Dopo la recente maxi emissione di 30 Etf su Borsa Italiana da parte
di iShares, non si è fatta attendere la risposta di Deutsche
Bank, che venerdì 14 marzo ha quotato 9 fondi-indice sul mercato
domestico Etfplus, e che attende a giorni l’ammissione alle negoziazioni
dei primi 5 Etf settoriali short europei.
Dei 9 fondi appena lanciati, è particolarmente degno di nota
il db x-trackers S&P 500 Short Etf, per l’esclusività
del fondo (unico di questo tipo, armonizzato) e per la forte tensione
che si respira ancora sui mercati internazionali. Questo Etf replica
l’indice S&P 500 Total Return Short, ovvero la performance
data dall’andamento inverso delle 500 maggiori blue chip statunitensi,
maggiorata di due volte il tasso overnight Libor Usd (tasso calcolato
dalla British Banker’s Association sulla base dei depositi interbancari
in dollari scambiati da una panel di 18 banche, da un giorno al successivo),
che attualmente oscilla attorno al 3%. Un ottimo strumento, dunque,
sia per puntare al ribasso delle azioni Usa, sia per costruire una copertura
su di una posizione precedentemente aperta sul mercato americano.
Altre due interessanti novità arrivano dal db x-trackers Ftse
Vietnam Etf e dal db x-trackers S&P Select Frontier Etf. Il primo
dà accesso, per la prima volta al mondo, ad uno dei mercati asiatici
con la più elevata crescita del Pil, oltre l’8% annuo,
nell’ultimo triennio: il Vietnam. L’indice di riferimento
è costituito da circa 30 azioni di società quotate sul
Ho Chi Minh City Stock Exchange, che soddisfano dei requisiti minimi
di liquidità e capitalizzazione, e la cui partecipazione da parte
d’investitori stranieri non può scendere sotto determinati
livelli. La diversificazione, oltre che a livello settoriale, è
assicurata anche dal limitie di concentrazione del 15% sui singoli titoli.
Il secondo Etf, un’altra prima mondiale, dà accesso ad
un’area emergente che, per l’esiguità delle economie
locali e lo scarso sviluppo dei mercati dei capitali, è stata
definita “di frontiera”, da Standard & Poor’s.
In essa rientrano sia paesi dell’est Europa, quali la Bulgaria,
la Croazia, la Romania, sia paesi dell’Asia, sud America e Africa.
I 30 titoli (azioni e Adr/Gdr) a maggiore capitalizzazione e più
liquidi di questa vasta e difforme area entrano a far parte del S&P
Select Frontier Index, caratterizzato da un’altissima esposizione
al settore finanziario, ben il 74%, ed in cui il comparto energetico
ha un peso del 15%.
L’ultima esclusiva portata a Piazza Affari è il db x-trackers
S&P/Asx 200 Etf, un fondo che mira a replicare le performance del
più rappresentativo indice del mercato australiano (copre circa
il 78% dell’intera capitalizzazione di Borsa), caratterizzato
da una forte presenza di titoli appartenenti al settore delle materie
prime (27%), oltre che del finanziario (37%).
I rimanenti 5 fondi lanciati da Deutsche Bank entrano, invece, in diretta
competizione con alcuni Etf che Lyxor, iShares e Invesco PowerShares
hanno precedentemente quotato su Borsa Italiana. I sottostanti sono
in taluni casi molto simili tra loro, e permettono di prendere esposizione
sul mercato azionario russo, sui titoli europei a media e piccola capitalizzazione,
sui settori internazionali delle infrastrutture e del private equity. Altri 5 ETF, inversamente correlati ad alcuni sub-settori azionari europei, saranno quotati da Deutsche Bank nei prossimi giorni.
[di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]
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| ° ETF/ETC_Italia:
statistiche di Febbraio di ETFplus, è boom di scambi
di ETC. |
| Sul mercato
ETFplus di Borsa Italiana, a fine febbraio 2008, il
turnover dei 221 (+33) ETF quotati è diminuito
del 35% nel numero di contratti e del 23% in termini
di controvalore, rispetto al mese precedente. Il patrimonio
netto totale è salito del 19% ad oltre 54 miliardi
di euro.
Il numero di contratti sulle 47 ETC è invece
cresciuto del 39,6% a quota 19.104, ed il controvalore
dei volumi è aumentato del 47,3% a 180,6 milioni
di euro; sono i nuovi record dall'inizio delle contrattazioni
delle ETC su Borsa Italiana (aprile 2007). Il patrimonio
netto totale è, però, diminuito del 28,7%
a poco più di 3 miliardi di euro.
Il Lyxor ETF Euro Cash è stato nuovamente l’ETF
più trattato del mese, con volumi superiori ai
430 milioni di euro e con una quota di mercato del 9,4%,
seguito dal iShares DJ Euro STOXX 50 e dal Lyxor ETF
S&P/MIB, entrambe con il 6,1% di market share.
L’asset class che tra gli ETF ha attratto i maggiori
volumi è stata ancora quella azionaria dei mercati
sviluppati, con una quota del 40%, seguita dagli obbligazionari
e monetari (29,9%) e dagli azionari dei mercati emergenti
(19,3%).
La miglior performance del mese tra gli ETF, calcolata
sui prezzi di riferimento, è stata rilevata sul
db x-trackers MSCI BRAZIL TRN INDEX ETF, che ha chiuso
il mese in progresso del 15,5%, la peggiore sul Lyxor
ETF MSCI Greece in flessione del 7,2%.
Nella classifica dei rendimenti delle ETC, invece, troviamo
ai due estremi l'impressionante +40,1% del ETFS Physical
Palladium ed il –9,8% del ETFS Lean Hogs. Domani,
sarà possibile scaricare il report mensile dettagliato
di Febbraio 2008 dalla sezione "DATI > Statistiche
Italia" del sito. |
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