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_Newsletter VIII, dalla redazione di ETFplus.it |
Edizione
del 10 Marzo 2008 |
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| ° ETF_Italia:
quotato il primo ETF di "terza generazione" di casa Lyxor. |
Giovedì 6 marzo, Lyxor International Am ha quotato sul comparto
Etfplus di Borsa Italiana, segmento Oicr aperti indicizzati - classe2,
il suo primo Etf di “terza generazione”: il Lyxor
Etf Wise Quantitative Strategy (cod. Isin: FR0010540690, cod.
Borsa: Wise). Il fondo prevede la capitalizzazione dei dividendi ed
ha un costo annuo dello 0,75%; ha fatto il suo primo debutto sul circuito
Euronext di Parigi, nel dicembre dello scorso anno. I differenziali
massimi di prezzo tra le proposte di acquisto e vendita sono stati fissati
da Borsa Italiana al 1,2%. I quantitativi minimi di ciascuna delle due
proposte (denaro e lettera) esposti nel book di negoziazione sono stati
fissati in 20mila quote, per questo Etf. Lo Specialista designato a
garanzia della liquidità dello strumento è Société
Générale.
Il Lyxor Etf Wise Quantitative Strategy è stato definito di “terza
generazione” perché la metodologia costruttiva del benchmark
va oltre l’innovazione portata dai così detti “fundamental”
Etf – quelli correlati agli indici Ftse Rafi, basati su 4 indicatori
di bilancio delle azioni sottostanti – e si discosta molto dai
tradizionali Etf legati ad indici di capitalizzazione di mercato. La
metodologia costruttiva del Sgi Wise Long Index, l’indice di riferimento
di questo nuovo Etf, si basa infatti su di un complesso modello quantitativo
denominato Wise, sviluppato dal Quantitative Research team di Société
Générale nel 2000, che analizza un universo di circa 600
azioni europee secondo 4 criteri “momentum” e 4 criteri
“value”.
Ogni mese, i titoli che in base a questi 8 criteri si trovano nel primo
decile (10%) della classifica vanno a formare un sotto-portafoglio costituito
da circa 40/60 titoli equipesati, che rimarrà valido per i successivi
12 mesi. Questi 12 (uno per mese) sotto-portafogli, aggiornati mensilmente,
vanno a costituire l’indice di riferimento di questo Etf.
Questo modello di screening è stato studiato per sfruttare due
tipici bias (errori sistematici) degli investitori: la tendenza a pagare
un premio mediamente elevato per le potenzialità di crescita
delle aziende, e gli effetti eccessivamente prolungati nel tempo (anche
superiori ai tre mesi) delle reazioni dei prezzi dei titoli agli annunci
delle trimestrali e dei profit warning.
I criteri “value” sono legati a fattori quali: utili, fatturato,
crescita, reddito operativo, etc. I criteri “momentum” tengono
in considerazione la revisione degli utili attesi, la reazione di un
titolo al momento dell’annuncio dei risultati, la revisione del
consensus degli analisti e l’andamento di Borsa negli ultimi mesi.
L’indice Sgi Wise Long è calcolato in real-time da Standard
& Poor’s e pubblicato ogni 15 secondi. Gli investitori possono
seguirne l’andamento e la composizione (primi 15 titoli) anche
sul sito www.SgIndex.com. Al 31 gennaio 2008, Wolkswagen, Peugeot e
Abb (Asea Brown Boveri) erano i primi tre titoli in portafoglio, mentre
Germania, Francia e Inghilterra erano le tre nazioni principali, con
oltre il 50% dell’intera capitalizzazione dell’indice.
[di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]
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Comunicato del nostro Sponsor:
Deutsche Bank |
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| ° ETF_Europa:
con il cross-listing di 21 ETF, Deutsche Bank è
il 3° maggior emittente europeo. |
| Alla fine
del mese di gennaio 2008, Deutsche Bank, forte dei successi
ottenuti a Londra, Milano e Francoforte, ha deciso di
lanciare la sua piattaforma di ETF anche sul mercato
francese, quotando i seguenti quattro ETF: il db x-trackers
DJ EURO STOXX 50 SHORT ETF (ISIN: LU0292106753), il
db x-trackers MSCI EMERGING MARKETS TRN INDEX ETF (ISIN:
LU0292107645), il db x-trackers MSCI BRAZIL TRN INDEX
ETF (ISIN: LU0292109344) ed il db x-trackers FTSE/XINHUA
CHINA 25 ETF (ISIN: LU0292109856).
Il 28 febbraio scorso, Deutsche Bank ha quindi allargato
l'offerta sul cicuito NYSE Euronext di Parigi effettuando
ben 17 nuovi cross-listing di ETF (tutti quotati anche
su Borsa Italiana): il db x-trackers II FED
FUNDS EFFECTIVE RATE TOTAL RETURN INDEX ETF
(ISIN: LU0321465469), il db x-trackers II SONIA
TOTAL RETURN INDEX ETF (ISIN: LU0321464652),
il db x-trackers SHORTDAX ETF (cod. ISIN: LU0292106241),
il db x-trackers II EONIA TOTAL RETURN INDEX ETF (ISIN:
LU0290358497), il db x-trackers MSCI WORLD TRN INDEX
ETF (ISIN: LU0274208692), il db x-trackers MSCI JAPAN
TRN INDEX ETF (ISIN: LU0274209740), il db x-trackers
MSCI EUROPE TRN INDEX ETF (ISIN: LU0274209237), il db
x-trackers MSCI USA TRN INDEX ETF (ISIN: LU0274210672),
il db x-trackers DJ EURO STOXX 50 ETF (ISIN: LU0274211217),
il db x-trackers MSCI EM Asia TRN Index ETF (ISIN: LU0292107991),
il db x-trackers MSCI EM LATAM TRN Index ETF (ISIN:
LU0292108619), il db x-trackers MSCI EM EMEA TRN Index
ETF (ISIN: LU0292109005), il db x-trackers MSCI TAIWAN
TRN INDEX ETF (LU0292109187), il db x-trackers MSCI
KOREA TRN Index ETF (LU0292100046, USD), il db x-trackers
S&P CNX NIFTY ETF (LU0292109690), il db x-trackers
DJ EURO STOXX SELECT DIVIDEND 30 ETF (LU0292095535),
il db x-trackers DJ STOXX GLOBAL SELECT DIVIDEND 100
ETF (LU0292096186).
A solo poco più di un anno dal lancio dei primi
db x-trackers in Europa, Deutsche Bank è divenuto
così il terzo maggiore emittente europeo di ETF.
Nel 2007, Deutsche Bank è stato il gestore che
ha registrato i più alti flussi netti positivi,
ed oggi vanta oltre 10,2 miliardi di euro di asset totali
in gestione. |
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| ° ETF_USA:
sono già 4 gli emittenti che attendono dalla SEC
il via ai primi ETF attivi. |
Semaforo “giallo”
dalla Securities and Exchange Commission (SEC) per il
lancio dei primi 4 ETF a gestione “attiva”
di PowerShares Capital Management LLC: il PowerShares
Active AlphaQ Fund, che mira a sovraperformare l’indice
Nasdaq-100 con una selezione di 50 azioni, il PowerShares
Active Alpha MultiCap Fund, anch’esso costituito
da 50 titoli con l’obiettivo di battere l’indice
S&P 500, il PowerShares Active Mega-Cap Fund, che
mira a sovraperformare il Russell Top 200 Index con una
selezione delle massime blue chip USA, il PowerShares
Active Low Duration Fund, un fondo obbligazionario costituito
da bond di Stato e societari U.S. che tenterà di
battere il Lehman Brothers 1-3 Year U.S. Treasury Index.
PowerShares, però, non è il primo emittente
americano ad aver ottenuto la “exemptive relief”
dalla SEC per la nuova classe di ETF; sulla linea di partenza
ci sono anche gli ETF “attivi” di Bear Stearns
- il solo ad aver già ottenuto la "Notice
of Effectiveness" dalla SEC per il Bear Stearns Active
ETF Trust - quelli di WisdomTree e di Barclays Global
Investors.
Chi vincerà, dunque, la statuetta per il primo
ETF “attivo” regolarmente quotato ancora non
è dato saperlo, ma sul fatto che si tratti di una
vincita, ho ancora i miei dubbi. Personalmente, ero scettico
sei anni fa, e lo sono tuttora; sia riguardo alla necessità
di un simile strumento, sia riguardo alle regole di funzionamento,
che limitano sensibilmente l’operatività
del gestore. Inoltre, l'ETF è nato con il preciso
scopo di perseguire un investimento di tipo passivo ed
a basso costo, motivato anche dagli scarsi risultati storicamente
ottenuti dalla maggior parte dei gestori attivi, come
dimostrato da diverse autorevoli ricerche. Se l'investitore
vuole affidarsi all'operato discrezionale di un gestore,
sinceramente, non vedo quale siano i benefici di un fondo
quotato, perché gli si dovrà dare modo e
tempo di mettere in pratica le proprie strategie; una
vendita delle sue quote potrebbe facilmente equivalere
ad un'intromissione nelle scelte del gestore, alla negazione
del suo operato. E se non è possibile giudicare
il risultato di una gestione nell'arco di pochi giorni,
quale senso avrebbe il poter negoziare un ETF attivo durante
il giorno? (Marco Ciatto) |
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