ETFplus.net Credit Suisse - Xmtch ETF
 Newsletter XXIV, anno V, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 26 Ottobre 2009
° ETF_Italia: Large Cap vs. Small Cap con i nuovi ETF di Credit Suisse, e non solo.

Con l’entrata di Credit Suisse, la scorsa settimana, nel mercato Etfplus di Borsa Italiana, si è ampliata notevolmente un’asset class sinora poco rappresentativa: quella dei fondi correlati a indici di small cap. Le azioni a bassa capitalizzazione sono spesso considerate essere molto volatili e poco liquide, rispetto alle sorelle maggiori, ma non è proprio così, come si vedrà più avanti.
I nuovi Xmtch Etf che si sono aggiunti agli Etf di iShares legati agli indici Dj Stoxx sulle società a bassa capitalizzazione dell’Eurozona e d’Europa, categoria quest’ultima coperta anche da Deutsche Bank con un fondo indicizzato all’Msci Europe Small Cap, offrono un’esposizione alle piccole aziende quotate nell’Unione Monetaria Europea, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Giappone. Una seconda tranche di fondi dovrebbe essere quotata già prima della fine dell’anno, pertanto è plausibile pensare che l’offerta sarà ulteriormente ampliata.
In termini di costi, quelli totali annui (Ter), e di spread (differenziale denaro/lettera), com’era lecito attendersi, sono più contenuti quelli degli Etf che investono nelle azioni a maggior capitalizzazione, che tendenzialmente scambiano controvalori superiori a quelli delle small cap.
Se si guarda alle performance delle due asset class, però, in cinque casi su sei, quest’ultime hanno sovraperformato le large cap, e non a discapito della volatilità (deviazione standard), come dimostrato dal calcolo dell’indice di Sharpe, effettuato su ciascun benchmark Msci Barra e riportato nell'ultima colonna della tabella sottostante. Si tratta di una formula che misura il rendimento di un’attività corretta per un’asset risk free e rapportata al rischio (volatilità).

Large cap Vs. Small cap

Per la suddetta analisi, sono stati presi in considerazione il 2009 e i quattro anni precedenti, e si può notare che non vi è un’asset class che abbia sistematicamente sovraperformato un’altra, ma è curioso notare che, a esclusione degli Usa, in tutti gli altri mercati a una migliore performance delle small cap corrisponde anche un più basso livello di volatilità; la miglior condizione auspicabile per un investitore. In un intervallo sufficientemente indicativo di circa cinque anni, tra rialzi e ribassi del mercato, le small cap sono dunque state la scelta vincente, eccezion fatta per il Giappone.
Esplosiva la risultante sulle società a bassa capitalizzazione dei mercati emergenti, con un indice di Sharpe di 6 rispetto al 3.9 dell’indice esteso Msci Emerging Markets, cui gli investitori possono accedere da qualche giorno, grazie all’iShares Msci Emerging Markets SmallCap (Isin: De000a0ybr04), negoziato in euro nella Borsa tedesca e che prossimamente potrebbe essere quotato anche in Borsa Italiana.
Come spesso accade, una diversificazione tra le due asset class, large e small cap, sarebbe stata la scelta migliore, in termini di rapporto rischio/rendimento, anche a confronto dell’investimento diretto nei rispettivi indici estesi Msci, conseguibile grazie agli Etf emessi da iShares, Lyxor e Deutsche Bank e quotati nell’Etfplus. Una semplice equiponderazione delle due attività (large e small cap), infatti, avrebbe portato a un miglioramento dell’indice di Sharpe sui corrispettivi benchmark estesi, ancora una volta salvo il Giappone; l’indice Msci Japan, difatti, per quanto in perdita nel lungo periodo, si è dimostrato ugualmente più conveniente. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

Comunicato del nostro Sponsor: CREDIT SUISSE
Credit Suisse - Xmtch ETF
° ETF/ETC_Italia: settembre d'oro per il mercato ETFplus, con volumi record e spread ridotti.

Nel mese di settembre, il mercato ETFplus ha registrato un forte incremento degli scambi e dei volumi su ETF e ETC, che ha portato anche a una sensibile riduzione degli spread (differenziale denaro/lettera) sui fondi indicizzati.
Un nuovo record storico, infatti, è stato registrato nelle giornaliere di contratti conclusi e controvalore scambiato che sul totale degli ETF e delle ETC è risultato pari a 11.025 unità e 239,1 milioni di euro. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, il numero dei contratti è così cresciuto del 101,4% e il controvalore del 11,9%.
Il 25 settembre, inoltre, le ETC hanno registrato il nuovo record storico in termini di contratti conclusi in una sola seduta, pari a 3.992 unità.

Lo spread medio degli ETF, secondo le recenti statistiche di Borsa Italiana, è sceso ai minimi del maggio 2007, alla soglia di soli 18 punti base (0,18%), per un taglio medio di 5mila euro. Nello specifico, lo spread medio degli ETF indicizzati ai mercati sviluppati è sceso allo 0,17%, quello degli ETF correlati ai paesi emergenti allo 0,32% e quello degli ETF obbligazionari allo 0,09%. Si rammenta che la media è ponderata sull'Aum detenuto da ogni singolo ETF in Italia (depositato in Monte Titoli).

Un altro nuovo record raggiunto a settembre è stato quello sulla raccolta. Il patrimonio degli ETF detenuto in Italia, infatti, ha superato per la prima volta i 12 miliardi di euro; 12.332 milioni di euro, per la precisione, che rappresentano una crescita da inizio anno di ben il 21%. Le tre prime macrocategorie per Aum (Asset under management) sono quelle degli azionari mercati sviluppati (37,6%), degli obbligazionari, monetari e liquidità (35%) e degli azionari emergenti (17,5%).

I primi dati relativi al mese di ottobre, infine, secondo le prime stime di Borsa Italiana, lasciano presupporre che gli scambi e i volumi potrebbero ancora aumentare, e gli spread ridursi ulteriormente.

° ETF/ETC_Italia: il 29 settembre si rinnova appuntamento in Borsa Italiana con l'ETF Day.

A seguito del notevole successo che ETF e ETC stanno riscontrando in Italia, anche quest'anno il TOL Expo, in collaborazione con ETF Consulting, ha organizzato l'ETF Day, una giornata dedicata all'approfondimento e al miglior impiego di questi strumenti.

La mattina di giovedì 29 ottobre, dalle ore 9:30 alle ore 13:15, nell’Underground di Palazzo Mezzanotte, presso la Sala Convegni, si succederanno le presentazioni degli stessi emittenti, volte ad analizzare le principali strategie d’investimento in ETF e ETC e a illustrare il miglior impiego di ciascun prodotto. I lavori saranno coordinati da Marco Ciatto, Amministratore unico di ETF Consulting Srl e direttore del portale ETFplus.net.

L'ETF Day proseguirà poi nel pomeriggio dalle ore 14 alle ore 18 presso l'ETF Corner, allo stand 29 di ETF Consulting, di fronte alla Sala Convegni, dove si alterneranno gli emittenti di ETF e ETC per rispondere alle domande relative alle presentazioni del mattino e ai prodotti in gestione; un'occasione unica per tutti gli investitori.
Per visionare il programma completo, fare click qui.

   


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