Lyxor Am ha ampliato l’offerta di Etf azionari sui paesi emergenti
in Borsa Italiana, lanciando per prima in Europa due fondi indicizzati
alla Borsa malese e tailandese: il Lyxor Etf Msci Malaysia (Quote A),
con codice Isin: Fr0010397554 e ticker di Borsa: Mal, ed il Lyxor Etf
Msci Thailand (Quote A), con codice Isin: Fr0010398719 e ticker di Borsa:
Tail.
L’avvio delle contrattazioni sul mercato Etfplus è stato
dato giovedì 10 luglio, nella valuta euro, quella cui fanno riferimento
i comparti di Classe “A”. Si rammenta, però, che
i benchmark sottostanti di questi Etf, com’avviene per tutti gli
altri fondi-indice quotati da Lyxor, sono sempre calcolati nelle rispettive
valute locali (in Ringgit malesi l’Msci Malaysia ed in Baht tailandesi
l’Msci Thailand) ove disponibili e pertanto espongono l’investitore
ad un rischio di cambio.
I costi annui dei due Etf, che prevedono il pagamento annuale di un
dividendo nel mese di giugno, ammontano allo 0,65%. Lo Specialista designato
a garantire la liquidità degli strumenti è Société
Générale, che si è impegnato ad esporre sul book
di negoziazione un ammontare minimo di quote pari, rispettivamente,
a 15mila e 20mila, ed a mantenere un differenziale massimo di prezzo
del 2,70% tra le proposte di acquisto e di vendita. È un valore
che può sembrare elevato, ma che tiene conto della maggior volatilità
di questi mercati rispetto a quelli sviluppati e che dà al market
maker la necessaria flessibilità operativa, e che in rarissimi
casi si va a toccare. Dati alla mano, infatti, come riportano le statistiche
di Borsa Italiana, lo spread medio tra gli Etf azionari emergenti si
attesta attorno allo 0,50% (dati al maggio 2008).
L’indice Msci Malaysia è composto esclusivamente da azioni
di società quotate nel Malaysia Stock Exchange, selezionate da
Msci Barra sulla base di due criteri fondamentali: la capitalizzazione
di Borsa corretta sul libero flottante e la rappresentatività
settoriale secondo la metodologia Gics (Global Industry Classification
Standard). Attualmente, sono 58 i titoli racchiusi nell’indice,
che rappresentano l’85% dell’intera capitalizzazione della
Borsa malese. I settori industriali di maggior rilievo sono: i bancari,
i beni e servizi per l’industria, i cibi e le bevande, i viaggi
e il piacere, i servizi di pubblica utilità.
L’indice Msci Thailand è costruito secondo le stesse metodologie
del primo, e con il medesimo obiettivo di rappresentatività del
mercato di riferimento. È composto, ad oggi, di 34 azioni blue
chip di società quotate nello Stock Exchange of Thailand, che
offrono la maggiore esposizione ai seguenti settori industriali: banche,
petrolio e gas, chimici, costruzioni e materiali, risorse di base.
"Lyxor crede molto nelle opportunità d'investimento offerte
dai mercati emergenti", afferma Marcello Chelli, Head of Listed
Products Italy di Société Générale, "e
conta di lanciare altri Etf su queste aree geografiche nel prosieguo
dell'anno". "Nello specifico la Tailandia e la Malesia",
prosegue Chelli, "hanno intrapreso un vasto programma d'investimenti
pubblici con lo scopo di modernizzare le infrastrutture e accrescere
le proprie potenzialità di crescita: l'obiettivo è di
far parte, entro la fine del prossimo decennio, dei paesi industrializzati".
[di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]
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| ° ETF_Italia:
cambio periodo distribuzione dividendi e denominazione
di un benchmark per i comparti db x-trackers. |
Cambio del periodo
di distribuzione dei proventi per gli ETF di Classe “1D”
e di denominazione di un benchmark tra i comparti db x-trackers
quotati su ETFplus. Deutsche Bank AG London ha reso noto,
tramite Avviso diffuso oggi da Borsa Italiana, che il
Consiglio di Amministratore di db x-trackers ha deliberato
la variazione del periodo di distribuzione dei dividendi,
dal precedente ottobre al mese di luglio di ciascun anno,
per i seguenti comparti di Classe “1D”: db
x-trackers S&P/MIB INDEX ETF, db x-trackers DJ EURO
STOXX50 ETF, db x-trackers SMI ETF, db x-trackers DJ EURO
STOXX SELECT DIVIDEND 30 ETF, db x-trackers DJ STOXX GLOBAL
SELECT DIVIDEND 100 ETF, db x-trackers MSCI RUSSIA CAPPED
INDEX ETF. Pertanto, l’eventuale prossima distribuzione
di dividendi è prevista per il corrente mese di
luglio. Il Cda, inoltre, rende noto di aver provveduto
ad aggiornare anche il prospetto informativo del comparto
db x-trackers S&P 500 SHORT ETF, a seguito della decisione
del fornitore del benchmark Standard & Poor’s
che ha modificato la denominazione dell’indice di
riferimento, dalla precedente S&P 500 Total Return
Short Index all’attuale S&P 500 Inverse Index.
La denominazione dell’ETF di Deutsche Bank, però,
resta invariata, così come la politica e l’obiettivo
d’investimento del fondo.
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| ° ETF_Europa:
Santander annuncia il delisting di 2 ETF dai listini spagnoli. |
Il colosso
spagnolo Santander, a meno di due anni dal lancio del
primo Etf sulle Borse iberiche, ha annunciato la prossima
liquidazione totale di due (di quattro) fondi-indice,
quotati lo scorso primo agosto: il Flame Etf Ibex Mid
Caps (Isin: Es0137692002) ed il Flame Etf Ibex Small
Caps (Isin: Es0137649002). I due Etf sono indicizzati,
rispettivamente, ad un paniere di società spagnole
a media o piccola capitalizzazione, probabilmente non
sufficientemente liquido e poco rappresentativo anche
per gli investitori nazionali, che gradualmente hanno
riscattato sempre più massicciamente le loro
quote. Il patrimonio dei due fondi, infatti, è
inesorabilmente crollato dai 5,4 e 4,4 milioni di euro
iniziali, che pure non erano una cifra significativa,
agli attuali 652mila e 525mila euro, che certo non giustificano
il loro mantenimento in essere. Nella lettera inviata
da Santander Am alla Consob spagnola il 4 luglio scorso,
ed il giorno 10 agli azionisti dei due Etf, il gestore
non fa menzione delle motivazioni che portano alla chiusura
dei fondi. Si limita a rendere noto che sarà
sospeso il pagamento dei dividendi, a partire dal 10
luglio, che saranno capitalizzati negli Etf, e che è
preferibile chiedere il riscatto delle quote entro il
13 settembre, onde evitare lunghi tempi d’attesa.
I due Etf saranno presumibilmente cancellati dai listini
di Madrid, Barcellona, Valencia e Bilbao il 19 settembre
prossimo.
Gli ultimi due Etf cancellati in Europa sono stati quelli
di Unico Am il 31 marzo scorso, che segnarono anche
la definitiva uscita del gestore tedesco dall’industria
europea dei fondi indice quotati.
Santander non fa menzione nella sua lettera degli altri
due Etf in gestione, il Flame Etf Monetario (Isin: Es0137646008),
che investe in obbligazioni del Tesoro spagnolo con
scadenza massima di 12 mesi ed un asset di 3,39 milioni
di euro, ed il Flame Etf Ibex 35 (Isin: Es0107993034),
che investe nelle 35 maggiori e più liquide blue
chip iberiche ed ha raccolto oltre 30 milioni di euro
di patrimonio. Pare evidente, però, che gli Etf
non rientrino tra le priorità del gruppo, ma
sarà difficile trovare un compratore, in un mercato,
quello spagnolo, dove gli Etf stentano ancora a decollare,
al contrario del resto d’Europa.
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