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 Newsletter VIII, anno VI, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 20 Aprile 2010
° ETF_Italia: altri 16 nuovi Etf debuttano nell'Etfplus.

Lunedì è stata Invesco a lanciare un nuovo PowerShares Etf in Borsa Italiana, e oggi, è la volta di Amundi, che quota ben 15 nuovi Etf, molti dei quali inediti e con i più bassi costi totali annui, nelle rispettive classi.

Il PowerShares Ftse Rafi Hong Kong China (cod. Isin: IE00B3BPCG45, cod. Borsa: PRH) ha un costo totale annuo (Ter) dello 0,55% e distribuisce un dividendo con cadenza trimestrale.
Mira a replicare le performance del Ftse Rafi Hong Kong China Index, un indice di prezzo calcolato in dollari U.S., composto dalle maggiori azioni di società domiciliate in Hong Kong, selezionate in base ai seguenti quattro indicatori di bilancio: il valore contabile, il cash flow, le vendite e i dividendi.
L'Etf attualmente detiene 46 azioni, appartenenti ai seguenti principali settori economici: finanziari (52,3%), industriali (17,1%), utility (11,4%), beni di consumo voluttuari (8,4%), tecnologia (6,2%), servizi di telecomunicazione (3%).

Dei 15 nuovi Etf quotati da Amundi 4 sono su indici di materie prime, 2 su corporate e inflation bond, 2 su mercati azionari sviluppati, 1 su un paese emergente e 6 su indici short di bond governativi dell'Eurozona.
Tra le altre novità di maggior rilievo, si segnala la famiglia di fondi inversamente correlati agli indici dei titoli di Stato dell’Eurozona, suddivisi per range di durata (da 1-3 a 10-15 anni), oltre a uno Short Etf che ne copre tutte le scadenze. Questi sei prodotti hanno un Ter annuo di appena lo 0,14% e capitalizzano i proventi. I rispettivi benchmark, gli indici Short EuroMts Eurozone Government Broad, misurano in maniera speculare (inversa) e su base giornaliera il rendimento delle emissioni di bond governativi dell’area Emu più liquidi e di ammontare superiore ai due miliardi di euro, tra tutti quelli quotati nelle piattaforme Mts.
In un’ottica di rialzo dei tassi d’interesse, per esempio, questi Etf potrebbero risultare un buon strumento di copertura dal calo dei prezzi cui i bond andrebbero inevitabilmente incontro.
Interessante, inoltre, il poker di Etf legati a indici di materie prime, che attualmente risultano essere i più economici in Europa, con un Ter annuo dello 0,30%.
L'Amundi Etf Commodities S&P Gsci (Le) offre un’esposizione a 24 differenti materie prime, con un peso del comparto energetico, quello più volatile, ridotto rispetto al primario S&P Gsci Index, che al 1 febbraio 2010 era pari al 37%. I beni agricoli avevano un peso del 30,4%, i metalli industriali del 17,3%, l’allevamento del 8,7% e i metalli preziosi del 6,6%. L'Etf che replica lo stesso indice S&P Gsci Index, ma depurato delle componenti energetiche, è l'Amundi Etf Commodities S&P Gsci Non Energy.
L'Amundi Etf Commodities S&P Gsci Agricolture e l'Amundi Etf Commodities S&P Gsci Metals, infine, replicano le performance dei due sottoindici dello S&P Gsci focalizzati, rispettivamente, sulle materie agricole e sui metalli industriali e preziosi, nelle versioni Capped Component, ove un solo componente può arrivare a pesare il 35% e i restanti non oltre il 20%.

Comunicato del nostro Sponsor: Deutsche Bank
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° ETF_Europa: Deutsche Bank lancia sette nuovi Etf short e a leva nella Borsa tedesca.

Deutsche Bank ha ampliato la propria gamma di Etf strutturati a leva 2x long e short e inversamente correlati al mercato, con il lancio di sette nuovi Etf armonizzati Ucits III nella Borsa di Francoforte (Xetra), giovedì 8 aprile. Si rammenta che tutte queste tipologie di Etf hanno dei meccanismi di replica che, in funzione dei rispettivi benchmark, risultano efficaci solo su base giornaliera (daily), e pertanto in finestre temporali superiori a una seduta potrebbero non fornire i risultati immaginati.
Due di questi fondi sono assolutamente inediti, in Europa: il db x-trackers S&P 500 2x Leveraged Daily Etf e il db x-trackers S&P 500 2x Inverse Daily Etf, che prevedono il reinvestimento dei proventi ed hanno un costo totale (Ter) annuo massimo, rispettivamente, dello 0,60% e 0,70%.
Il primo fondo è correlato ad un indice total return costruito per fornire due volte le performance dell’S&P 500 coi dividendi netti reinvestiti e detratti gli interessi del prestito titoli (per realizzare la leva) calcolati sul Libor Usd overnight (tasso d’interesse U.S. per le operazioni dalla sera al mattino seguente).
Il secondo Etf, a questi speculare, mira a fornire un rendimento inverso pari a due volte quello dell’S&P 500, oltre tre volte gli interessi computati sul Libor Usd overnight.
Il db x-trackers Ftse 100 Leveraged Daily Etf è il primo fondo quotato in euro e nella Borsa tedesca ad offrire una performance pari a due volte quella delle 100 maggiori e più liquide azioni negoziate nel London Stock Exchange, dividendi compresi, meno il doppio degli interessi calcolati sul Sonia rate (tasso medio di riferimento per le operazioni overnight del Regno Unito). L’Etf ha un Ter annuo massimo dello 0,50% e capitalizza i proventi.
I rimanenti quattro fondi hanno come sottostanti gli indici delle blue chip dell’Eurozona e della Germania, l’Euro Stoxx 50 e il Dax, che replicano sia in maniera simmetrica che speculare (inversa) con un fattore d’esposizione pari a due. I due Etf a leva lunga hanno un Ter annuo massimo dello 0,35%, quelli a leva corta dello 0,50%. I proventi sono in ogni caso sempre reinvestiti nei fondi. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

ISIN ETF ticker
Ter
LU0417510616 db x-trackers EURO STOXX® 50 DOUBLE SHORT DAILY ETF DBPL GY
0.50%
LU0411077828 db x-trackers EURO STOXX® 50 LEVERAGED DAILY ETF DBPF GY
0.35%
LU0412625088 db x-trackers FTSE 100 LEVERAGED DAILY ETF DBPI GY
0.50%
LU0411075376 db x-trackers LEVDAX® DAILY ETF DBPE GY
0.35%
LU0411078636 db x-trackers S&P 500 2X INVERSE DAILY ETF DBPK GY
0.70%
LU0411078552 db x-trackers S&P 500 2X LEVERAGED DAILY ETF DBPG GY
0.60%
LU0411075020 db x-trackers SHORTDAX® X2 DAILY ETF DBPD GY
0.60%
° ETF_Europa: festeggiati i 10 anni di Etf a Francoforte e Londra.

Deutsche Boerse ha celebrato la scorsa settimana il decimo compleanno del segmento Xtf, dedicato alla negoziazione degli Exchange-Traded Fund (Etf).
L’11 aprile dell’anno 2000, infatti, la Borsa tedesca fu la prima in Europa a quotare degli Etf, nello specifico i due Ldrs di Merrill Lynch correlati agli indici Dj Euro Stoxx 50 e Dj Stoxx 50, che sarebbero poi stati acquisiti da iShares ( e i cui benchmark hanno perso la sigla Dj, con l’uscita di quest’ultima da Stoxx Ltd).
Nel 2009, il mercato Xetra della Deutsche Boerse ha conquistato una quota del 41% dell’intero volume scambiato nel mercato europeo degli Etf. Di questo, il 5% è riconducibile ad attività degli investitori retail (controvalori sino a 25mila euro), che hanno generato il 35-40% dei contratti totali. Queste percentuali, fa sapere la Deutsche Boerse, sono in progressivo aumento.
Nei primi mesi del 2010, la Borsa tedesca conferma la sua ledership tra tutte le Borse europee per il mercato degli Etf, con volumi medi mensili di circa 13 miliardi di euro e ben 658 fondi-indice quotati da 14 diversi emittenti. Sono oltre 460 i benchmark cui è possibile ottenere un’esposizione tramite un Etf, che per il 63% dei casi ha una struttura di tipo sintetica (swap based).

Anche la Borsa di Londra ha recentemente festeggiato i primi 10 anni di Etf in Europa - in lieve anticipo, giacché il primo Etf (l'iShares Ftse 100) fu quotato il 28 aprile 2000 - e Deborah Fuhr, Managing Director e Global Head della divisione ETF Research and Implementation Strategy di BlackRock, nonché massimo esperto del settore, con l'occasione ha rilasciato alcune considerazioni sull'industria dei fondi-indice quotati.
Il patrimonio degli Etf, che a fine febbraio 2010 ha superato la soglia dei 220 miliardi di dollari, prevede possa crescere del 30% quest’anno e raggiungere i $500 mld entro il 2012.
La preferenza degli investitori, nonostante il lancio di numerosi Etf basati su asset class alternative, sarà ancora per quei fondi correlati a indici estesi e principali nella costruzione di portafoglio.
Il numero di investitori, retail e istituzionali, che utilizza Etf è destinato a crescere, perché questo strumento si è rivelato uno dei migliori per l’esposizione a beta economica ed efficiente.
C’è la tendenza ad una maggiore diffusione di prodotti di gestione (fondi di Etf, Gpm, etc.) che utilizzano gli Etf come parte centrale, o totale, del portafoglio.
Infine, ha richiamato l’attenzione degli operatori dell’industria ad una maggiore trasparenza e chiarezza nelle struttura e nell’informativa di questi strumenti, affinché tutti gli Etf mantengano espliciti i tre fattori chiave: il portafoglio sottostante, la continua creazione e liquidazione di quote e l’indicazione in tempo reale del valore Nav.


In occasione della XI edizione di ITForum, ETF Consulting è lieta d’invitarla a partecipare all’evento gratuito:
“Etf e fondi indicizzati come asset di investimento: quali strategie alla base del loro utilizzo in portafogli diversificati”.

Obiettivo del seminario è illustrare le molteplici applicazioni degli Etf e dei fondi indicizzati all’interno di semplici strategie e di portafogli complessi, valutandone il funzionamento e le opportunità.
Saranno, inoltre, analizzati i processi di diversificazione e di asset allocation, e le caratteristiche di alcuni benchmark non tradizionali, quali gli indici fondamentali, a leva e short.
Il seminario ha ottenuto l'accreditamento da €fpa Italia per il mantenimento della certificazione 2010 per la durata di 2 ore.Si terrà presso il Palacongressi di Rimini (Via della Fiera 52, Rimini) nella Sala del Tempio I, venerdì 14 maggio dalle ore 14:00 alle ore 16:00.



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