ETFplus.it
JPMorgan ETF
_Newsletter XXI, dalla redazione di ETFplus.it
Edizione del 9 Giugno 2008
° ETF_Italia: "cash is the King", almeno in questa prima parte dell'anno.

Ci sono alcuni Etf che, più di altri in Europa, hanno raccolto nuovi asset da inizio anno, nonostante il ribasso generalizzato dei mercati e l’aumentata volatilità delle Borse: sono gli Etf monetari, o di liquidità.
Sono ben 5 quelli già disponibili sul mercato Etfplus di Borsa Italiana, 3 dei quali indicizzati all’Eonia (European Overnight Index Average): il db x-trackers II Eonia Tri Etf Classe 1C (Isin: LU0290358497), a capitalizzazione dei dividendi, ed il db x-trackers II Eonia Tri Etf Classe 1D (Isin: LU0335044896), a distribuzione annuale dei proventi, promossi da Deutsche Bank, ed il Lyxor Etf Euro Cash (Isin: FR0010510800), sponsorizzato da Lyxor International Am, che prevede il reinvestimento degli utili.
L’Eonia è un tasso rappresentativo della media ponderata per montanti dei tassi effettivamente trattati sul mercato monetario interbancario dell’Eurozona durante la giornata per depositi fino al giorno di apertura seguente (overnight). E’ calcolato dalla Banca Centrale Europea sulle operazioni concluse da un panel di 57 grandi banche, e diffuso dalla Federazione Bancaria Europea. Da inizio anno, il tasso medio dell’Eonia è risultato del 4,03%, ed è sulla base di questo valore percentuale che gli Etf sopra citati si sono rivalutati giorno dopo giorno, al lordo dello 0,15% (sempre su base annua) delle commissioni totali di gestione e di uno spread massimo dello 0,01%, rispettivamente in acquisto e in vendita.
Lo spread, ovvero il differenziale denaro-lettera pagato dall’investitore al market maker al momento della contrattazione, è stato recentemente oggetto di un’accurata ed approfondita analisi mensile da parte di Borsa Italiana, che ne ha rivelato esattamente i valori per ogni categoria di Etf attualmente disponibile e per 4 differenti importi di controvalore.
L’ultima voce costi che deve essere tenuta in considerazione è quella relativa alla negoziazione, che varia però sensibilmente da un intermediario all’altro, soprattutto se si opera on-line, e se si hanno delle commissioni massime fisse. Chiaramente, in questo caso, maggiore sarà l’investimento, minore sarà l’onere a carico dell’investitore.
Considerati, dunque, tutti i costi enunciati sopra, e la tassazione del 12,5% sulle plusvalenze, l’interesse netto pagato da un Etf indicizzato all’Eonia risulta circa del 3,3%. Appare, quindi, chiaro il motivo del successo di questi fondi, cui sono confluiti oltre 3,6 miliardi di euro in questi primi 8 mesi di quotazione, e che da inizio anno sono nelle classifiche dei primi 10 Etf più trattati di Borsa Italiana.
La sovraperformance su base annua rispetto alla media dei fondi comuni d’investimento, così come misurata dall’indice Fideuram dei Fondi di “Liquidità Area Euro” è esattamente di un punto percentuale, da inizio anno. Eppure, nei primi 4 mesi del 2008, Assogestioni ha registrato una raccolta netta in questa categoria di fondi, che vanta asset per oltre 91 miliardi di euro, di €523 milioni, ma nel solo mese di aprile ha contato deflussi per ben 1,48 miliardi di euro; che sia il segnale di un’inversione di tendenza? Potrebbe essere, dati la maggior flessibilità e rendimento degli Etf, ma sicuramente si tratta di un lungo cammino e che richiede ancora tanta formazione (ed informazione) ed una maggiore indipendenza dell’investitore dalle reti e dalle banche.
L’industria degli Etf e del risparmio gestito, però, se la dovranno vedere con le ultime aggressive proposte d’alcune banche a caccia di liquidità e nuovi clienti. Ma attenzione, perché i tassi sui conti correnti che pubblicizzano sono al lordo della tassazione del 27%, che nel caso di depositi vincolati per 3, 6, 12 mesi può, in taluni casi (solo se investiti in pronti contro termine), scendere al 12,5%, come per gli Etf. [di Marco Ciatto, da e per Borsa & Finanza]

Comunicato del nostro Sponsor: JPMorgan
JPMorgan ETF
° ETF_Italia: molti i dividendi staccati dagli ETF, nella prima settimana di giugno.

Barclays Global Investors AG ha 8 ETF che il prossimo 16 giugno quoteranno ex-provento. Ecco gli importi pro quota comunicati dalla società che saranno distribuiti agli azionisti a partire dalla medesima data di stacco:

- 0,3839 EUR dal iShares DJ EURO STOXX Sustainability 40 (DE) [ISIN: DE000A0F5UG3]
- 0,3789 EUR dal iShares DJ EURO STOXX (DE) [ISIN: DE000A0D8Q07]
- 0,4765 EUR dal iShares DJ STOXX 600 (DE) [ISIN: DE0002635307]
- 0,5295 EUR dal iShares DJ STOXX Large 200 (DE) [ISIN: DE0005933980]
- 0,3398 EUR dal iShares DJ STOXX Mid 200 (DE) [ISIN: DE0005933998]
- 0,4106 EUR dal iShares DJ STOXX Small 200 (DE) [ISIN: DE000A0D8QZ7]
- 0,0440 EUR dal iShares DJ STOXX EU Enlarged 15 (DE) [ISIN: DE000A0D8Q15]
- 1,2634717 EUR dal iShares eb.rexx Jumbo Pfandbriefe (DE) [ISIN: DE0002635265].

Lyxor International AM ha 5 ETF che in data 9 giugno quotano ex-provento. Ecco gli importi pro quota comunicati dalla società che saranno distribuiti agli azionisti a partire dal prossimo 12 giugno:

- 1,05 EUR dal Lyxor ETF China Enterprise (ISIN: FR0010204081)
- 0,42 EUR dal Lyxor ETF Hong Kong (ISIN: FR0010361675)
- 0,56 EUR dal Lyxor ETF MSCI AC Asia-Pacific ex Japan (ISIN: FR0010312124)
- 0,16 EUR dal Lyxor ETF FTSE RAFI Japan (ISIN: FR0010400796)
- 0,12 EUR dal Lyxor ETF MSCI Taiwan (ISIN: FR0010444786).

° ETC_Europa: l'alta volatilità del greggio spinge gli scambi delle short ETC.
ETF Securities, pioniere e leader mondiale nello sviluppo delle Exchange Traded Commodities (ETC), ha registrato nelle ultime sedute forti investimenti nell'ETFS Short Crude Oil (ISIN: JE00B24DK975), si legge in una nota diffusa oggi. Questa esclusiva ETC, quotata sul London Stock Exchange, che rappresenta una delle poche alternative d’investimento per puntare sul ribasso dei prezzi del petrolio, ha riscosso notevole successo tra gli investitori, raccogliendo 130 milioni di dollari di attivo gestito (AUM).
Dalla sua quotazione nel 22 febbraio 2008, l'ETFS Short Crude Oil ha visto crescere settimanalmente i volumi scambiati. In particolare, in quattro giorni dell’ultima settimana, gli scambi di questa ETC hanno raggiunto quasi i 100 milioni di dollari, con un picco di 50 milioni in un solo giorno, nel quale questa è stata inoltre l’ETC più trattata in Europa.
Il considerevole aumento d’interesse per l’ETFS Short Crude Oil, prosegue la nota, indica che un maggior numero di investitori sta usando le ETC short come hedging sul rischio dei prezzi delle materie prime nei portafogli azionari. Il successo delle short ETC, inoltre, è spiegabile analizzando il mandato di molti investitori istituzionali ad essere “Long only” nei loro fondi d’investimento. Le short ETC, infatti, essendo acquistate (e non vendute alla scoperto) dagli investitori con questo tipo di mandato rientrano tra gli asset detenibili.
“Il notevole interesse per ETFS Short Crude Oil è sintomo di un’importante domanda di prodotti short da parte degli investitori”, afferma Nik Bienkowski, Chief Operating Officer di ETF Securities. "Gli ETC Short permettono l’accesso diretto a strategie d’investimento che precedentemente erano praticabili solo dagli investitori esperti. Adesso ogni investitore può beneficiare dell’apprezzamento o del deprezzamento delle commodity attraverso gli ETC.”

Nota: riceve questa Newsletter in quanto utente registrato del sito www.ETFcentre.com o www.ETFplus.it
Se ha difficoltà nella visione della presente email, una volta effettuato il login, può scaricare la newsletter dal seguente Url: http://www.etfplus.net/servizi_newsletter.php
Se non desidera più ricevere questi comunicati da parte della redazione, è pregato d'inviare una email a: info@etfcentre.com, utilizzando l'account di posta elettronica con cui si è registrato, con oggetto: "revoca iscrizione".
Si rammenta che la suddetta cancellazione implica la rimozione completa dei suoi dati dal nostro database, impedendole di fatto il futuro accesso alle aree protette del sito web www.ETFplus.it
©2004-2008 - ETF Consulting Srl - All rights reserved