Un nuovo emittente di Etf, Etflab Investment GmbH, una sussidiaria di
DekaBank, è approdato sulla Deutsche Boerse, lunedì 31
marzo, con 5 nuovi fondi di diritto tedesco, conformi alle Direttive
Comunitarie Ucits III (armonizzati). Il suo Chief Executive Officer,
Andreas Fehrenbach, ha avuto un passato in Indexchange Investment Ag,
prima, e Barclays Global Investors Ag, poi, dove ha ricoperto il ruolo
di responsabile della piattaforma Etf per la Germania e l’Austria.
Due degli Etf quotati sul segmento Xtf di Francoforte sono indicizzati
ai due benchmark più utilizzati dagli investitori europei: quello
delle 30 blue chip tedesche, il Dax, e quello delle 50 azioni a maggiore
capitalizzazione dell’Eurozona, il Dj Euro Stoxx 50.
L’Etflab Dax (Isin: DE000ETFL011) ha un Total Expense Ratio (Ter)
annuale massimo dello 0,16% e prevede la capitalizzazione dei dividendi,
essendo il Dax un indice di tipo Total Return.
L’Etflab Dj Euro Stoxx 50 (Isin: DE000ETFL029) ha anch’esso
un Ter massimo dello 0,16% annuo, ma ha una politica di distribuzione
dei dividendi, che sono pagati con cadenza trimestrale, nei mesi di
marzo, giugno, settembre e ottobre.
Gli altri 3 Etf quotati sono una vera e propria esclusiva per il mercato
europeo (e internazionale), e lo rimarranno almeno per un anno, perché
di 12 mesi è l’esclusiva d’uso che Etflab Investment
ha ottenuto sui 3 indici di riferimento della famiglia Dow Jones Stoxx
Strong Style. L’Etflab Dj Stoxx Strong Growth 20 (Isin: DE000ETFL037),
l’Etflab Dj Stoxx Strong Value 20 (Isin: DE000ETFL045) e l’Etflab
Dj Stoxx Strong Style Composite 40 (Isin: DE000ETFL052) hanno tutti
un Ter massimo dello 0,66% annuo e la possibilità di distribuire
un dividendo ogni trimestre, in marzo, giugno, settembre e ottobre.
Quest’ultimo Etf, come si può desumere dal nome, è
costituito dalla somma dei componenti sottostanti ai due primi fondi.
La famiglia di indici Strong Style di Stoxx Ltd. deriva dalla più
nota classe di indici di stile, Growth (di crescita) e Value (di valore)
basata sul Dj Stoxx Tmi Index, ma è costituita da un numero più
ristretto di titoli (20 per ciascuna categoria), che ancor meglio rispecchia
le caratteristiche di ciascuna security. Per determinare lo stile di
ogni azione, Stoxx ne analizza 6 differenti fattori: due basati sulle
proiezioni degli analisti del rapporto p/e (prezzo/utili) e del tasso
di crescita degli utili, due sui dati correnti del rapporto prezzo/dividendo
e del rapporto p/b (prezzo/libro), due sui dati storici del rapporto
p/e e del tasso di crescita degli utili.
Il peso di ciascuna azione è basato sul punteggio growth o value
assegnato alla società, ed è limitato ad un valore massimo
del 15%, affinché l’indice mantenga un sufficiente grado
di diversificazione. La selezione e la ponderazione dei componenti sono
rivisti una volta l’anno, nel mese di settembre.
Lanciati il 4 giugno 2007 - ma la serie storica è stata ricostruita
a partire dal 30 settembre 2001 – tutti e tre i benchmark hanno
fatto registrare performance, al 1 aprile 2008, di gran lunga superiori
a quelle dell’indice Dj Stoxx 50, che è ancora sotto del
5%, e dell’indice aggregato Dj Stoxx 600, che è salito
del 20%. Il Dj Stoxx Strong Value 20 Index, infatti, è cresciuto
nel medesimo periodo del 66,9% ed il Dj Stoxx Strong Growth 20 Index
di ben l’84,7%. L’indice composito, il Dj Stoxx Strong Style
Composite 40, ha registrato così un incremento del 76%.
[di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]
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| ° ETF_Italia:
buon compleanno, ETFplus! |
Il mercato ETFplus
di Borsa Italiana, dedicato alla negoziazione di ETF e
ETC, giovedì 10 aprile, ha celebrato il suo primo
compleanno, e festeggiato 12 mesi di forte e costante
crescita, che hanno portato a raccogliere un patrimonio
in Monte Titoli di oltre 10,7 miliardi di euro, scambi
per 36 miliardi di euro ed oltre 1.380.000 contratti conclusi
(dati di Borsa Italiana, rilevati dal 2 aprile 2007 al
2 aprile 2008). Al suo debutto su ETFplus erano quotati
108 ETF, promossi da 6 diversi emittenti: EasyETF, Lyxor,
Deutsche Bank, iShares, Crédit Agricole e Nasdaq
Stock Market. Oggi su ETFplus sono quotati complessivamente
289 strumenti, di cui 242 ETF e 47 ETC. Il forte interesse
suscitato dal mercato italiano, infatti, ha fatto sì
che nuovi player internazionali decidessero di effettuare
il primo cross-listing di ETF proprio su Borsa Italiana:
PowerShares, JP Morgan, SPA ETF e SGAM. Si ricorda che
le prime ETC sono state quotate solo nella seconda metà
di aprile 2007 su ETFplus, mentre i primi 3 ETF sono stati
lanciati su Borsa Italiana il 30 settembre 2002, su quello
che all’epoca era il segmento MTF del MTA.
In evidenza, sul Forum
di questo sito, è possibile leggere il comunicato
stampa di Borsa Italiana, comprensivo di ulteriori dati,
tabelle e grafici storici, oppure potete direttamente
prenderne visione cliccando sul seguente link: http://www.etfplus.it/images/doc/bit/080410etfplus.pdf |
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| ° ETF_USA:
PowerShares quota il primo ETF azionario a gestione attiva
sul NYSE. |
Venerdì
11 aprile, PowerShares ha lanciato i suoi primi 4 ETF
a gestione attiva sulla piattaforma elettronica NYSE Arca:
il PowerShares Active Mega Cap Fund (ticker: PMA), il
PowerShares Active Low Duration Fund (ticker: PLK), il
PowerShares Active AlphaQ Fund (ticker: PQY) ed il PowerShares
Active Alpha Multi-Cap Fund (ticker: PQZ).
Bruce Bond, presidente e CEO di Invesco PowerShares, ha
così commentato il lancio dei nuovi prodotti: “Noi
crediamo che l’avvento degli ETF a gestione attiva
abbia la possibilità di cambiare il modo in cui
le persone investiranno in futuro, modificando il panorama
degli investimenti così come lo conosciamo oggi.
L’introduzione degli ETF attivi amplia ulteriormente
l’impegno in corso di PowerShares nel fornire ai
consulenti d’investimento un’innovazione finanziaria
d’eccellenza”.
Il PowerShares Active Mega Cap Fund è costituito
da una trentina di azioni USA a larghissima capitalizzazione,
selezionate all’interno del Russell Top 200 Index
e tra quelle disponibili sui mercati regolamentati americani
che rispettino determinati requisiti di liquidità.
L’universo investibile così definito è
valutato e classificato attraverso un modello proprietario
di Invesco Institutional, che si basa sull’analisi
di diversi fattori rispondenti a 4 concetti fondamentali:
andamento degli utili, trend dei prezzi, processo di gestione,
valore relativo. Sono inoltre analizzati almeno 17 variabili
per l’analisi del rischio di ciascun titolo.
Il PowerShares Active Low Duration Fund investe, in condizioni
normali di mercato, almeno l’80% dei suoi asset
in un paniere di obbligazioni del Tesoro, di agenzie e
società U.S. Titoli con rating inferiore all’investment
grade (BBB) non possono avere un peso superiore al 25%
all’interno del portafoglio, composto al momento
da 13 titoli con duration media inferiore ai 3 anni, come
da politiche d’investimento del fondo.
Il PowerShares Active AlphaQ Fund investe in un basket
di 50 titoli selezionati tra circa 3mila azioni con una
capitalizzazione di mercato superiore ai 400 milioni di
dollari quotati sulle Borse U.S. Con cadenza settimanale,
AER Advisors Inc, il sub-advisor del fondo, stila una
classifica delle migliori azioni tramite una metodologia
proprietaria d’analisi, che valuta i titoli secondo
fattori quali: forte crescita degli utili, basse valutazioni
di mercato e flussi positivi di cassa. Almeno il 95% dei
propri asset è investito in azioni quotate sul
NASDAQ.
Il PowerShares Active Alpha Multi-Cap Fund è costituito
da 50 titoli selezionati da AER Advisors Inc tra circa
3mila azioni con una capitalizzazione di mercato superiore
ai 400 milioni di dollari quotati sulle Borse U.S. La
metodologia e la frequenza di screening dei componenti
è la stessa descritta sopra.
Tutti e quattro gli ETF hanno un costo totale annuo dello
0,75% e prevedono la distribuzione dei dividendi, con
cadenza mensile per il PowerShares Active Low Duration
Fund ed annuale per gli altri.
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