iShares consolida la sua leadership in Europa con il lancio di tre nuovi
Etf armonizzati sulla Borsa di Londra focalizzati sul segmento delle
piccole imprese, portando così a quota 142 il numero di fondi
indice quotati nel vecchio continente.
I tre Etf, che offrono un’esposizione ai comparti small cap degli
Stati Uniti, del Giappone e dell’Asia emergente (quella dell’est,
Giappone escluso), sono, rispettivamente: l’iShares S&P SmallCap
600 (ISIN: IE00B2QWCY14), l’iShares Msci Japan SmallCap (ISIN:
IE00B2QWCY14) e l’iShares Msci Ac Far East ex-Japan SmallCap (ISIN:
IE00B2QWCY14). I fondi sono stati quotati lunedì 12 maggio sulla
piattaforma multi-currency del Lse nella doppia valuta, il dollaro Usa,
la moneta di calcolo dei tre benchmark, e la sterlina inglese. Hanno
una commissione annua, rispettivamente, dello 0,40%, 0,59% e 0,74%,
e prevedono tutti il pagamento di un dividendo ogni sei mesi, in gennaio
e luglio. L’indice S&P SmallCap 600 (Sml) è costituito
da 600 azioni di società statunitensi con una capitalizzazione
compresa tra i 300 ed i 2mila milioni di dollari, che rappresentano
appena il 3-4% dell’intero mercato azionario Usa. I settori economici
più rappresentativi sono quelli della tecnologia (18,3%) e dei
titoli finanziari (16,8%) e industriali (16,8%), mentre il comparto
delle telecomunicazioni ha un peso inferiore allo 0,1%. L’Msci
Japan SmallCap Index (Mxjpsc) è un indice a capitalizzazione
di mercato (basato sul libero flottante di Borsa), che raccoglie circa
800 azioni di piccole imprese* quotate sui mercati regolamentati del
Giappone, con un capitale sociale compreso tra i 9 ed i 2mila milioni
di dollari. I titoli industriali (23,1%), i beni di consumo ciclici
(20,5%) ed i finanziari (19,1%) rappresentano circa 2/3 dei settori
economici dell’indice, mentre trascurabile è il peso delle
telecomunicazioni, delle utilities e degli energetici, ciascuno ben
al di sotto del punto percentuale. L’Msci Ac Far East ex-Japan
SmallCap Index (Msluafj) è un indice a capitalizzazione di mercato
costituito da un migliaio di titoli di società, con un capitale
sociale compreso tra i 25 ed i 1.800 milioni di dollari, quotate sulle
Borse di 9 nazioni emergenti dell’Asia dell’Est. Taiwan
(29,1%) e Korea (22,9%) sono i paesi cui l’investitore è
maggiormente esposto, mentre tra i settori economici spiccano su tutti
i finanziari (22%), i beni di consumo ciclici (17,3%), i tecnologici
(16,7%) e gli industriali (16,6%). Anche in questo caso, i titoli delle
telecomunicazioni (0,8%) sono una componente molto marginale del benchmark.
iShares è il primo emittente di Etf in Europa ad avere una copertura
completa sulle small cap mondiali, avendo già da tempo quotati
anche dei fondi-indice correlati alle piccole imprese europee e della
sola Eurozona, poiché crede fermamente nei benefici che quest’asset
class può portare all’interno di un portafoglio d’investimento.
Come dichiara Frank Henze, responsabile sviluppo prodotti di iShares
Europe, che aggiunge: “Sebbene le small cap siano considerate
più volatili rispetto ad altre classi d’azioni, gli studi
indicano che nel lungo periodo queste possono sovraperformare le blue
chip. Le small cap stanno così guadagnando sempre più
popolarità tra le varie tipologie d’investitori che constatano
come queste particolari azioni possano guidare i rendimenti dei portafogli
dei loro clienti”. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]
*Msci Barra, il fornitore del benchmark, definisce generalmente small
cap quelle azioni la cui capitalizzazione totale staziona tra l’85esimo
ed il 99esimo percentile della capitalizzazione totale del mercato di
riferimento.
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| ° ETFplus_BIT:
Aprile avaro di scambi, ma il patrimonio degli ETF continua
a crescere. |
Sul mercato ETFplus
di Borsa Italiana, a fine aprile 2008, il turnover dei
242 ETF quotati è diminuito del 10,4% nel numero
di contratti e del 7,4% in termini di controvalore, rispetto
al mese precedente. Il patrimonio netto totale degli ETF
è però cresciuto di oltre il 10%, a 59,55
miliardi di euro. Il numero di contratti sulle 47 ETC
è sceso del 43,9% a quota 10.376, ed il controvalore
dei volumi è diminuito del 30,5% a 112 milioni
di euro. Il patrimonio netto totale è, invece,
rimasto stabile poco sopra i 5,16 miliardi di euro. Il
Lyxor ETF Euro Cash è stato nuovamente l’ETF
più trattato del mese, con volumi prossimi ai 468
milioni di euro e con una quota di mercato del 13,5%,
seguito dal Lyxor ETF DJ Euro STOXX 50 e dal Lyxor ETF
DAX, rispettivamente con il 7,1% ed il 5,8% di market
share. L’asset class che tra gli ETF ha attratto
i maggiori volumi è stata ancora quella azionaria
dei mercati sviluppati, con una quota del 44,4%, seguita
dagli obbligazionari e monetari (31,1%) e dagli azionari
dei mercati emergenti (16,7%). La miglior performance
del mese tra gli ETF, calcolata sui prezzi di riferimento,
è stata rilevata sullo Lyxor ETF China Enterprise
(HSCEI), che ha chiuso il mese in progresso del 22,4%,
la peggiore sullo SGAM XBear S&P/Mib, in flessione
del 13,8%. Nella classifica dei rendimenti delle ETC,
invece, troviamo ai due estremi il +6,4% del ETFS Forward
Energy DJ-AIGCI-F3 ed il –13,7% del ETFS Wheat.
Il report completo è scaricabile dal menù
"DATI" del sito,
sezione "Statistiche Italia". |
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| ° ETF_Italia:
due interessanti novità da Borsa Italiana e Invesco
PowerShares. |
Borsa Italiana
e Invesco PowerShares hanno entrambe partecipato all'Investment
Trading Forum che si è tenuto a Rimini il
15 e 16 maggio scorsi, dov'erano anche presenti altri
emittenti di ETF e ETC, annunciando alcune novità
di particolare interesse.
Borsa Italiana, nell'introduzione alla tavola rotonda
ETFplus con gli emittenti, ha presentato i risultati
dell'ultima analisi degli spread dei prezzi denaro e
lettera di tutti gli ETF, rilevati giorno per giorno
e con intervalli regolari di 5 minuti. Facendo, inoltre,
un distinguo per gli ammontari di quote disponibili
sul book di negoziazione (ai vari livelli) tipicamente
trattati da un investitore retail: 1 euro, 5mila, 15mila
e 25mila euro di controvalore. I risultati fanno riferimento
a classi omogenee di ETF e sono disponibili a partire
da settembre 2007.
Possiamo affermare con certezza che queste analisi sono
le uniche veritiere ed esaustive sul mercato ETFplus
ad oggi disponibili, e speriamo vivamente che possano
essere prese ad esempio da tutti gli organi di stampa
e dagli operatori per una corretta valutazione di questa
tipologia di dati.
Invesco PowerShares, rappresentata all'ITForum
da Sergio Trezzi, Country Head per l’Italia, ha
partecipato alla tavola rotonda organizzata da Borsa Italiana
e ad un convegno promosso da Morningstar. Due momenti
nei quali è stato possibile illustrare le peculiarità
degli ETF di seconda generazione di Invesco PowerShares
e dare qualche raccomandazione agli investitori per operare
al meglio con questi strumenti. Consigli utili a comprendere
non solo la filosofia d'investimento delle tre famiglie
di ETF di Invesco PowerShares ma anche ai vantaggi che
ne derivano, e che sono stati raccolti dall'emittente
in una breve ma chiara Guida ETF redatta
in italiano, liberamente scaricabile dal sito: http://www.invescopowershares.net
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