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 Newsletter XVII, anno V, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 21 Luglio 2009
° ETF_Europa: due nuovi EasyETF sono stati quotati nella Borsa di Parigi.

Bnp Paribas Am, venerdì 10 luglio, ha lanciato due nuovi Etf armonizzati Ucits III nel circuito Euronext di Parigi: l’EasyEtf Dj Bric 50 (Isin: Lu0339362732) e l’EasyEtf Bnp Paribas Global Renewable Energy (Isin: Fr0010748343).

Il primo ha un costo totale annuo massimo dello 0,80% e capitalizza i dividendi. Replica l’andamento dell’indice Dow Jones Bric 50 Total Return (con i dividendi reinvestiti), calcolato in dollari e convertito in euro alla quotazione ufficiale Wm/Reuters. È costituito dai 50 maggiori e più liquidi titoli quotati nelle Borse di: Brasile (28,8%), Russia (17,1%), India (25,5%) e Cina (Hong Kong, 28,6%). La distribuzione settoriale è massimamente concentrata su tre comparti: Finanziari (38,3%), Petrolio e Gas (36,7%) e Materiali di base (11,5%).
I componenti sono selezionati e ponderati sulla base della capitalizzazione di Borsa corretta per il flottante e dei volumi medi giornalieri nel trimestre precedente alla data di rilevazione. Da questa classifica, sono poi selezionati i primi 15 titoli del Brasile, India e Cina e i primi 5 della Russia. Nessun titolo può avere un peso superiore al 10%, limite controllato ogni tre mesi. La revisione annuale dei costituenti ha luogo una sola volta l’anno, in settembre.

Il secondo Etf, che va a completare la famiglia di prodotti EasyEtf specializzati nell’investimento”sostenibile”, ha un costo totale annuo dello 0,60% e prevede il reinvestimento dei dividendi.
Mira a replicare le performance dell’indice S-Box Bnb Paribas Global Renewable Energy Total return, calcolato in dollari da Boerse-Stuttgart Ag. Questo benchmark è stato sviluppato da Bnp Paribas considerando tre fattori chiave per la selezione dei suoi componenti, che ricevono così un punteggio in base alla capitalizzazione di mercato, alla percentuale di attività svolta nei settori dell’energia rinnovabile (solare, eolica, geotermica, idrica, dei biocarburanti e biomasse) e al rapporto tra utili per azione e crescita attesa.
Al momento, sono 27 i titoli inclusi nell’indice, che è rivisto ogni sei mesi, in aprile e ottobre. Tra i primi paesi figurano: Stati Uniti (38,6%), Spagna (15,4%), Germania (13%), Brasile (7,5%) e Danimarca (7,4%).

Guillaume Dolisi, direttore di Bnp Paribas EasyEtf, ha riferito che negli obiettivi europei per il 2020 c’è quello di utilizzare fonti di energia alternativa per il 20% del totale dei consumi energetici; con questo Etf gli investitori avranno un’esposizione alle principali società al mondo che operano in questi settori. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

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° ETF_Italia: analisi degli spread degli ETF quotati in Borsa Italiana.

Secondo i recenti dati diffusi da Borsa Italiana, nel mese di giugno 2009 la media aritmetica dei differenziali medi dei prezzi delle proposte in acquisto e vendita (spread) di tutte le asset class degli ETF quotati nel mercato Etfplus si è ridotta allo 0,45%, il valore più basso da inizio anno. Lo spread medio complessivo così calcolato, era infatti dello 0,47% a maggio 2009, a marzo dello 0,54% e a gennaio dello 0,59%, ben 14 punti base sopra ai livelli attuali. La media degli spread ponderata per il patrimonio depositato in Monte Titoli di ciascun ETF, in giugno, è invece di appena lo 0,25%, ed è stata rilevata sul 99,3% delle osservazioni nelle quali sarebbe stato possibile effettuare una transazione per un controvalore di 5mila euro.

Oltre alla netta riduzione degli spread medi, che si traduce in un sensibile risparmio per l'investitore, si rileva nel mese di giugno un miglioramento anche nelle percentuali delle osservazioni in cui sarebbe stato possibile incrociare le domande di acquisto e vendita per un determinato ammontare, in questo caso pari a 5.000 euro (un taglio tipicamente retail), che sono salite al 98,45% dal 98% di marzo e 96,7% di gennaio 2009.

Tra le asset class degli ETF che hanno registrato in giugno un più marcato calo degli spread medi si segnalano: l'Azionario Italia (0,14%), l'Azionario Short (0,15%) e Leveraged (0,21%), l'Azionario di Stile (0,27%), Settoriale (0,36%) e Immobiliare (0,55%), l'Obbligazionario Paesi emergenti (0,92%) e i Derivati del Credito (0,26%).
Un aumento degli spread, invece, è stato rilevato sull'Azionario UK, sugli Azionari Tematici (0,74%) e sugli Obbligazionari Governativi dell'area Euro (0,17%) e UK (0,25%).

È possibile scaricare il grafico degli spread medi di ciascuna asset class di ETF identificata da Borsa Italiana dell'ultimo trimestre cliccando qui.

Nota1: dati forniti da Borsa Italiana ottenuti mediante osservazioni del book a 5 livelli effettuate ogni cinque muniti durante i giorni di negoziazione del mese oggetto di analisi. Lo spread è calcolato come differenza tra il prezzo in acquisto e quello in vendita, divisi per la loro media semplice, a cui sarebbe stato possibile effettuare una transazione per ogni importo d'investimento analizzato.
Nota2: la media indicata per ciascuna asset class è la media ponderata sugli Asset Under Management depositati in Monte Titoli di ciascun ETF.

° ETC_Europa: investire nell'oro fisico a meno di 30 bps l'anno; è possibile nella Borsa di Londra.

Lo scorso primo luglio, una nuova Exchange-Traded Commodity che investe direttamente in lingotti d’oro purissimo, la Source Physical Gold Etc (Isin: Ie00b579f325), è stata avviata alle negoziazioni nelle Borse di Londra e Dublino.
Si tratta della quarta Etc quotata in Europa legata all’oro fisico, ma è nettamente quella più economica del lotto, con un costo totale annuo di appena lo 0,29%, 10 punti base in meno del Gold Bullion Securities e 11 bps in meno dell’Etfs Physical Gold, entrambe quotate in Borsa Italiana.

Ogni quota della nuova ETC emessa da Source Physical Markets Plc ha un valore unitario di circa 95 dollari (è stata usata la medesima valuta del sottostante), corrispondenti ad un’oncia d’oro. Tutti i lingotti sono numerati e detenuti in caveau delle banche di J.P. Morgan Chase.
Il benchmark di questa Etc è il prezzo dell’oro spot rilevato alle ore 15:00 di Londra dalla London Bullion Market Association (Lbma), il secondo fixing giornaliero per il prezioso giallo.
I market maker designati a garanzia della liquidità dello strumento sono Flow Traders e Nyenburgh.

   


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