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 Newsletter XII, anno V, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 27 Maggio 2009
° Idee d'investimento: ETF “puliti”, non solo una tendenza del momento.

Una terra più pulita: perché proprio ora? (a cura di Invesco PowerShares)
Acqua pulita, aria pulita, una terra pulita. Sono bisogni primari di portata universale, avvertiti in ogni angolo del mondo. Oggi tecnologia, economia e politica stanno convergendo verso l'obiettivo di portare finalmente le questioni ambientali alla ribalta della nostra coscienza globale.

Inquinamento
Con l'industrializzazione dei paesi in via di sviluppo, l'inquinamento è diventato una vera e propria sfida. La Banca Mondiale stima che ogni anno, tra il 2001 e il 2010, moriranno prematuramente circa 600.000 cinesi a causa dell'inquinamento ambientale.
Secondo le stime diffuse dalla Cina, circa un terzo dei fiumi del paese sono troppo inquinati per essere sfruttati in ambito agricolo o industriale, senza contare che i danni all'uomo riconducibili all'inquinamento e i problemi di salute che ne derivano rappresentano per la Cina un costo annuo superiore a 54 miliardi di dollari.

Fattibilità economica
Molte tecnologie verdi stanno diventando economicamente sostenibili. Nel caso delle celle solari, per esempio, i ricercatori mirano a ottenere costi competitivi rispetto all'elettricità tradizionale entro il 2015 attraverso lo sviluppo di materiali meno costosi e il miglioramento dei metodi di produzione e installazione.
Grazie a questi fattori favorevoli, riteniamo che la cura dell’ambiente non sia solo una moda, bensì rappresenti una priorità globale riconosciuta da un numero crescente di governi, imprese e consumatori.

Fabbisogni di investimento
Per finanziare la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie verdi servono fondi. Per costruire le infrastrutture necessarie a portare l'acqua pulita nelle abitazioni e nei campi servono fondi. Negli Stati Uniti, per esempio, si stima un fabbisogno di investimenti per le infrastrutture idriche di 662 miliardi di dollari per il periodo 2000-2019. Con la collocazione in borsa di un'unica società sono stati raccolti più di 6 miliardi di dollari.

Un’altra soluzione di investimento può consistere nell'acquistare quote di un fondo con focus sulle società specializzate nelle energie alternative, al fine di ridurre il rischio specifico legato all'acquisto di un singolo titolo assumendo comunque un'esposizione verso questo settore.

Investendo nei cosiddetti ETF "verdi", gli investitori assumono una precisa esposizione settoriale riducendo al contempo il rischio specifico derivante dall'acquisto di un singolo titolo.

Energia pulita

PowerShares Global Clean Energy Fund
Un ETF focalizzato su uno specifico settore o segmento industriale presenta maggiori rischi rispetto a un fondo ampiamente diversificato in vari settori dell'economia. L'industria energetica può essere fortemente penalizzata da fattori quali l'obsolescenza delle tecnologie esistenti, la brevità dei cicli di prodotto, il calo di prezzi e profitti, la concorrenza da parte di nuovi operatori sul mercato e le condizioni economiche generali.

L'aggettivo "verde" viene solitamente associato all'energia pulita, alle fonti di energia rinnovabili alternative a petrolio, gas e carbone. Rientrano nel settore dell'energia pulita:

  • Servizi pubblici meno inquinanti - imprese che ricorrono a metodi più puliti di generazione
    dell'energia elettrica (energia eolica, solare e geotermica, biocarburanti e idrogeno).
  • Conversione energetica - aziende che producono apparecchiature in grado di convertire i
    biocarburanti in energia elettrica.
  • Efficienza di generazione e distribuzione intelligente - società impegnate ad apportare
    migliorie innovative ai sistemi di generazione e distribuzione esistenti, per esempio
    attraverso programmi software che consentano di migliorare la gestione della domanda di
    elettricità o di ridurre le perdite di rete.
  • Stoccaggio di energia - società attive nello stoccaggio di energia e in altre tecnologie di
    supporto, quali batterie e "flywheel", che facilitano il passaggio alle tecnologie basate
    sulle energie rinnovabili.
  • Idrogeno e celle a combustibile - produttori di idrogeno, società di stoccaggio e
    distributori.
  • Risparmio energetico sul fronte della domanda - società che sviluppano tecnologie per
    ridurre l'uso di energia nelle abitazioni, nei negozi, negli edifici commerciali e nei processi
    industriali.
  • Servizi e fornitori - società che forniscono servizi in materia di previsioni, consulenza,
    ricerca e sviluppo finalizzati ai contratti, materiali e componenti, nonché servizi finanziari
    e di altra natura.

Acqua

PowerShares Palisades Global Water Fund
La domanda di acqua pulita per il consumo, l'irrigazione e la produzione industriale è in costante aumento. Il processo di investimento dell'ETF "Water Fund" di Invesco PowerShares coinvolge società attive in tutti gli ambiti dell'industria idrica:

  • Società di approvvigionamento idrico - fornitori regolamentati di acqua, direttamente
    responsabili dell'approvvigionamento di utenti residenziali, commerciali e industriali.
  • Trattamento delle acque - società che applicano tecnologie e processi per la purificazione
    e il trattamento delle acque.
  • Analisi e monitoraggio - società che offrono servizi, strumenti o metodi per analizzare,
    testare e monitorare la qualità dell'acqua.
  • Infrastrutture e distribuzione - società che si occupano di costruzione, sostituzione,
    riparazione e ripristino dei sistemi per la distribuzione delle risorse idriche e la raccolta
    delle acque reflue e meteoriche.
  • Gestione delle risorse idriche - fornitori di servizi ingegneristici, operativi e tecnici che
    assistono i clienti pubblici e privati nella gestione delle risorse idriche.
  • Conglomerate - società che apportano un contributo significativo all'industria idrica ma
    sono comunque ampiamente diversificate in altri settori e mercati.

    Tabella operativa:
ETF PowerShares Global Clean Energy Fund PowerShares Palisades Global Water Fund
benchmark WilderHill New Energy Global Innovation Index Palisades Global Water Index
listing Borsa Italiana, NYSE Euronext Paris, Deutsche Boerse Borsa Italiana, NYSE Euronext Paris, Deutsche Boerse
Reuters Ric PBW PIO
Bloomberg code PBW IM PIO IM
Quotato IE00B23D9133 IE00B23D9026
Ter 0,75% 0,75%



Comunicato del nostro Sponsor: Invesco PowerShares
Invesco PowerShares
° ETC_Italia: al via su ETFplus le prime short e leveraged ETC.
ETF Securities, pioniere mondiale nelle exchange traded commodities (ETC), martedì 26 maggio, ha ampliato la sua offerta in Italia con il lancio di 10 ETC Leveraged e 10 ETC Short.
Le nuove ETC integrano la preesistente offerta di ETF Securities, composta di 47 rodotti. Gli investitori italiani oltre all’esposizione indiretta con 11 ETF azionari tematici potranno accedere direttamente al mercato delle materie prime con ETC Physical, Classic, Forward e le nuove ETC short e a leva 2.

Qui di seguito, sono riportati i codici identificativi (ISIN e di Borsa) ed i costi totali annui (Ter) delle 20 nuove ETC, e gli obblighi di quotazione (numero minimo di quote esposte e i differenziali dei prezzi delle proposte denaro/lettera) dell'operatore specialista Flow Traders BV.

cod. ISIN Short ETC
cod. Alfa.
Ter
Quote
Spread
JE00B24DK421 ETFS Short Aluminium
SALU
1.03%
2,200
3,00%
JE00B24DK645 ETFS Short Copper
SCOP
1.03%
1,900
3,00%
JE00B24DK975 ETFS Short Crude Oil
SOIL
1.03%
2,500
1,50%
JE00B24DKC09 ETFS Short Gold
SBUL
1.03%
3,900
1,50%
JE00B24DKH53 ETFS Short Natural Gas
SNGA
1.03%
2,700
3,00%
JE00B24DKK82 ETFS Short Silver
SSIL
1.03%
3,100
1,50%
JE00B24DKR51 ETFS Short Wheat
SWEA
1.03%
2,700
3,00%
JE00B24DKT75 ETFS Short All Commodities DJ-AIGCI
SALL
1.03%
2,500
1,50%
JE00B24DL056 ETFS Short Agriculture DJ-AIGCI
SAGR
1.03%
2,700
3,00%
JE00B2NFT195 ETFS Short Platinum
SPLA
1.03%
2,100
3,00%
cod. ISIN Leveraged ETC
cod. Alfa.
Ter
Quote
Spread
JE00B2NFT427 ETFS Leveraged Agriculture DJ-AIGCI
LAGA
1.03%
9,800
4,00%
JE00B2NFTC05 ETFS Leveraged Aluminium
LALU
1.03%
17,400
4,00%
JE00B2NFTF36 ETFS Leveraged Copper
LCOP
1.03%
28,900
4,00%
JE00B2NFTJ73 ETFS Leveraged Crude Oil
LOIL
1.03%
22,100
4,00%
JE00B2NFTL95 ETFS Leveraged Gold
LBUL
1.03%
4,800
4,00%
JE00B2NFTQ41 ETFS Leveraged Natural Gas
LNGA
1.03%
15,300
4,00%
JE00B2NFTS64 ETFS Leveraged Silver
LSIL
1.03%
15,200
4,00%
JE00B2NFTX18 ETFS Leveraged Wheat
LWEA
1.03%
17,100
4,00%
JE00B2NFV134 ETFS Leveraged Platinum
LPLA
1.03%
18,500
4,00%
JE00B2NFV571 ETFS Leveraged All Commodities DJ-AIGCI
LALL
1.03%
11,400
4,00%

Le ETC Leveraged fruttano agli investitori un rendimento positivo quando l'indice sale, investendo il 50% in meno di capitale. Le ETC Leveraged hanno una performance doppia (2x) rispetto alla variazione percentuale giornaliera dell'indice di riferimento (al lordo delle commissioni e degli interessi attivi), mentre per le ETC short la performance rispetto alla variazione percentuale dell’indice è inversa (-1x) (al lordo delle commissioni e degli interessi attivi).
Per esempio, se l'indice sottostante sale del 2% nel corso di una giornata, un'ETC Leveraged salirà del 4%, mentre il valore dell’ETC short calerà del 2%, e viceversa.

Nel mercato attuale, dove ottenere credito e margini è sempre più difficile, le ETC Leveraged liberano più capitale per l'investitore propenso ad aumentare la diversificazione del proprio portafoglio, mentre le ETC short consentono un roll yield positivo in caso di contango e permettono l’investimento inverso sulle materie prime senza l’oneroso bisogno di prendere a prestito i titoli.

La piattaforma di ETC offerta da ETF Securities è cresciuta molto rapidamente negli ultimi mesi.
Gli attivi gestiti (AUM) hanno oramai superato il record storico di 11 miliardi di dollari.
L'aumento degli asseti non è solo il risultato di una maggiore attenzione alle ETC e alle materie prime, ma anche di una crescita della domanda di attività non correlate dovuta all'aumento della volatilità dei mercati azionari, ai fondamentali positivi delle materie prime sottostanti, ai timori d'inflazione e sopratutto in Italia ai ribilanciamenti annuali dei portafogli dei clienti istituzionali a favore delle ETC effettuati all'inizio del 2009.

Graham Tuckwell, presidente di ETF Securities, commentando la quotazione di questi nuovi strumenti, ha dichiarato: “Abbiamo riscontrato per le ETC una domanda e un sostegno senza confronti. Da quando abbiamo quotato le ETC Short e le ETC Leveraged nelle altre Borse europee, gli investitori si stanno rendendo conto dei vantaggi che le materie prime possono offrire nel portafoglio, grazie alla bassa correlazione rispetto ai titoli azionari. Ad esempio, sulle Leveraged, in periodi come questo caratterizzati da una scarsa liquidità, le ETC possono offrire tutti i vantaggi della diversificazione con un investimento inferiore del 50%.
In periodi difficili per l'economia e il mercato finanziario, molte ricerche indipendenti hanno evidenziato che le materie prime possono contribuire positivamente alla performance del portafoglio, riducendo la volatilità e/o aumentando il rendimento.
Nelle ultime tredici settimane abbiamo assistito a un aumento vertiginoso della domanda globale delle ETC ed abbiamo ampiamente superato la pietra miliare di 10 miliardi di dollari investiti nella nostra offerta esistente”.

Pietro Poletto, responsabile del mercato ETFplus di Borsa Italiana, ha commentato il lancio affermando: "Le ETC short e leveraged sono ETC innovative che rendono disponibile ai risparmiatori retail strategie in precedenza riservate solo degli investitori istituzionali, con le caratteristiche di trasparenza, flessibilità e costi tipiche delle ETC tradizionali.
Borsa Italiana dal 4 maggio 2009 ha distinto il segmento ETC in due classi: la classe 1 destinata alle tradizionali ETC delta 1 e alle ETC short, e la classe 2 dedicata alle ETC leveraged.
Le ETC short e leveraged hanno riscontrato un buon successo presso il London Stock Exchange ed è quindi prevedibile che venga replicato nel mercato italiano.
E’ interessante notare come nei primi mesi del 2009 gli scambi sulle ETC siano cresciuti significativamente; dall’inizio dell’anno al 18 maggio, sono stati infatti già registrati scambi per 1.439 milioni di euro, quasi pari a quanto negoziato durante l’intero 2008 (1.500,50 milioni di euro)”.


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