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_Newsletter XXV, dalla redazione di ETFplus.it
Edizione del 8 Luglio 2008
° ETF_Europa: 12 nuovi ETF armonizzati sbarcano a Parigi.

Axa Investment Managers e Bnp Paribas hanno ampliato la piattaforma di Etf europei con il lancio di 7 nuovi fondi armonizzati sulla Borsa di Parigi, lunedì 23 giugno. Di questi, 4 in particolare rappresentano una vera e propria novità per gli investitori europei, e meritano un maggiore approfondimento. L’EasyEtf Dow Jones Luxury, per esempio, che ha l’obiettivo di offrire un’esposizione a diversi settori del lusso, oltre a quelli più tradizionali, dai produttori di automobili, imbarcazioni e aeroplani alle più prestigiose case di moda internazionali, dalle catene di hotel a cinque stelle alle società di servizi finanziari. Ha un costo annuo dello 0,50%, prevede il reinvestimento dei dividendi ed è costituito da 30 titoli con una ponderazione massima del 10% ciascuno. Il Dj Luxury Index ha anche un’altra particolarità: i componenti sono accuratamente selezionati dai redattori del Wall Street Journal specializzati nelle varie industrie, mirando ad una corretta diversificazione in termini geografici e sub-settoriali, e con un occhio di riguardo alle mode del momento. Tre sono le firme italiane presenti nell’indice: Luxottica (2,4%), Bulgari (1,2%) e Tod’s (0,4%). Stati Uniti (32,7%), Francia (27,7%), Germania (19,3%) e Svizzera (10%) sono i principali mercati di riferimento, mentre tra i settori economici spiccano i beni per il consumatore, con una quota del 64,3%, seguiti dai servizi al consumatore (22%), dai finanziari (12,4%) e dalle materie di base (1,3%). Northern Trust (11%), Lvmh (10,3%) e Richemont (10%) sono le top 3 holding dell’indice.
L’EasyEtf Ftse Et50 Environment è un fondo a capitalizzazione dei dividendi, con una commissione annua dello 0,40%, che replica l’andamento delle 50 più grandi aziende al mondo che provvedono alla fornitura di acqua ed energia e dello smaltimento dei rifiuti utilizzando tecnologie innovative nel campo ambientale e del risparmio energetico. L’indice di riferimento era prima conosciuto col nome di Impax Environmental Technology (Et50) Index - la stessa Impax ne curava la composizione ed il calcolo - e nel novembre dello scorso anno ha assunto la nuova denominazione. La computazione dei prezzi ed il mantenimento è ora a carico di Ftse, mentre Impax Am provvede alla selezione delle società che operano nel settore della “tecnologia ambientale”. Oltre il 40% della capitalizzazione dell’indice è legato a titoli U.S. ed il 45% circa a paesi sviluppati europei. Tra i settori economici, ben il 73% è rappresentato dalle materie di base, il 13 % dai servizi al consumatore ed il 9% dalla tecnologia. Il ribilanciamento e la revisione del Ftse Et50 Index hanno luogo due volte l’anno, in giugno e dicembre.
Ci sono, poi, due Etf che per primi utilizzano dei benchmark sviluppati da Bnp Paribas e calcolati dallo Stuttgart Stock Exchange, con la collaborazione di Structured Solutions Ag (una società con sede a Francoforte molto attiva nel settore dei prodotti strutturati).
Il primo, l’EasyEtf S-Box Bnp Paribas Global Agribusiness, ha un costo annuo dello 0,65% ed offre un’esposizione a 24 titoli di società internazionali che operano in uno dei quattro seguenti settori: produzione di concime (41%), attrezzature industriali destinate al settore agricolo (21%), agroalimentare (18%), coltivazione e distribuzione di prodotti non alimentari (20%). Le azioni sono ponderate sulla base di un punteggio che ne valuta la liquidità, il livello economico ed i fondamentali. Il 33% della capitalizzazione dell’indice è legato al mercato Usa, il 26% a quello di Hong Kong e Singapore, distribuito in parti eguali, il 9% al Canada ed il 7% alla Malesia. Bnp ritiene che la crescente richiesta di prodotti agricoli da parte dei paesi emergenti, unita al calo della produzione ed ai livelli minimi delle scorte, stia spingendo verso un ampliamento della capacità agricola. Pertanto, le società che offrono prodotti che possono incrementare la raccolta ed aumentare le superfici coltivabili possono avere un forte potenziale di crescita.
Il secondo Etf, infine, l’EasyEtf S-Box Bnp Paribas Next 11 Emerging, ha una commissione annua dello 0,90% e replica le performance di un paniere di circa 50 azioni con sede in uno degli 11 paesi emergenti (Next 11) che si ritiene possano avere un elevato potenziale di crescita e sviluppo, similmente a quanto accaduto finora per i Bric (Brasile, Russia, India e Cina). Queste 11 nazioni sono: Bangladesh, Egitto (8,6%), Indonesia (14,2%), Korea (22,2%), Messico (19,4%), Nigeria, Pakistan (8%), Filippine (8,1%), Turchia (17,3%) e Vietnam (2%). Questi paesi, secondo Bnp, hanno a loro vantaggio una popolazione molto giovane ed in sensibile crescita, forti scambi commerciali e investimenti da paesi stranieri e abbondanza di materie di base. Il tasso di crescita previsto per il 2008, inoltre, da fonti Imf, è del 7,4% contro il 2,2% per i mercati sviluppati . [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

Nota: il 3 luglio sono stati lanciati gli altri 5 Etf, di cui potete leggere le specifiche nella sezione news del sito.

Comunicato del nostro Sponsor: SGAM ETF
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° ETF_Italia: in arrivo due ETF azionari paesi emergenti su ETFplus.
Borsa Italiana, la scorsa settimana, ha comunicato l’ammissione alla quotazione nel “segmento OICR aperti indicizzati – classe 2” dei seguenti FCP gestiti da Lyxor International Asset Management SA: il Lyxor ETF MSCI Thailand (Quote A) [ISIN: FR0010398719] ed il Lyxor ETF MSCI Malaysia (Quote A) [ISIN: FR0010397554].
Si tratta di due Etf azionari paesi emergenti che Lyxor ha lanciato per la prima volta sul circuito Euronext di Parigi il 18 marzo scorso, che prevedono il pagamento annuale di un dividendo e che hanno un costo totale annuo dello 0,65%. La classe "Quote A" è quella relativa al comparto denominato in euro. Lo Specialista designato a garanzia della liquidità degli strumenti su ETFplus è Société Générale SA. La data d'inizio delle negoziazioni sarà stabilita da Borsa Italiana con successivo Avviso.
Entrambe gli indici di riferimento sono calcolati e pubblicati dal noto fornitore di indici internazionali Msci Barra e sono costruiti tenendo conto della capitalizzazione di Borsa dei titoli, corretta per il flottante, e della loro rappresentatività settoriale (secondo la metodologia Gics, Global Industry Classification Standard). Ciascuno dei due benchmark, che ingloba le azioni maggiori e più liquide quotate nelle Borse sottostanti, offre un’esposizione sui rispettivi paesi pari all’85% dell’intera capitalizzazione di Borsa.
Il Lyxor Etf Msci Thailand replica l’andamento dell’omonimo indice costituito da 34 titoli a larga capitalizzazione quotati nella Borsa di Bangkok, tra cui due spiccano, su tutti, due società del medesimo gruppo: Ptt Plc (18%) e Ptt Exploration & Production Plc (11%). Il settore del petrolio e gas (31%) e quello delle banche (30%) sono il fulcro dell’economia del paese, che vanta un basso tasso di disoccupazione e un’importante e competitiva manodopera, che attira investitori straniere e che è fortemente impegnata nello sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture del paese, grazie ad un vasto programma d'investimenti pubblici. L’indice Msci Thailand è calcolato in baht tailandesi (Thb); un euro corrisponde a circa 50 Thb.
Il Lyxor Etf Msci Malaysia investe in 56 blue chip malesi che operano in diversi campi dell’industria, tra cui: banche (24%), beni e servizi industriali (18%), cibi e bevande (13%), viaggi e divertimento (13%). La Malesia non è, dunque, soltanto nota per la produzione di componenti elettronici, in particolare i semiconduttori; ha conosciuto un fortissimo sviluppo economico, negli ultimi anni, soprattutto nel settore delle infrastrutture, ed è il primo paese del sud-est asiatico per l’assemblaggio e l’esportazione di autoveicoli. La valuta di denominazione del Msci Malaysia Index è il ringgit malese (Myr); il rapporto Eur/Myr è circa di 1 a 5.
° ETF_Europa: UBS prosegue nel rilancio della piattaforma ETF, e passa al multi-listing.
Due nuovi ETF denominati in due differenti valute e negoziabili su due diverse Borse (SWX Swiss Exchange e SWX Europe) per UBS Global AM, che ha avviato alla quotazione, il primo luglio scorso, due ETF armonizzati: l’UBS-ETF MSCI World (ISIN: LU0340285161) e l’UBS-ETF MSCI EMU (ISIN: LU0147308422).
Per l’UBS-ETF MSCI World si tratta del primo debutto europeo, in valuta CHF sulla Borsa di Zurigo e in valuta USD sul circuito pan-europeo SWX Europe (ex virt-x). Ha un costo totale annuo dello 0,46% e prevede la distribuzione di un dividendo con cadenza semestrale, nei mesi di gennaio e luglio.
L’indice MSCI World è un benchmark a capitalizzazione di mercato, ponderato sul libero montante di Borsa, composto da circa 1.900 azioni di 23 differenti paesi, che offre un’esposizione ai mercati sviluppati degli USA (47%), dell’Europa (33% tra: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito) e dell’Asia/Pacifico (20% tra: Australia, Canada, Hong Kong, Giappone, Nuova Zelanda e Singapore).
L’UBS-ETF MSCI EMU, invece, è comparso per la prima volta sulla Deutsche Boerse nello scorso fine aprile, quale conversione di un precedente ETF indicizzato al DJ Germany Titans 30 Index; è negoziato in EUR sulla Borsa svizzera e in CHF sul SWX Europe. Ha un costo totale annuo dello 0,41% e prevede la distribuzione di un dividendo ogni sei mesi, in gennaio e luglio.
L’indice MSCI EMU è un benchmark a capitalizzazione di mercato, ponderato sul flottante, composto da circa 330 azioni di 11 paesi sviluppati che hanno aderito alla moneta unica europea: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna.
Il numero di ETF quotati sul SWX Swiss Exchange è salito così a quota 125.
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