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_Newsletter XXIV, dalla redazione di ETFplus.it
Edizione del 30 Giugno 2008
° ETF_Italia: Intervista con Yannick Daniel, Head of SG Index.

Société Générale Index ha sviluppato una nuova generazione di indici intelligenti e innovativi, disegnati per offrire agli investitori l’accesso all’ingegneria finanziaria e alla ricerca di Société Générale. La famiglia di prodotti è costituita da due distinte categoria:
- gli indici beta-research, per un’esposizione a nuove tematiche d’investimento e a mercati alternativi;
- gli indici alpha-research, per ottenere un sovrarendimento rispetto ai tradizionali indici di mercato, basati su strategie sistematiche o discrezionali.

Yannick Daniel, Head of Indexes di Société Générale Index, ha risposto ad alcune domande.

- Che cos’è la ricerca quantitativa?
La ricerca quantitativa è spesso posta in contrapposizione alla ricerca fondamentale. La differenza sostanziale è che la ricerca quantitativa, essendo un modello sistematico, può essere utilizzata per monitorare un gran numero di titoli automaticamente, mentre la ricerca fondamentale, per sua natura, può essere applicata ad un piccolo paniere di azioni. La ricerca quantitativa, sebbene non contempli l’impiego di fattori qualitativi, non può essere però ridotta ad un semplice modello matematico. Essa, infatti, integra matrici economiche ed è di supporto alla lettura dei fondamentali. L’obiettivo non è quello d’individuare le azioni più performanti, ma di estrapolare sulla base di un modello comportamentale quei titoli che gli investitori con più probabilità andranno a selezionare, talvolta per motivi irrazionali.
La ricerca quantitativa è più efficace in presenza di mercati efficienti, dove le informazioni circolano liberamente ed hanno meno valore . I sovrarendimenti non sono generati da una maggiore quantità d’informazioni, bensì da un approccio più sistematico. I mercati efficienti sono quelli dei paesi sviluppati.

- Potrebbe brevemente descrivere le caratteristiche del modello WISE?
Il WISE (Winning Investment Strategies in Europe) è un puro modello di stock-piking. Non guarda alla direzione dei mercati né ai trend dei paesi o dei settori economici. Il suo obiettivo è fornire, attraverso un approccio sistematico, un guadagno, corretto per il rischio, con una volatilità inferiore a quella del mercato europeo. Si prefigge di essere una fonte di alpha (sovraperformance rispetto al benchmark) e di ottimizzare il rapporto rischio/rendimento, in altre parole, di generare un maggior ritorno con un rischio minore.
Gli indici SGI WISE sono basati su questo modello e utilizzano un approccio “investment grade”; l’universo investibile è costituito dalle azioni europee con una capitalizzazione di mercato superiore ai 3 miliardi di euro.
Sono due gli indici costruiti sul modello WISE:
- SGI WISE Long, costituito dalle azioni con il miglior ranking dell’universo investibile;
- SGI WISE Long/Short, che sulla base della graduatoria fornita dal modello assume posizioni lunghe e corte, secondo il punteggio assegnato ai titoli.

- Quali sono i rischi associati a questo approccio quantitativo?
Questa strategia d’investimento è basata su un modello di stock-piking che identifica segali di acquisto/vendita che in passato hanno mostrato una forte solidità, sebbene non vi sia garanzia che i rendimenti passati si ripetano in futuro. Come in tutti i processi sistematici, alcune configurazioni di mercato e cambiamenti nei modelli di comportamento possono invalidare il processo e renderlo inefficace.

- Che allocazione ha questa strategia all’interno di un portafoglio? Per un investitore istituzionale? Per un privato?
La strategia quantitativa si adatta a tutti gli investitori che desiderano diversificare le sorgenti di rendimento del proprio portafoglio utilizzando un modello sistematico insensibile a tutte le forme d’interazione o di emozione umana. Per gli operatori professionali, il Lyxor ETF WISE Quantitative Strategy può essere parte di quella componente “satellite” del portafoglio, che mira a sovraperformare i mercati europei (con l’obiettivo di un beta più elevato nelle fasi di mercato al rialzo, e di un beta più basso in presenza di trend ribassisti). Questa tipologia d’investimento è pensata per un orizzonte di medio-lungo termine (in ottica buy-and-hold) e può anche rientrare nella parte “core” di una strategia dinamica di portafoglio. Gli investitori potranno così trarre beneficio da una fonte di rendimento molto meno onerosa rispetto ad altri fondi che mirano a sovraperformare i mercati.

Si ringrazia Lyxor AM e Société Générale Index per la presente pubblicazione, di cui abbiamo curato la traduzione.

Comunicato del nostro Sponsor: LYXOR AM
Lyxor ETF mercati emergenti
° ETF/ETC_Europa: i-Sec apre agli ETF e alle ETC; importante svolta nel mercato del securities lending europeo.
Gli ETF e le ETC possono, come le azioni, essere ceduti o presi a prestito per essere venduti allo scoperto.
Chi ne cede momentaneamente la proprietà riceve una remunerazione che spesso può coprire anche totalmente i costi totali dello strumento, attività sempre più spesso messa in pratica da fondi pensioni e assicurativi, per esempio, che hanno orizzonti d’investimento di lungo periodo.
Chi li prende in prestito, invece, ha l’opportunità di puntare sul ribasso di mercati o specifiche asset class sui quali, per esempio, potrebbero non essere disponibili derivati.
Il mercato del borrowing and lending, però, è ben poco sviluppato e liquido, o almeno così è stato sino a pochi giorni fa, quando è stata lanciata da ICAP Plc una piattaforma elettronica di securities lending dedicata agli ETF europei su i-Sec.
Negli Stati Uniti il tasso d’utilizzo del prestito titoli per gli ETF nel primo trimestre dell’anno è stato del 40%, mentre in Europa non ha raggiunto il 5%. Roy Zimmerhansl, Head of Securities Lending di ICAP, afferma che l’utilizzo di questa piattaforma potrà incrementare sensibilmente la liquidità degli ETF, anche se saranno necessari 6-12 mesi prima che se ne possano riscontrare i benefici.
L’iniziativa con ICAP è partita da Deutsche Bank e iShares, cui si sono presto unite Lyxor AM, AXA IM/BNP Paribas e ETF Securities; anche le ETC, infatti, saranno presto inserite nella piattaforma, al momento aperta ai mercati di Francia, Germania, Olanda, Italia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Giappone.
Per accedere alla piattaforma, la società/banca interessata deve essere in possesso di un securities lending agreement con almeno uno degli utilizzatori di i-Sec.

Gli operatori professionali che desiderassero avere maggiori informazioni sul servizio fornito da ICAP possono scrivermi al seguente indirizzo email: m.ciatto@etfconsulting.com
° ETF_Italia-Europa: i dividendi della settimana.
AXA IM/BNP Paribas hanno comunicato l'ammontare dei proventi che saranno staccati da 3 ETF del gruppo martedì 1 luglio (data ex-dividendo):

- 3,32 euro l’EasyETF FTSE EPRA Europe (ISIN: LU0246033426),
- 1,38 euro l’EasyETF FTSE EPRA NAREIT Global (ISIN: LU0281118355),
- 4,28 euro l’EasyETF FTSE EPRA Eurozone (ISIN: LU0192223062).

I dividendi saranno posti in pagamento a partire dal prossimo 4 luglio.

Barclays Global Investors AG ha comunicato l'ammontare dei proventi che saranno staccati da 2 ETF della famiglia iShares il prossimo 15 luglio (data ex-dividendo):

- 1,0185 euro l’iShares DJ Stoxx Select Dividend 30 (DE) [ISIN: DE0002635299],
- 0,8901 dollari l’iShares Dow Jones U.S. Select Dividend (DE) [ISIN: DE0002635299].

I dividendi saranno posti in pagamento a partire dal prossimo 15 luglio.
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