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 Newsletter XIV, anno V, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 22 Giugno 2009
° ETF_Italia: due nuovi db x-trackers sono stati quotati nel mercato ETFplus.

Mercoledì 17 giugno, due nuovi Etf a capitalizzazione dei dividendi promossi da Deutsche Bank si sono aggiunti all’offerta di Borsa Italiana: il db x-trackers Db Commodity Booster Etf (cod. Isin: Lu0411078123, cod. Borsa: Xcbl) e il db x-trackers Msci Pan-Euro Trn Etf (Isin: Lu0412624271, cod. Borsa: Xmpe).

Il primo fondo ha un costo totale annuo (Ter) dello 0,95% e mira a replicare le performance del Deutsche Bank Commodity Booster – S&P Gsci Light Energy Index (Dbcmsple), un benchmark proprietario costruito a partire dall’indice S&P Gsci Le, di cui ne condivide i componenti: 24 materie prime ponderate sulla media della produzione mondiale degli ultimi 5 anni, e ridotta esposizione sul petrolio. I due greggi di riferimento del mercato americano (il Wti) ed europeo (il Brent) hanno, infatti, un peso pari al 20,9% e 7,3%, mentre nell’S&P GSCI le ponderazioni sono rispettivamente del 38,9% e del 13,5%.
La differenza sostanziale tra l’indice di Deutsche Bank e quello di S&P sta nella tipologia di contratti future utilizzati per ottenere l’esposizione alle commodity: con scadenza compresa tra 1 e 13 mesi nel primo caso, e con la prima scadenza utile nel secondo.
La banca d’affari tedesca ha sviluppato un modello di selezione dei future denominato Optimum Yield, che individua il contratto con il più elevato ritorno positivo generato dal rinnovo (rolling) dello stesso prima della sua scadenza, o quanto meno quello che genera il rendimento negativo più basso tra le varie scadenze disponibili. Mira, cioè, a massimizzare i rendimenti nelle fasi di backwardation, quando i prezzi dei contratti a più breve termine hanno un prezzo superiore a quelli di più lunga durata, e a limitare le perdite se la curva dei future è in formazione contango, quando i prezzi dei contratti a più lunga scadenza hanno un prezzo superiore a quelli di più breve termine.
Questa strategia è utilizzata per 21 dei 24 commodity future; restano infatti esclusi i contratti sul suino, i vitelli e il bovino, che seguono lo stesso rolling stabilito per lo S&P Gsci Le Index.
L’indice sviluppato da Deutsche Bank presenta attualmente la seguente distribuzione: 38,3% Energia, 32,1% Agricoltura, 13,9% Metalli industriali, 9,3% Bestiame, 6,4% Metalli preziosi. È ribilanciato annualmente, in corrispondenza del decimo giorno lavorativo di ogni anno solare, e protetto dal rischio di cambio euro/dollaro tramite il rinnovo mensile di un contratto forward sulle due valute.

Il secondo Etf lanciato in Borsa Italiana ha un Ter dello 0,30% ed è correlato all’andamento del Msci Pan Euro Total Return Index (valorizzato con l’inclusione dei dividendi), che rappresenta le società più liquide e importanti dell’indice esteso Msci Europe, pari al 90% della sua capitalizzazione, ovvero circa il 76,5% di tutte le Borse europee. È composto da 202 titoli di 19 differenti paesi, e sottoposto a diverse revisioni con cadenza trimestrale e semestrale, al fine di riflettere sempre al meglio il mercato di riferimento.
L’indice è ponderato sulla base della capitalizzazione di mercato corretta per il flottante ed è calcolato in euro. Nella tabella sottostante, ne è riportata la distribuzione geografica e settoriale, al 11 giugno 2009.

I paesi Peso %le I settori economici Peso %le
Regno Unito 32.42% Finanza 23.90%
Francia 15.92% Energia 14.00%
Germania 13.30% Beni di prima necessità 12.62%
Svizzera 12.01% Sanità 9.56%
Spagna 6.74% Materiali 8.92%
Italia 5.72% Telecomunicazione 7.62%
Olanda 3.58% Industria 7.44%
Svezia 2.82% Utilities 7.13%
Finlandia 1.70% Beni voluttuari 6.15%
altri (10) 5.79% Tecnologia 2.66%

L’operatore specialista che si è impegnato a garantire la liquidità dei due Etfi è Deutsche Bank Ag London Branch, che dovrà rispettare i seguenti obblighi di quotazione: un differenziale massimo denaro/lettera del 2% e 1%, e un numero minimo di quote esposte pari a 9.850 e 22.050 (per ciascuna proposta di acquisto e vendita), rispettivamente. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

Comunicato del nostro Sponsor: Invesco PowerShares
Invesco PowerShares
° ETF_Italia: stacco dividendi per 14 PowerShares ETF quotati in Borsa Italiana.
Mercoledì 1° luglio, quattordici Etf promossi da Invesco PowesShares e quotati nel mercato Etfplus di Borsa Italiana negozieranno ex-dividendo.
Qui di seguito sono riportati per ciascun fondo l’ammontare dei proventi lordi e il rendimento percentuale dato dal rapporto NAV/dividendo calcolato sulla base degli asset dei fondi al 18 giugno 2009:

cod. ISIN ETF
cod. Borsa
valuta
dividendo
divid./NAV yield*
IE0032077012 PowerShares EQQQ Fund
EQQQ
USD
0.028
0.08%
IE00B23D8S39 PowerShares FTSE RAFI US 1000 Fund
PFT
USD
0.088
1.40%
IE00B23D8W74 PowerShares FTSE RAFI Developed 1000 Fund
PXF
EUR
0.087
1.31%
IE00B23D8X81 PowerShares FTSE RAFI Europe Fund
PEF
EUR
0.108
1.84%
IE00B23D8Y98 PowerShares FTSE RAFI Developed Europe Mid-Small Fund
PWD
EUR
0.024
0.40%
IE00B23D8Z06 PowerShares Global Listed Private Equity Fund
PSP
EUR
0.061
1.64%
IE00B23D9240 PowerShares Dynamic US Market Fund
PWC
USD
0.036
0.57%
IE00B3BPCJ75 PowerShares Middle East North Africa NASDAQ OMX Fund
PSM
USD
0.229
1.69%
IE00B23D9026 PowerShares Palisades Global Water Fund
PIO
EUR
0.172
2.96%
IE00B23D9463 PowerShares Dynamic Global Developed Markets Fund
PFA
USD
0.235
4.57%
IE00B23D9570 PowerShares Dynamic Europe Fund
PEH
EUR
0.209
4.04%
IE00B23LNP94 PowerShares FTSE RAFI Italy 30 Fund
PTI
EUR
0.076
1.43%
IE00B23LNR19 PowerShares Dynamic Italy 30 Fund
PDI
EUR
0.124
2.24%
IE00B3BPCJ75 PowerShares Global Agriculture NASDAQ OMX Fund
PSU
USD
0.229
1.69%
IE00B23D9133 PowerShares Global Clean Energy Fund
PBW
EUR
0
0%

I dividendi di tutti gli Etf su menzionati saranno posti in pagamento a partire dal 31 luglio 2009.
° ETF_Europa: crescita del patrimonio a +18%, da inizio anno, per gli ETF del vecchio continente.

Secondo i recenti dati pubblicati dal Global ETF Research & Implementation Strategy Team di Barclays Global Investors, il patrimonio degli ETF quotati in Europa ha registrato una crescita, da inizio anno, che ha raggiunto il 18,1%. Certamente un bel risultato, se confrontato al +6% dell'indice MSCI Europe e al +2,3% del MSCI US Index denominati in Usd, e alla crescita degli asset degli ETF negli Stati Uniti, che si è fermata al 4,9%, nel medesimo periodo.
Il volume medio giornaliero degli scambi ha registrato un aumento da inizio anno del 8,4%, a 2,4 miliardi di dollari (euro 1,7 mld).

Ancora una volta, dunque, il mercato europeo degli ETF si dimostra in ottima salute e in un continuo crescendo, mostrando chiaramente il suo potenziale di sviluppo.
Sono stati ben 69 i nuovi ETF lanciati in maggio, che hanno portato il numero di fondi-indice quotati nel vecchio continente a 1.828, considerati i cross-listing, con un patrimonio totale di oltre 168 miliardi di dollari (euro 119,3 mld). Sono 31 gli emittenti e 20 le Borse regolamentate ove gli ETF sono negoziabili.

iShares si conferma il primo emittente di ETF, per numero e patrimonio, con una quota del 39,1%, seguito da Lyxor e Deutsche Bank, rispettivamente con il 21,5% ed il 16,7% di market share.



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