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| Newsletter XV, anno VI, dalla redazione
di ETFplus.net |
Edizione del 15 Giugno 2010 |
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| ° ETF_Italia: due nuovi Etf a leva long e short sul Ftse Mib. |
| Nel mercato Etfplus di Borsa Italiana, ci sono due Etf appartenenti al segmento “Strutturati” che sono constantemente i più trattati per numero di contratti e controvalore, da diversi mesi ormai, nonché da inizio anno (e nell’intero 2009). Sono il Lyxor Etf Xbear Ftse Mib e il Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib, che mirano a fornire giornalmente due volte la performance inversa e lineare, rispettivamente, del Ftse Mib Total Return Index, l’indice di riferimento delle 40 maggiori e più liquide azioni italiane, valorizzato col reinvestimento dei dividendi.
A partire da martedì 8 giugno, nell’Etfplus sono entrati in negoziazione due nuovi Etf che hanno il medesimo obiettivo d’investimento, ma perseguito replicando benchmark già sviluppati per fornire su base giornaliera il rendimento delle blue chip domestiche (dividendi compresi) con una leva pari a 2, in versione corta (-200%) e lunga (+200%), e per questo facilmente monitorabili: l’Etfx Ftse Mib Super Short Strategy (2x) Fund e l’Etfx Ftse Mib Leveraged (2x) Fund. Sono comparti della Sicav Etfs Fund Company che, al pari dei due Etf di Lyxor, hanno un costo totale annuo dello 0,60% e capitalizzano i proventi. Nel dettaglio, l’indice Ftse Mib Super Short Strategy fornisce su base giornaliera il doppio del rendimento inverso del Ftse Mib Total Return Index, maggiorato di 3 volte il tasso Eonia e dedotta la commissione del prestito titoli per la vendita allo scoperto, pari a circa lo 0,75% annuo. L’indice Ftse Mib Leveraged restituisce una performance, sempre su base giornaliera, doppia rispetto a quella del Ftse Mib Total Return Index, al netto dei costi di finanziamento per la leva, equivalenti a Eonia più uno spread pari alla differenza tra i tassi Euribor a 12 mesi e l’Eonia swap rate a 12 mesi.
La liquidità degli strumenti è garantita in via continuativa dall’operatore specialista Flow Traders Bv, che si è impegnato al rispetto dei seguenti obblighi di Borsa: almeno 1.500 quote esposte nel book di negoziazione in denaro e in lettera, e un differenziale massimo tra le proposte di prezzo bid/ask del 1,50%. Questi Etf, però, possono beneficiare di una liquidità aggiuntiva fornita a livello europeo da oltre 20 market maker che hanno aderito alla piattaforma di Etfx Exchange, il consorzio composto da Bank of America Merrill Lynch, Citi, Rabobank e Barclays Capital, che rappresenta le controparti swap degli Etf (a replica sintetica) di Etf Securities. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]
Gli Etf a leva long e short sul Ftse Mib, quotati su Etfplus
| cod. Isin |
Etf |
cod. Borsa |
Ter |
| FR0010446658 |
Lyxor Etf Leveraged Ftse Mib |
LEVMIB |
0.60% |
| IE00B4V5WD83 |
Etfx Ftse Mib Leveraged (2x) Fund |
ITL2 |
0.60% |
| FR0010446666 |
Lyxor Etf Xbear Ftse Mib |
XBRMIB |
0.60% |
| IE00B4TG8N52 |
Etfx Ftse Mib Super Short Strategy (2x) Fund |
ITS2 |
0.60% |
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Comunicato del nostro Sponsor: iShares |
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| ° ETF_education: perché scegliere un Etf rispetto a un basket di titoli obbligazionari. |
Utilizzare gli Etf al posto di un paniere di titoli sottostanti può avere alcuni vantaggi in termini di efficienza rispetto ai costi, di migliore diversificazione, di minori aspetti amministrativi relativi all’investimento e di una gestione dei flussi finanziari più efficace. La diversificazione è congenita negli Etf sul mercato obbligazionario e il rischio è esteso a una gamma di costituenti dell’indice. Questo implica una maggiore protezione da una performance inferiore di singoli titoli e dal rischio d’inadempienza, rispetto a una selezione limitata di obbligazioni. I vantaggi dell’efficienza rispetto ai costi degli Etf sono notevoli, considerando la complessità e le spese legate ai tentativi di replicare i benchmark sul mercato obbligazionario a livello globale, nonché le limitazioni legate alle soglie minime d’investimento. Gli Etf offrono anche dei vantaggi in termini di monitoraggio dei prezzi, poiché, mentre il pricing delle azioni è relativamente semplice, considerata la disponibilità immediata di fonti, lo stesso non si applica ai mercati obbligazionari dove le obbligazioni sono generalmente negoziate over the counter (Otc) e non in Borsa.
Infine, gli obblighi amministrativi minori degli Etf rappresentano un’altra considerazione da fare per gli investitori sul mercato obbligazionario; l’utilizzo di questi prodotti semplifica il reinvestimento di flussi di cassa intermedi e il provider dell’Etf gestisce anche il compito relativo alla negoziazione dei titoli.
Il processo di reinvestimento prevede: la raccolta dei pagamenti delle cedole intermedie, semestrali o annuali, la gestione della liquidità dei pagamenti ricevuti, l’investimento di questi flussi finanziari nuovamente nello strumento iniziale.
Come esempio, si consideri un portafoglio costituito direttamente dalle tre maggiori partecipazioni nell'iShares Eur Corporate Bond (Isin: IE0032523478), Etf quotato, tra le altre, anche in Borsa Italiana.
| Bond |
peso %le |
cedola %le |
cedola (Eur) |
| Roche Holdings Inc |
4,270% |
4,625% |
2.313 |
| GlaxoSmithKline |
3,150% |
5,125% |
2.563 |
| GlaxoSmithKlin |
3,130% |
5,250% |
2.625 |
| totale |
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7.500 |
Con un investimento minimo di 50.000 euro in un’obbligazione corporate, ricevendo le cedole annuali sopra descritte per un valore totale di 7.500 euro (dati al 31 marzo 2010), sono necessari quasi sette anni per ottenere una liquidità sufficiente da poter essere reinvestita, poiché le obbligazioni non sono quotate in frazioni. Questo aspetto pone chiaramente delle problematiche di reinvestimento per chi detiene direttamente i titoli obbligazionari, una situazione che non si presenta per gli investitori in Etf. (tratto dalle schede formative di iShares/BlackRock) |
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| ° ETF_Europa: Hsbc espande l'offerta nella Borsa di Londra. |
Hsbc Global Asset Management ha lanciato due nuovi Etf armonizzati Ucits III nel London Stock Exchange, mercoledì 2 giugno: l’Hsbc Msci Usa Etf (Isin: Ie00b5wfq436) e l’Hsbc Msci Europe Etf (Isin: Ie00b5bd5k76). I fondi sono negoziati in sterline, prevedono la distribuzione di un dividendo con cadenza semestrale e hanno un costo totale annuo dello 0,30%.
Come gli altri 5 Etf sin qui quotati nella Borsa di Londra, anche questi due fondi si avvalgono di una tecnica di replica fisica, che nello specifico è completa nel caso dell’Etf correlato all’Msci Usa (sono acquistati tutti i 593 componenti del benchmark) e a campione per quanto riguarda l’Etf indicizzato all’Msci Europa (investe in 350 dei 463 titoli dell’indice di riferimento).
Secondo i dati Bloomberg di fine aprile 2010, i maggiori settori economici dell’Msci Usa erano il tecnologico (19,4%), il finanziario (15,9%), la sanità (11,8%), l’energia (11,5%), quelli dell’Msci Europe il finanziario (23,8%), i beni di consumo primari (12,1%) e l’energia (11%). Nell’indice esteso europeo, i principali paesi erano il Regno Unito (32%), la Francia (15,3%), la Svizzera (12,9%) e la Germania (12%).
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