Una terra più pulita: perché proprio
ora? (a cura di Invesco PowerShares)
Acqua pulita, aria pulita, una terra pulita. Sono bisogni primari di portata
universale, avvertiti in ogni angolo del mondo. Oggi tecnologia, economia
e politica stanno convergendo verso l'obiettivo di portare finalmente
le questioni ambientali alla ribalta della nostra coscienza globale.
Inquinamento
Con l'industrializzazione dei paesi in via di sviluppo, l'inquinamento
è diventato una vera e propria sfida. La Banca Mondiale stima che
ogni anno, tra il 2001 e il 2010, moriranno prematuramente circa 600.000
cinesi a causa dell'inquinamento ambientale.
Secondo le stime diffuse dalla Cina, circa un terzo dei fiumi del paese
sono troppo inquinati per essere sfruttati in ambito agricolo o industriale,
senza contare che i danni all'uomo riconducibili all'inquinamento e i
problemi di salute che ne derivano rappresentano per la Cina un costo
annuo superiore a 54 miliardi di dollari.
Fattibilità economica
Molte tecnologie verdi stanno diventando economicamente sostenibili. Nel
caso delle celle solari, per esempio, i ricercatori mirano a ottenere
costi competitivi rispetto all'elettricità tradizionale entro il
2015 attraverso lo sviluppo di materiali meno costosi e il miglioramento
dei metodi di produzione e installazione.
Grazie a questi fattori favorevoli, riteniamo che la cura dell’ambiente
non sia solo una moda, bensì rappresenti una priorità globale
riconosciuta da un numero crescente di governi, imprese e consumatori.
Fabbisogni di investimento
Per finanziare la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie verdi servono
fondi. Per costruire le infrastrutture necessarie a portare l'acqua pulita
nelle abitazioni e nei campi servono fondi. Negli Stati Uniti, per esempio,
si stima un fabbisogno di investimenti per le infrastrutture idriche di
662 miliardi di dollari per il periodo 2000-2019. Con la collocazione
in borsa di un'unica società sono stati raccolti più di
6 miliardi di dollari.
Un’altra soluzione di investimento può consistere nell'acquistare
quote di un fondo con focus sulle società specializzate nelle energie
alternative, al fine di ridurre il rischio specifico legato all'acquisto
di un singolo titolo assumendo comunque un'esposizione verso questo settore.
Investendo nei cosiddetti ETF "verdi", gli investitori assumono
una precisa esposizione settoriale riducendo al contempo il rischio specifico
derivante dall'acquisto di un singolo titolo.
Energia pulita
PowerShares Global Clean Energy Fund
Un ETF focalizzato su uno specifico settore o segmento industriale presenta
maggiori rischi rispetto a un fondo ampiamente diversificato in vari settori
dell'economia. L'industria energetica può essere fortemente penalizzata
da fattori quali l'obsolescenza delle tecnologie esistenti, la brevità
dei cicli di prodotto, il calo di prezzi e profitti, la concorrenza da
parte di nuovi operatori sul mercato e le condizioni economiche generali.
L'aggettivo "verde" viene solitamente associato all'energia
pulita, alle fonti di energia rinnovabili alternative a petrolio, gas
e carbone. Rientrano nel settore dell'energia pulita:
- Servizi pubblici meno inquinanti - imprese che ricorrono a metodi
più puliti di generazione
dell'energia elettrica (energia eolica, solare e geotermica, biocarburanti
e idrogeno).
- Conversione energetica - aziende che producono apparecchiature in
grado di convertire i
biocarburanti in energia elettrica.
- Efficienza di generazione e distribuzione intelligente - società
impegnate ad apportare
migliorie innovative ai sistemi di generazione e distribuzione esistenti,
per esempio
attraverso programmi software che consentano di migliorare la gestione
della domanda di
elettricità o di ridurre le perdite di rete.
- Stoccaggio di energia - società attive nello stoccaggio di
energia e in altre tecnologie di
supporto, quali batterie e "flywheel", che facilitano il passaggio
alle tecnologie basate
sulle energie rinnovabili.
- Idrogeno e celle a combustibile - produttori di idrogeno, società
di stoccaggio e
distributori.
- Risparmio energetico sul fronte della domanda - società che
sviluppano tecnologie per
ridurre l'uso di energia nelle abitazioni, nei negozi, negli edifici
commerciali e nei processi
industriali.
- Servizi e fornitori - società che forniscono servizi in materia
di previsioni, consulenza,
ricerca e sviluppo finalizzati ai contratti, materiali e componenti,
nonché servizi finanziari
e di altra natura.
Acqua
PowerShares Palisades Global Water Fund
La domanda di acqua pulita per il consumo, l'irrigazione e la produzione
industriale è in costante aumento. Il processo di investimento
dell'ETF "Water Fund" di Invesco PowerShares coinvolge società
attive in tutti gli ambiti dell'industria idrica:
- Società di approvvigionamento idrico - fornitori regolamentati
di acqua, direttamente
responsabili dell'approvvigionamento di utenti residenziali, commerciali
e industriali.
- Trattamento delle acque - società che applicano tecnologie
e processi per la purificazione
e il trattamento delle acque.
- Analisi e monitoraggio - società che offrono servizi, strumenti
o metodi per analizzare,
testare e monitorare la qualità dell'acqua.
- Infrastrutture e distribuzione - società che si occupano di
costruzione, sostituzione,
riparazione e ripristino dei sistemi per la distribuzione delle risorse
idriche e la raccolta
delle acque reflue e meteoriche.
- Gestione delle risorse idriche - fornitori di servizi ingegneristici,
operativi e tecnici che
assistono i clienti pubblici e privati nella gestione delle risorse
idriche.
- Conglomerate - società che apportano un contributo significativo
all'industria idrica ma
sono comunque ampiamente diversificate in altri settori e mercati.
Tabella operativa:
| ETF |
PowerShares Global Clean Energy Fund
|
PowerShares Palisades Global Water
Fund |
| benchmark |
WilderHill New Energy Global Innovation Index |
Palisades Global Water Index |
| listing |
Borsa Italiana, NYSE Euronext Paris, Deutsche Boerse |
Borsa Italiana, NYSE Euronext Paris, Deutsche Boerse |
| Reuters Ric |
PBW |
PIO |
| Bloomberg code |
PBW IM |
PIO IM |
| Quotato |
IE00B23D9133 |
IE00B23D9026 |
| Ter |
0,75% |
0,75% |
|
ETF Securities, pioniere mondiale nelle
exchange traded commodities (ETC), martedì 26 maggio,
ha ampliato la sua offerta in Italia con il lancio di 10 ETC Leveraged
e 10 ETC Short.
Le nuove ETC integrano la preesistente offerta di ETF Securities, composta
di 47 rodotti. Gli investitori italiani oltre all’esposizione indiretta
con 11 ETF azionari tematici potranno accedere direttamente al mercato delle
materie prime con ETC Physical, Classic, Forward e le nuove ETC short e
a leva 2.
Qui di
seguito, sono riportati i codici identificativi (ISIN e di Borsa) ed i
costi totali annui (Ter) delle 20 nuove ETC, e gli obblighi
di quotazione (numero minimo di quote esposte
e i differenziali dei prezzi delle proposte denaro/lettera)
dell'operatore specialista Flow Traders BV.
| cod. ISIN |
Short ETC |
cod. Alfa. |
Ter |
Quote |
Spread |
| JE00B24DK421 |
ETFS Short Aluminium |
SALU |
1.03% |
2,200 |
3,00% |
| JE00B24DK645 |
ETFS Short Copper |
SCOP |
1.03% |
1,900 |
3,00% |
| JE00B24DK975 |
ETFS Short Crude Oil |
SOIL |
1.03% |
2,500 |
1,50% |
| JE00B24DKC09 |
ETFS Short Gold |
SBUL |
1.03% |
3,900 |
1,50% |
| JE00B24DKH53 |
ETFS Short Natural Gas |
SNGA |
1.03% |
2,700 |
3,00% |
| JE00B24DKK82 |
ETFS Short Silver |
SSIL |
1.03% |
3,100 |
1,50% |
| JE00B24DKR51 |
ETFS Short Wheat |
SWEA |
1.03% |
2,700 |
3,00% |
| JE00B24DKT75 |
ETFS Short All Commodities DJ-AIGCI |
SALL |
1.03% |
2,500 |
1,50% |
| JE00B24DL056 |
ETFS Short Agriculture DJ-AIGCI |
SAGR |
1.03% |
2,700 |
3,00% |
| JE00B2NFT195 |
ETFS Short Platinum |
SPLA |
1.03% |
2,100 |
3,00% |
| cod. ISIN |
Leveraged ETC |
cod. Alfa. |
Ter |
Quote |
Spread |
| JE00B2NFT427 |
ETFS Leveraged Agriculture DJ-AIGCI |
LAGA |
1.03% |
9,800 |
4,00% |
| JE00B2NFTC05 |
ETFS Leveraged Aluminium |
LALU |
1.03% |
17,400 |
4,00% |
| JE00B2NFTF36 |
ETFS Leveraged Copper |
LCOP |
1.03% |
28,900 |
4,00% |
| JE00B2NFTJ73 |
ETFS Leveraged Crude Oil |
LOIL |
1.03% |
22,100 |
4,00% |
| JE00B2NFTL95 |
ETFS Leveraged Gold |
LBUL |
1.03% |
4,800 |
4,00% |
| JE00B2NFTQ41 |
ETFS Leveraged Natural Gas |
LNGA |
1.03% |
15,300 |
4,00% |
| JE00B2NFTS64 |
ETFS Leveraged Silver |
LSIL |
1.03% |
15,200 |
4,00% |
| JE00B2NFTX18 |
ETFS Leveraged Wheat |
LWEA |
1.03% |
17,100 |
4,00% |
| JE00B2NFV134 |
ETFS Leveraged Platinum |
LPLA |
1.03% |
18,500 |
4,00% |
| JE00B2NFV571 |
ETFS Leveraged All Commodities DJ-AIGCI |
LALL |
1.03% |
11,400 |
4,00% |
Le ETC Leveraged fruttano agli investitori un rendimento
positivo quando l'indice sale, investendo il 50% in meno di capitale.
Le ETC Leveraged hanno una performance doppia
(2x) rispetto alla variazione percentuale giornaliera dell'indice
di riferimento (al lordo delle commissioni e degli interessi
attivi), mentre per le ETC short la performance
rispetto alla variazione percentuale dell’indice è inversa
(-1x) (al lordo delle commissioni e degli interessi attivi).
Per esempio, se l'indice sottostante sale del 2% nel corso di una giornata,
un'ETC Leveraged salirà del 4%, mentre il valore dell’ETC
short calerà del 2%, e viceversa.
Nel mercato attuale, dove ottenere credito e margini è sempre più
difficile, le ETC Leveraged liberano più capitale per l'investitore
propenso ad aumentare la diversificazione del proprio portafoglio, mentre
le ETC short consentono un roll yield positivo in caso di contango e permettono
l’investimento inverso sulle materie prime senza l’oneroso
bisogno di prendere a prestito i titoli.
La piattaforma di ETC offerta da ETF Securities è cresciuta molto
rapidamente negli ultimi mesi.
Gli attivi gestiti (AUM) hanno oramai superato il record
storico di 11 miliardi di dollari.
L'aumento degli asseti non è solo il risultato di una maggiore
attenzione alle ETC e alle materie prime, ma anche di una crescita della
domanda di attività non correlate dovuta all'aumento della volatilità
dei mercati azionari, ai fondamentali positivi delle materie prime sottostanti,
ai timori d'inflazione e sopratutto in Italia ai ribilanciamenti annuali
dei portafogli dei clienti istituzionali a favore delle ETC effettuati
all'inizio del 2009.
Graham Tuckwell, presidente di ETF Securities,
commentando la quotazione di questi nuovi strumenti, ha dichiarato: “Abbiamo
riscontrato per le ETC una domanda e un sostegno senza confronti. Da quando
abbiamo quotato le ETC Short e le ETC Leveraged nelle altre Borse europee,
gli investitori si stanno rendendo conto dei vantaggi che le materie prime
possono offrire nel portafoglio, grazie alla bassa correlazione rispetto
ai titoli azionari. Ad esempio, sulle Leveraged, in periodi come questo
caratterizzati da una scarsa liquidità, le ETC possono offrire
tutti i vantaggi della diversificazione con un investimento inferiore
del 50%.
In periodi difficili per l'economia e il mercato finanziario, molte ricerche
indipendenti hanno evidenziato che le materie prime possono contribuire
positivamente alla performance del portafoglio, riducendo la
volatilità e/o aumentando il rendimento.
Nelle ultime tredici settimane abbiamo assistito a un aumento vertiginoso
della domanda globale delle ETC ed abbiamo ampiamente superato la pietra
miliare di 10 miliardi di dollari investiti nella nostra offerta esistente”.
Pietro Poletto, responsabile del mercato ETFplus
di Borsa Italiana, ha commentato il lancio affermando: "Le
ETC short e leveraged sono ETC innovative che rendono disponibile ai risparmiatori
retail strategie in precedenza riservate solo degli investitori istituzionali,
con le caratteristiche di trasparenza, flessibilità e costi tipiche
delle ETC tradizionali.
Borsa Italiana dal 4 maggio 2009 ha distinto il segmento ETC in due classi:
la classe 1 destinata alle tradizionali ETC delta
1 e alle ETC short, e la classe 2 dedicata
alle ETC leveraged.
Le ETC short e leveraged hanno riscontrato un buon successo presso il
London Stock Exchange ed è quindi prevedibile che venga replicato
nel mercato italiano.
E’ interessante notare come nei primi mesi del 2009
gli scambi sulle ETC siano cresciuti significativamente; dall’inizio
dell’anno al 18 maggio, sono stati infatti già registrati
scambi per 1.439 milioni di euro, quasi pari a quanto
negoziato durante l’intero 2008 (1.500,50 milioni di euro)”.
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