ETFplus.net LYXOR ETF
 Newsletter XXV, anno V, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 3 Novembre 2009
° ETF_Italia: il mercato ETFplus supera i 400 strumenti quotati.

Giovedì 29 ottobre, Deutsche Bank ha lanciato in Borsa Italian altri sette Etf, che hanno permesso a Etfplus di superare la soglia dei 400 strumenti quotati: cinque nel segmento degli Etf Strutturati e due nel segmento Standard.
Al primo gruppo appartengono quattro db x-trackers inversamente correlati ai settori economici europei Dj Stoxx delle risorse di base, beni industriali, assicurativi, utilities, e un fondo che replica in maniera speculare le performance dell’indice “cinese” Hsi.
Al secondo, un Etf sulle azioni Usa a più bassa emissione di Co2 e uno legato a un paniere ottimizzato di materie prime. Questi ultimi tre fondi sono delle vere e proprie novità per il mercato italiano e meritano un approfondimento.
Il db x-trackers Hsi Short Daily Index Etf è l’unico Etf armonizzato al mondo che consente di puntare sul ribasso delle azioni più liquide e a maggior capitalizzazione trattate nel segmento principale della Borsa di Hong Kong. Il fondo, su base giornaliera e al netto dei costi, riflette la performance inversa dell’Hang Seng Index, oltre a un interesse pari a due volte l’Hibor (il tasso a cui le banche di Hong Kong si prestano il denaro per operazioni overnight) e sottratte le imposte di bollo dovute al ribilanciamento del portafoglio. L’indice Hsi è composto attualmente da 42 titoli, nessuno dei quali può avere un peso superiore al 15%, ponderati per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante; è ribilanciato ogni tre mesi. Il settore finanziario, con una quota del 60%, è in assoluto quello più rappresentativo, e precede i comparti delle telecomunicazioni (9,9%), del petrolio e gas (8,9%) e dell’industria (7,3%).
Il db x-trackers S&P U.S. Carbon Efficient Etf offre l’esposizione a un numero di titoli appartenenti all’S&P 500 non superiore a 375, con il più basso “Carbon Footprint”, calcolato da Trucost Plc sulle emissioni annuali di gas serra delle società, espresse in tonnellate di biossido di carbonio equivalente (Co2e), diviso per il fatturato annuo.
Il db x-trackers Db Commodity Booster – Dj-Ubsci Etf, infine, consente d’investire nelle stesse 19 materie prime che compongono il noto Dow Jones Ubs (ex Aig) Commodity Index, utilizzando però contratti future con scadenze che possono estendersi sino ai 13 mesi. L’obiettivo è massimizzare i ritorni quando i prezzi dei contratti a più breve scadenza sono superiori a quelli di più lunga durata (backwardation), e cercare di limitare le perdite laddove i prezzi dei contratti future a più lunga scadenza sono maggiori rispetto a quelli di più breve durata (contango). L’Etf offre una copertura dal rischio di cambio dollaro/euro tramite un contratto currency forward rinnovato mensilmente. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

Comunicato del nostro Sponsor: LYXOR AM
LYXOR ETF Emerging Markets
° Indici & ETF: Lyxor guarda con interesse a un nuovo indice governativo di massimo rating.

Venerdì 23 ottobre, EuroMTS ha annunciato la creazione di un nuovo benchmark che potrà essere utilizzato quale sottostante di ETF, prodotti strutturati e strumenti derivati: l’EuroMTS AAA Government Index (EMTX3a).
Il nuovo indice misura il rendimento totale (dividendi compresi) di un paniere di titoli governativi emessi dai paesi dell’Eurozona per un ammontare minimo di 2 miliardi di euro, listati nel circuito MTS, con rating pari alla tripla A e durata residua di almeno 1 anno.
Al 30 settembre 2009, erano ben 114 i titoli in portafoglio, emessi dai seguenti 5 paesi dell'area Euro: Germania (41%), Francia (39%), Olanda (10%), Austria (8%) e Finlandia (2%).
La duration dell’indice era pari a 6,21 anni, il dividend yield del 3,27% e la scadenza media dei titoli era di 8,34 anni.
La correlazione con l’indice EuroMTS Global è molto elevata, essendo le caratteristiche dei due indici molto simili tra loro, a esclusione del rating dei sottostanti, ovviamente.
La base di calcolo dell’EuroMTS AAA Government Index è stata fissata al 31 dicembre 1998 al valore di 100 punti. È calcolato in tempo reale dalle ore 9:00 alle 17:30 e sono disponibili ben tre fixing giornalieri, alle ore: 11:00, 16:00 e 17:30.
Jack Jeffery, direttore esecutivo di MTS Group, commentando il lancio del nuovo benchmark ha detto: “Costruito sui solidi punti di forza della famiglia di indici del reddito fisso EuroMTS, questo indice fornirà un riferimento trasparente per gli investitori che sono alla ricerca di rendimenti sui tassi d’interesse di elevata qualità, con una minima volatilità dello spread”.
Isabelle Bourcier, responsabile globale degli ETF di Lyxor, ha dichiarato: “Basato sui livelli di credito più elevati ma con emittenti governativi diversificati, questo nuovo indice offre una bassa volatilità unita a un rendimento ottenuto su un portafoglio di bond puro. Reputiamo che sia un attraente sottostante per un prossimo ETF”.

° ETF_Europa: nuovo record storico degli asset di ETF e ETC, alla fine del terzo trimestre 2009.

Secondo la recente analisi sull'industria degli ETF condotta e pubblicata da BGI, il patrimonio degli ETF e delle ETC in Europa ammontava, alla fine del terzo trimestre dell'anno, a 139,5 e 11,2 mld di euro, rispettivamente.
La crescita degli asset da inizio anno, pertanto, è stata del 36,1% per gli ETF e del 119,2% per le ETC, a fronte di un rialzo dell'indice MSCI World (in euro) del 16,5% e dell'indice DJ-UBSCI (in euro) del 3,6%. Sono i livelli più alti registrati dall'aprile 2000, quando i primi ETF furono quotati in Europa.
Nello stesso periodo, il numero degli ETF quotati è passato da 632 a 783 (+23,9%), superando il numero dei fondi indicizzati quotati negli Stati Uniti. È salito anche il numero delle ETC quotate, da 125 di fine dicembre 2008 a 148 di fine settembre 2009 (+18,4%).
Da inizio anno, complessivamente, è cresciuta anche la media giornaliera degli scambi in Europa, di circa il 12,9%, passata dagli 1,63 miliardi di euro agli 1,84 mld euro. Un dato parziale, si ricorda, giacché la maggior parte delle Borse (quella Italiana compresa) non riporta i volumi OTC (Over the Counter), che certamente sono ben più elevati rispetto a quelli eseguiti sul Mercato Secondario.
Un'altra nota particolrmente interessante riguarda il costo medio totale (Ter) degli ETF azionari europei, sceso allo 0,37% annuo, che è sensibilmente più basso rispetto al Ter medio di un tradizionale fondo passivo (0,87%) e di un OICR attivo (1,75%) di pari asset class.
La ricerca di BGI, infine, riporta un interessante dato sui flussi netti positivi di ETF e fondi comuni d'investimento in Europa, che nei primi otto mesi del 2009 sono stati pari, rispettivamente, a 16,5 miliardi di euro e 122,4 mld di euro. In termini percentuali, la crescita del patrimonio degli ETF è stata nettamente superiore a quella dei fondi, alla luce dei dati sull'AUM (Asset under Management) di fine agosto 2009, che era pari a 134,6 miliardi di euro per gli ETF e a 6.540 mld di euro per i fondi (dato EFAMA, che copre oltre il 95% dell'industria dei fondi UCITS e non-UCITS europea). L'incremento dei flussi netti sul patrimonio è infatti del 12,3% per gli ETF e del 1,9% per i fondi.

   


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