1 maggio 2009, e di liquidarne la totalità delle quote.


SPA ETF ha quotati questi stessi fondi correlati agli indici MarketGrader anche nel NYSE Arca, e contrariamente a quanto inizialmente prospettato dalla stessa società, da questa Borsa saranno per primi ad essere cancellati: l'ultima data di quotazione, infatti, è il 25 marzo 2009.

La decisione è stata presa dal consiglio degli amministratori fiduciari, con il consulto di SPA ETFs Inc., il consulente d'investimento per i fondi. Il consiglio degli amministratori fiduciari è giunto alla conclusione che le attuali condizioni del mercato non sono adatte ad una strategia d'investimento azionario long-only, qual è quella impiegata dagli SPA MarketGrader ETF. La chiusura dei comparti è stata decisa nel miglior interesse degli azionisti dei fondi. Lo SPA ETF Trust resterà, tuttavia, aperto e SPA ETF Inc. mira al lancio di nuovi ETF nel corso del 2009.

Daniel Freedman, Amministratore Delegato di SPA ETF ha dichiarato: "Alla luce delle correnti condizioni del mercato, mantenere aperti i fondi SPA MarketGrader avrebbe danneggiato gli investitori e fatto lievitare i costi. Ad ogni modo, lo SPA ETF Trust rimarrà aperto e pensiamo ad una partnership con altre istituzioni per portare sul mercato nuovi ETF in Europa e negli Stati Uniti nel 2009. Inoltre, quando miglioreranno le condizioni del mercato potremmo reintrodurre le strategia MarketGrader".

° ETF_Italia: rettificate le statistiche ETFplus di Gennaio e Febbraio 2009.
Negli ultimi due report del mercato ETFplus relativi ai mesi di Gennaio e Febbraio 2009 diffusi da Borsa Italiana sono stati rilevati degli errori nei conteggi del patrimonio totale degli ETF, nel primo caso, e delle ETC, nel secondo. Si è pertanto provveduto a correggere e ripubblicare le nostre statistiche di ETFplus grazie ai dati del patrimonio fornitici dagli stessi emittenti di cui non erano stati riportati gli asset di alcuni loro ETF.

In merito ai dati di febbraio 2009, rilasciati venerdì scorso da Borsa Italiana, si rende noto che il turnover dei 303 (+24) ETF quotati è diminuito del 1,6% nel numero di contratti ma è cresciuto del 12,7% in termini di controvalore, rispetto al mese precedente. Il patrimonio netto totale degli ETF è sceso del 2,15%, a 61,44 miliardi di euro.

Il numero di contratti conclusi sulle 47 ETC quotate è salito del 21% a 26.705 unità ed il controvalore dei volumi è cresciuto del 29,1% a 333,68 milioni di euro. Il patrimonio netto totale è aumentato dello 0,91% a 6,29 miliardi di euro.

Il Lyxor ETF Euro Cash è risultato ancora l’ETF più trattato del mese, con volumi pari a 429 milioni di euro e con una quota di mercato del 11,3%, seguito dallo SGAM ETF XBear S&P/MIB e dal db x-trackers DJ EURO STOXX 50 SHORT ETF, rispettivamente con il 7,4% ed il 7,2% di market share.

L’asset class, tra gli ETF/ETC, che ha attratto i maggiori volumi è tornata ad essere quella azionaria dei mercati sviluppati, con una quota del 54,3%, seguita dagli obbligazionari e monetari (27,5%) e, per la seconda volta in assoluto, dalle materie prime sottostanti alle ETC (8,8%).

La miglior performance del mese tra gli ETF, calcolata sui prezzi di riferimento, è stata rilevata sullo SGAM ETF XBear S&P/MIB , che ha chiuso il mese in progresso del 32,7%, la peggiore sull’iShares DJ STOXX 600 Financial Swap (DE), in flessione del 31,7%.

Nella classifica dei rendimenti a un mese delle ETC, invece, troviamo ai due estremi l’ETFS Physical Platinum in rialzo del 9,9% e l’ETFS Cotton in flessione del 13,3%.

Per tutti gli approfondimenti, è possibile scaricare il report mensile di Gennaio 2009 dal menù "Documenti" > "Statistiche" del sito.


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