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 Newsletter X, anno V, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 28 Aprile 2009
° ETF_Europa: quotati nella Borsa di Londra sette nuovi iShares ETF.

Lunedì 20 aprile, iShares ha ampliato l'offerta di Etf azionari e obbligazionari con il lancio di sette nuovi fondi nel London Stock Exchange (Lse). Il più interessante, in quanto è il primo a coprire una così delimitata regione, è l'iShares Msci Europe ex-Emu (Isin: IE00B4WXJC95), un Etf dal costo totale annuo dello 0,40% che prevede il pagamento di un dividendo con cadenza trimestrale.
Il fondo mira a replicare le performance di circa 205 azioni di società con domicilio in uno dei seguenti paesi non aderenti all'Unione Economica e Monetaria dell'Unione Europea: Regno Unito (63,6%), Svizzera (25,4%), Svezia (6,1%), Danimarca (2,8%) e Norvegia (2,1%). Quasi 2/3 dei rendimenti, dunque, sono legati all'andamento del mercato inglese, e per ¼ a quello della Borsa svizzera, mentre i paesi nordici europei incidono complessivamente per poco più del 10%.
Per le caratteristiche sopra citate, l'Etf potrebbe essere indicato soprattutto in ottica conservativa o difensiva, come meglio traspare dall'analisi settoriale dell'indice di riferimento, il Msci Europe ex-Emu.
Tra i primi settori economici, infatti, vi sono quelli della sanità (18,2%), dei beni di consumo di prima necessità (17,6%) e dell'energia (16,6%), che complessivamente pesano per oltre il 52%. I finanziari, da un anno ormai nell'occhio del ciclone, hanno un peso del 16,5%, le telecomunicazioni del 6,4% e le utilities del 3,4%. Completano il quadro settoriale gli industriali (8,3%), le materie di base (6,7%), i beni di consumo ciclici (5,1%) e il tecnologico (1,3%).

Gli altri due Etf azionari quotati nel Lse sono l'iShares Ftse Developed World ex-Uk (Isin: IE00B4WXJF27) e l'iShares Msci Pacific ex-Japan (Isin: IE00B4WXJD03).
Il primo, con una tecnica di replica sintetica del sottostante (il benchmark è composto da circa 1.845 azioni), investe direttamente in 147 azioni di una trentina di paesi sviluppati del mondo, Regno Unito escluso. È un fondo pensato soprattutto per l'investitore inglese, che si propone come alternativa al db x-trackers Ftse all World ex-Uk Etf, che a differenza del primo, però, comprende anche azioni dei paesi emergenti.
Il secondo Etf investe, sempre con una strategia di replica sintetica del sottostante, nei seguenti 4 paesi dell'area del Pacifico, Giappone escluso: Australia (62,5%), Hong Kong (24,2%), Singapore (12,2%) e Nuova Zelanda (1%). Si pone in competizione con le corrispettive offerte di Deutsche Bank, ComStage e Casam, con un Ter che si posiziona a metà di quello dei competitor.

Infine, dei quattro nuovi Etf obbligazionari quotati, tre vanno a completare l'offerta sui titoli governativi dell'Eurozona nelle diverse scadenze (5-7 anni, 10-15 anni e 1-30+ anni) - l'iShares Barclays Euro Government Bond 5-7 (Isin: IE00B4WXJG34), l'iShares Barclays Euro Government Bond 10-15 (Isin: IE00B4WXJH41) e l'iShares Barclays Euro Treasury Bond (Isin: IE00B4WXJJ64) - ed uno sui titoli di Stato inglesi a breve scadenza (0-5 anni), l'iShares FTSE Gilts UK 0-5 (Isin: IE00B4WXJK79). I costi totali annui (Ter) ammontano allo 0,20% e i dividendi sono distribuiti con cadenza semestrale.

Le valute di negoziazione sono la sterlina e il dollaro per gli Etf azionari e la sterlina e l'euro per gli Etf obbligazionari governativi dell'Eurozona. L'iShares FTSE Gilts UK 0-5 è negoziabile solo in pound. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

Comunicato del nostro Sponsor: LYXOR AM
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° Indici_Italia: FTSE Group e Borsa Italiana introducono la FTSE Italia Index Series.
FTSE Group ("FTSE") e Borsa Italiana - London Stock Exchange Group - hanno reso noti ulteriori dettagli sui nuovi indici azionari italiani che saranno presto a disposizione degli investitori nazionali e internazionali.
I nuovi indici FTSE Italia sono disegnati e calcolati per rappresentare la performance delle azioni italiane quotate attualmente nei mercati MTA ed Expandi di Borsa Italiana, consentendo agli investitori di misurare i rendimenti del mercato azionario italiano.
Gli indici FTSE Italia sono stati realizzati utilizzando gli standard di FTSE riconosciuti a livello mondiale e utilizzati dagli investitori internazionali.

Le principali caratteristiche metodologiche si riassumono in un filtro per la liquidità, un livello minimo di flottante e l'inclusione di una sola tipologia di azione per società. Viene, inoltre, applicata una regola legata alla nazionalità, per cui le azioni estere non possono essere inserite negli indici, ad eccezione del FTSE MIB e del FTSE Italia All Share.
Gli attuali indici di Borsa Italiana migreranno nei nuovi indici FTSE Italia, in particolare:
  • la metodologia del nuovo indice FTSE MIB rimarrà la stessa dell'attuale S&P/MIB;
  • gli indici S&P/MIB, Mib Storico e All Stars saranno sostituiti da indici del tutto simili ai precedenti , mantenendo gli attuali valori;
  • gli indici Mibtel e Midex non saranno più calcolati e saranno sostituiti dai nuovi indici FTSE Italia All Share e FTSE Italia Mid Cap;
  • gli indici settoriali Mib non saranno più calcolati e saranno sostituiti dai nuovi indici settoriali FTSE Italia basati sugli standard internazionali Industry Classification Benchmark (ICB, quelli adottati anche da STOXX e Dow Jones, ndr.);
  • gli indici MIB 30, MIB R, MIB RNC, Mex e gli indici della sessione After Hours non saranno più calcolati;
  • saranno introdotti i due nuovi indici FTSE Italia Small Cap e FTSE Italia Micro Cap, e successivamente sarà introdotto anche un indice FTSE Italia AIM.

L'indice FTSE Italia All Share avrà come componenti le azioni appartenenti agli indici FTSE MIB (società di grandi dimensioni), FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Small Cap.
L'indice FTSE Italia Mib Storico sarà calcolato con i prezzi ufficiali della giornata delle medesime azioni.
L'indice FTSE Italia Micro Cap sarà composto dalle azioni che non soddisfano i criteri di liquidità, con una capitalizzazione inferiore all'azione più piccola contenuta nell'indice FTSE MIB.

Tutti gli indici ad eccezione del FTSE Italia Mib Storico saranno ponderati per il flottante dei loro componenti.
La maggior parte degli indici prevederà un limite massimo al peso delle singole azioni all'interno dei panieri: il 15% per il FTSE MIB; il 10% per FTSE Italia Mid Cap, FTSE Italia Small Cap, FTSE Italia Micro Cap, FTSE Italia Star e FTSE Italia AIM.

I nuovi indici FTSE Italia saranno utilizzati come base per i fondi comuni, ETF, derivati e altri prodotti strutturati. Clicca qui per l'approfondimento.

° ETF_Europa: Source Markets è l'ultimo emittente di ETF e ETC sbarcato in Germania.
Lunedì 20 aprile, Source, provider specializzato in exchange traded products per investitori europei, ha lanciato 13 ETF e 22 ETC nella Borsa tedesca.
Il lancio rappresenta la prima offerta di prodotti di Source, una piattaforma open architecture creata da Bank of America Merrill Lynch, Goldman Sachs, e MorganStanley con l'intento di migliorare la performance e l'ambiente di trading degli Exchange traded products in Europa.
Grazie a standard condivisi ed una struttura avanzata - si legge nel comunicato stampa diffuso dall'agenzia Community - i prodotti di Source offriranno una maggiore liquidità, ridotto rischio di credito, elevata trasparenza e concorrenza più efficiente.

Nonostante l'attuale turbolenza dei mercati, la domanda di ETF e prodotti affini continua a crescere, con una raccolta netta di oltre 47 miliardi di euro nel 2008 in Europa, evidenziando l'interesse degli investitori per la semplicità, la transparenza ed i bassi costi di questi prodotti. Source ritiene che il mercato abbia un potenziale ancora maggiore, e che una migliore struttura del prodotto, insieme ad un ambiente di trading potenziato, siano fattori chiave per una crescita ulteriore.

Un elemento specifico su cui si concentra Source è la liquidità. Negli Usa i volumi quotidiani di scambio superano i 90 miliardi di dollari (il 17 per cento del patrimonio degli ETF) mentre in Europa sono di circa 2 miliardi di dollari (meno del 2 per cento degli asset in gestione degli ETF). Source ha intenzione di colmare questa differenza concentrando gli scambi su un solo mercato, Deutsche Boerse, offrendo prodotti total return molto efficienti (swap based, ndr.) e consentendo la partecipazione di più broker. Questi, secondo Source, sono miglioramenti significativi rispetto ai prodotti esistenti.
Una seconda area su cui Source si concentra è lo stretto controllo del rischio di credito. Per fornire agli investitori un'elevata protezione, viene impiegata una combinazione di diversificazione del rischio, controllo sulle terze parti, limiti normativi e linee guida auto imposte. I prodotti commodity (ETC, ndr.) di Source, per esempio, sono interamente garantiti da obbligazioni governative dei paesi del grupppo G7 e cash.
Queste e altre iniziative indicano che Source è fiduciosa che il suo approccio esclusivo agli Exchange traded products offrirà un investimento di alto livello e una rapida crescita degli asset. Source è impegnata ad espandere la partnership della sua piattaforma e sta attivamente cercando nuovi membri.

Nel commentare il lancio di Source, il CEO Ted Hood ha detto: "Source è molto entusiasta delle prospettive di crescita del mercato europeo per gli Exchange traded products. Siamo convinti di poter generare una crescita ancora maggiore offrendo agli investitori prodotti migliori e fornendo un ambiente di trading potenziato. Raggiungeremo questo obiettivo creando standard di prodotto condivisi caratterizzati da un'accresciuta liquidità, ridotto rischio di credito, maggiore trasparenza e concorrenza più efficiente".


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