Dopo i primi short Etf inversamente correlati ai più noti indici
di Borsa, quali il Dax, il Dj Euro Stoxx 50 il domestico S&P/Mib
e l’S&P 500, mercoledì 19 marzo, sono stati lanciati
sul comparto Etfplus di Borsa Italiana 5 nuovi Etf di casa Deutsche
Bank che consentono di scommettere al ribasso di alcuni sub-settori
industriali europei, con un costo annuo di appena lo 0,50%. I benchmark
utilizzati, forniti e calcolati da Stoxx Ltd, sono stati costruiti per
rappresentare l’andamento inverso dei corrispettivi indici long
nella versione total return (comprensiva dei dividendi), così
che ogni punto percentuale di perdita si traduce per l’investitore
in un guadagno del 1%, maggiorato di una quota pari al doppio del tasso
Eonia, calcolato su base giornaliera (360 giorni).
Il db x-trackers
Dj Stoxx 600 Banks Short Etf consente di assumere una posizione ribassista
su 62 delle maggiori banche d’Europa, che rappresentano ben il
17,5% dell’intera capitalizzazione dell’intero indice Stoxx
600, il riferimento del mercato azionario europeo, secondo il provider
elvetico. Tra queste spiccano i nomi di Hsbc (11,9%), Banco Santander
(7,5%), Unicredito (6,1%), Bbva (5,1%) e Bnp Paribas (4,9%). Con il
db x-trackers Dj Stoxx 600 Health Care Short Etf, l’investitore
assume una posizione corta su 29 azioni del comparto dei beni e servizi
per la salute, un’industria che vale circa 500 miliardi di euro
nel vecchio continente, ma che offre poca diversificazione. Le 5 maggiori
imprese, Roche AG (20,3%), Novartis (18,2%), Glaxosmithkline (17,6%),
Sanofi-Aventis (11,8%) e Astra (8,1%), rappresentano ben il 76% dell’intero
indice. Il db x-trackers Dj Stoxx 600 Oil & Gas Short Etf permette
di puntare sulla debacle di 29 aziende che operano nel settore del petrolio
e del gas, il secondo a maggiore capitalizzazione (9,1%) in Europa.
Anche in questo caso, però, è da segnalare l’altissima
concentrazione di peso (78,5%) sui primi 5 titoli dell’indice,
che sono: Bp (24,3%), Total (19,3%), Royal Dutch Shell (15,5%), Eni
(10,4%) e Bp Group Plc (9%). Per puntare al ribasso del settore tecnologico,
c’è il db x-trackers Dj Stoxx 600 Technology Short Etf,
che a dispetto dei 23 titoli racchiusi nell’indice è nettamente
dominato da Nokia, forte di una quota di ben il 45%; Sap (15,5%), Ericsson
(10%), Alcatel-Lucent (4,4%) e Asml Holding (3,5%), seguono a ruota.
Il db x-trackers Dj Stoxx 600 Telecommunications Short Etf, infine,
consente di scommettere sulla flessione del comparto dei servizi di
telecomunicazioni, costituito da un basket di 20 titoli, guidato da
4 grosse società leader del settore: Vodafone (27,2%), Telefonica
(20,4%), France Telecom (10,6%) e Deutsche Telecom (9%). La compagnia
telefonica di bandiera, Telecom Italia, compare oltre metà classifica,
con un peso di appena il 3,7%.
L’impiego di questi Etf, oltre che per un mero fine speculativo,
ben si adatta a strategie di tipo long-short, dove l’investitore
può scommettere sulle sovraperformance di un ristretto basket
di titoli rispetto all’intero comparto d’appartenenza, a
tecniche di rotazione settoriale, sfruttando la ciclicità dei
mercati, e per fini di copertura.
Mauro Giangrande, responsabile della
piattaforma db x-trackers per l’Italia, si è detto molto
fiducioso dei risultati che questi Etf possono ottenere tra gli investitori
istituzionali e retail, in termini di asset e di volumi, e non esclude
di poter completare la gamma al più presto.
[di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]
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| ° ETF_Italia_Europa:
nuovi "moltiplicatori" per gli short e leveraged
ETF di SGAM. |
SGAM Alternative
Investment ha comunicato i nuovi moltiplicatori per
la famiglia di ETF strutturati di SGAM quotati su Borsa
Italiana, che entreranno in vigore a partire da martedì
1 aprile e che saranno mantenuti per tutto il secondo
trimestre dell'anno.
Per lo SGAM ETF Leveraged S&P/MIB (cod. ISIN: FR0010446658,
cod. Borsa: LEVMIB), il moltiplicatore passa dall'attuale
2,05 a 1,75; questo comporterà una riduzione
della leva sulle performance dell'indice domestico dal
200% al 175%.
Per i due short ETF, lo SGAM ETF XBear S&P/MIB (cod.
ISIN: FR0010446666, cod. Borsa: XBRMIB) e lo SGAM ETF
Bear S&P/MIB (cod. ISIN: FR0010446146, cod. Borsa:
BERMIB), invece, i moltiplicatori sono rimasti invariati,
rispettivamente a 1,8 e 0,8; la leva applicata alle
performance dell'indice delle blue chip italiane sarà
pertanto ancora pari a -1,8 (-180% del rendimento del
S&P/MIB) nel XBear ETF e a -0,8 (-80% del rendimento
del S&P/MIB) nel Bear ETF.
Riguardo agli ETF short e a leva che SGAM ha quotato
sul circuito Euronext di Parigi, con sottostanti l'indice
primario francese e l'indice delle 50 blue chip dell'Eurozona,
ed agli ETF a leva sugli indici FTSEurofirst 80 e NASDAQ-100,
anch'essi fondi armonizzati UCITS III, ecco come sono
stati modificati i "moltiplicatori":
- SGAM ETF Bear CAC40 (ISIN: FR0010411876), invariato
a 0,80;
- SGAM ETF XBear CAC 40 (ISIN: FR0010411884), invariato
a 1,80;
- SGAM ETF Leveraged CAC 40 (ISIN: FR0010239186),
diminuito da 4,20 a 3,70;
- SGAM ETF Bear DJ EURO STOXX 50 (ISIN: FR0010424135),
invariato a 0,80;
- SGAM ETF XBear DJ EURO STOXX 50 (ISIN: FR0010424143),
invariato a 1,80;
- SGAM ETF Leveraged DJ EURO STOXX 50 (ISIN: FR0010368506),
diminuito da 2,05 a 1,75;
- SGAM ETF Leveraged FTSEurofirst 80 (ISIN: FR0010301531),
diminuito da 4,30 a 3,70;
- SGAM ETF Leveraged Nasdaq-100 (ISIN: FR0010342592),
diminuito da 2,00 a 1,75.
La prossima revisione dei moltiplicatori avrà luogo
alla fine di giugno 2008.
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