Axa Investment Managers e Bnp Paribas hanno ampliato la piattaforma
di Etf europei con il lancio di 7 nuovi fondi armonizzati sulla Borsa
di Parigi, lunedì 23 giugno. Di questi, 4 in particolare rappresentano
una vera e propria novità per gli investitori europei, e meritano
un maggiore approfondimento. L’EasyEtf Dow Jones Luxury, per esempio,
che ha l’obiettivo di offrire un’esposizione a diversi settori
del lusso, oltre a quelli più tradizionali, dai produttori di
automobili, imbarcazioni e aeroplani alle più prestigiose case
di moda internazionali, dalle catene di hotel a cinque stelle alle società
di servizi finanziari. Ha un costo annuo dello 0,50%, prevede il reinvestimento
dei dividendi ed è costituito da 30 titoli con una ponderazione
massima del 10% ciascuno. Il Dj Luxury Index ha anche un’altra
particolarità: i componenti sono accuratamente selezionati dai
redattori del Wall Street Journal specializzati nelle varie industrie,
mirando ad una corretta diversificazione in termini geografici e sub-settoriali,
e con un occhio di riguardo alle mode del momento. Tre sono le firme
italiane presenti nell’indice: Luxottica (2,4%), Bulgari (1,2%)
e Tod’s (0,4%). Stati Uniti (32,7%), Francia (27,7%), Germania
(19,3%) e Svizzera (10%) sono i principali mercati di riferimento, mentre
tra i settori economici spiccano i beni per il consumatore, con una
quota del 64,3%, seguiti dai servizi al consumatore (22%), dai finanziari
(12,4%) e dalle materie di base (1,3%). Northern Trust (11%), Lvmh (10,3%)
e Richemont (10%) sono le top 3 holding dell’indice.
L’EasyEtf Ftse Et50 Environment è un fondo a capitalizzazione
dei dividendi, con una commissione annua dello 0,40%, che replica l’andamento
delle 50 più grandi aziende al mondo che provvedono alla fornitura
di acqua ed energia e dello smaltimento dei rifiuti utilizzando tecnologie
innovative nel campo ambientale e del risparmio energetico. L’indice
di riferimento era prima conosciuto col nome di Impax Environmental
Technology (Et50) Index - la stessa Impax ne curava la composizione
ed il calcolo - e nel novembre dello scorso anno ha assunto la nuova
denominazione. La computazione dei prezzi ed il mantenimento è
ora a carico di Ftse, mentre Impax Am provvede alla selezione delle
società che operano nel settore della “tecnologia ambientale”.
Oltre il 40% della capitalizzazione dell’indice è legato
a titoli U.S. ed il 45% circa a paesi sviluppati europei. Tra i settori
economici, ben il 73% è rappresentato dalle materie di base,
il 13 % dai servizi al consumatore ed il 9% dalla tecnologia. Il ribilanciamento
e la revisione del Ftse Et50 Index hanno luogo due volte l’anno,
in giugno e dicembre.
Ci sono, poi, due Etf che per primi utilizzano dei benchmark sviluppati
da Bnp Paribas e calcolati dallo Stuttgart Stock Exchange, con la collaborazione
di Structured Solutions Ag (una società con sede a Francoforte
molto attiva nel settore dei prodotti strutturati).
Il primo, l’EasyEtf S-Box Bnp Paribas Global Agribusiness, ha
un costo annuo dello 0,65% ed offre un’esposizione a 24 titoli
di società internazionali che operano in uno dei quattro seguenti
settori: produzione di concime (41%), attrezzature industriali destinate
al settore agricolo (21%), agroalimentare (18%), coltivazione e distribuzione
di prodotti non alimentari (20%). Le azioni sono ponderate sulla base
di un punteggio che ne valuta la liquidità, il livello economico
ed i fondamentali. Il 33% della capitalizzazione dell’indice è
legato al mercato Usa, il 26% a quello di Hong Kong e Singapore, distribuito
in parti eguali, il 9% al Canada ed il 7% alla Malesia. Bnp ritiene
che la crescente richiesta di prodotti agricoli da parte dei paesi emergenti,
unita al calo della produzione ed ai livelli minimi delle scorte, stia
spingendo verso un ampliamento della capacità agricola. Pertanto,
le società che offrono prodotti che possono incrementare la raccolta
ed aumentare le superfici coltivabili possono avere un forte potenziale
di crescita.
Il secondo Etf, infine, l’EasyEtf S-Box Bnp Paribas Next 11 Emerging,
ha una commissione annua dello 0,90% e replica le performance di un
paniere di circa 50 azioni con sede in uno degli 11 paesi emergenti
(Next 11) che si ritiene possano avere un elevato potenziale di crescita
e sviluppo, similmente a quanto accaduto finora per i Bric (Brasile,
Russia, India e Cina). Queste 11 nazioni sono: Bangladesh, Egitto (8,6%),
Indonesia (14,2%), Korea (22,2%), Messico (19,4%), Nigeria, Pakistan
(8%), Filippine (8,1%), Turchia (17,3%) e Vietnam (2%). Questi paesi,
secondo Bnp, hanno a loro vantaggio una popolazione molto giovane ed
in sensibile crescita, forti scambi commerciali e investimenti da paesi
stranieri e abbondanza di materie di base. Il tasso di crescita previsto
per il 2008, inoltre, da fonti Imf, è del 7,4% contro il 2,2%
per i mercati sviluppati . [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]
Nota: il 3 luglio sono stati lanciati gli altri 5 Etf, di cui potete
leggere le specifiche nella sezione news del sito.
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| ° ETF_Italia:
in arrivo due ETF azionari paesi emergenti su ETFplus. |
Borsa Italiana,
la scorsa settimana, ha comunicato l’ammissione
alla quotazione nel “segmento OICR aperti indicizzati
– classe 2” dei seguenti FCP gestiti da Lyxor
International Asset Management SA: il Lyxor ETF MSCI Thailand
(Quote A) [ISIN: FR0010398719] ed il Lyxor ETF MSCI Malaysia
(Quote A) [ISIN: FR0010397554].
Si tratta di due Etf azionari paesi emergenti che Lyxor
ha lanciato per la prima volta sul circuito Euronext di
Parigi il 18 marzo scorso, che prevedono il pagamento
annuale di un dividendo e che hanno un costo totale annuo
dello 0,65%. La classe "Quote A" è quella
relativa al comparto denominato in euro. Lo Specialista
designato a garanzia della liquidità degli strumenti
su ETFplus è Société Générale
SA. La data d'inizio delle negoziazioni sarà stabilita
da Borsa Italiana con successivo Avviso.
Entrambe gli indici di riferimento sono calcolati e pubblicati
dal noto fornitore di indici internazionali Msci Barra
e sono costruiti tenendo conto della capitalizzazione
di Borsa dei titoli, corretta per il flottante, e della
loro rappresentatività settoriale (secondo la metodologia
Gics, Global Industry Classification Standard). Ciascuno
dei due benchmark, che ingloba le azioni maggiori e più
liquide quotate nelle Borse sottostanti, offre un’esposizione
sui rispettivi paesi pari all’85% dell’intera
capitalizzazione di Borsa. Il Lyxor Etf Msci Thailand
replica l’andamento dell’omonimo indice costituito
da 34 titoli a larga capitalizzazione quotati nella Borsa
di Bangkok, tra cui due spiccano, su tutti, due società
del medesimo gruppo: Ptt Plc (18%) e Ptt Exploration &
Production Plc (11%). Il settore del petrolio e gas (31%)
e quello delle banche (30%) sono il fulcro dell’economia
del paese, che vanta un basso tasso di disoccupazione
e un’importante e competitiva manodopera, che attira
investitori straniere e che è fortemente impegnata
nello sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture del
paese, grazie ad un vasto programma d'investimenti pubblici.
L’indice Msci Thailand è calcolato in baht
tailandesi (Thb); un euro corrisponde a circa 50 Thb.
Il Lyxor Etf Msci Malaysia investe in 56 blue chip malesi
che operano in diversi campi dell’industria, tra
cui: banche (24%), beni e servizi industriali (18%), cibi
e bevande (13%), viaggi e divertimento (13%). La Malesia
non è, dunque, soltanto nota per la produzione
di componenti elettronici, in particolare i semiconduttori;
ha conosciuto un fortissimo sviluppo economico, negli
ultimi anni, soprattutto nel settore delle infrastrutture,
ed è il primo paese del sud-est asiatico per l’assemblaggio
e l’esportazione di autoveicoli. La valuta di denominazione
del Msci Malaysia Index è il ringgit malese (Myr);
il rapporto Eur/Myr è circa di 1 a 5.
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| ° ETF_Europa:
UBS prosegue nel rilancio della piattaforma ETF, e passa
al multi-listing. |
Due nuovi ETF
denominati in due differenti valute e negoziabili su due
diverse Borse (SWX Swiss Exchange e SWX Europe) per UBS
Global AM, che ha avviato alla quotazione, il primo luglio
scorso, due ETF armonizzati: l’UBS-ETF MSCI World
(ISIN: LU0340285161) e l’UBS-ETF MSCI EMU (ISIN:
LU0147308422). Per l’UBS-ETF MSCI World si tratta
del primo debutto europeo, in valuta CHF sulla Borsa di
Zurigo e in valuta USD sul circuito pan-europeo SWX Europe
(ex virt-x). Ha un costo totale annuo dello 0,46% e prevede
la distribuzione di un dividendo con cadenza semestrale,
nei mesi di gennaio e luglio. L’indice MSCI World
è un benchmark a capitalizzazione di mercato, ponderato
sul libero montante di Borsa, composto da circa 1.900
azioni di 23 differenti paesi, che offre un’esposizione
ai mercati sviluppati degli USA (47%), dell’Europa
(33% tra: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia,
Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Norvegia, Portogallo,
Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito) e dell’Asia/Pacifico
(20% tra: Australia, Canada, Hong Kong, Giappone, Nuova
Zelanda e Singapore). L’UBS-ETF MSCI EMU, invece,
è comparso per la prima volta sulla Deutsche Boerse
nello scorso fine aprile, quale conversione di un precedente
ETF indicizzato al DJ Germany Titans 30 Index; è
negoziato in EUR sulla Borsa svizzera e in CHF sul SWX
Europe. Ha un costo totale annuo dello 0,41% e prevede
la distribuzione di un dividendo ogni sei mesi, in gennaio
e luglio. L’indice MSCI EMU è un benchmark
a capitalizzazione di mercato, ponderato sul flottante,
composto da circa 330 azioni di 11 paesi sviluppati che
hanno aderito alla moneta unica europea: Austria, Belgio,
Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia,
Olanda, Portogallo e Spagna.
Il numero di ETF quotati sul SWX Swiss Exchange è
salito così a quota 125.
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