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_Newsletter XXVI, dalla redazione di ETFplus.it
Edizione del 14 Luglio 2008
° ETF_Italia: Lyxor amplia l'offerta sui mercati emergenti.

Lyxor Am ha ampliato l’offerta di Etf azionari sui paesi emergenti in Borsa Italiana, lanciando per prima in Europa due fondi indicizzati alla Borsa malese e tailandese: il Lyxor Etf Msci Malaysia (Quote A), con codice Isin: Fr0010397554 e ticker di Borsa: Mal, ed il Lyxor Etf Msci Thailand (Quote A), con codice Isin: Fr0010398719 e ticker di Borsa: Tail.
L’avvio delle contrattazioni sul mercato Etfplus è stato dato giovedì 10 luglio, nella valuta euro, quella cui fanno riferimento i comparti di Classe “A”. Si rammenta, però, che i benchmark sottostanti di questi Etf, com’avviene per tutti gli altri fondi-indice quotati da Lyxor, sono sempre calcolati nelle rispettive valute locali (in Ringgit malesi l’Msci Malaysia ed in Baht tailandesi l’Msci Thailand) ove disponibili e pertanto espongono l’investitore ad un rischio di cambio.
I costi annui dei due Etf, che prevedono il pagamento annuale di un dividendo nel mese di giugno, ammontano allo 0,65%. Lo Specialista designato a garantire la liquidità degli strumenti è Société Générale, che si è impegnato ad esporre sul book di negoziazione un ammontare minimo di quote pari, rispettivamente, a 15mila e 20mila, ed a mantenere un differenziale massimo di prezzo del 2,70% tra le proposte di acquisto e di vendita. È un valore che può sembrare elevato, ma che tiene conto della maggior volatilità di questi mercati rispetto a quelli sviluppati e che dà al market maker la necessaria flessibilità operativa, e che in rarissimi casi si va a toccare. Dati alla mano, infatti, come riportano le statistiche di Borsa Italiana, lo spread medio tra gli Etf azionari emergenti si attesta attorno allo 0,50% (dati al maggio 2008).
L’indice Msci Malaysia è composto esclusivamente da azioni di società quotate nel Malaysia Stock Exchange, selezionate da Msci Barra sulla base di due criteri fondamentali: la capitalizzazione di Borsa corretta sul libero flottante e la rappresentatività settoriale secondo la metodologia Gics (Global Industry Classification Standard). Attualmente, sono 58 i titoli racchiusi nell’indice, che rappresentano l’85% dell’intera capitalizzazione della Borsa malese. I settori industriali di maggior rilievo sono: i bancari, i beni e servizi per l’industria, i cibi e le bevande, i viaggi e il piacere, i servizi di pubblica utilità.
L’indice Msci Thailand è costruito secondo le stesse metodologie del primo, e con il medesimo obiettivo di rappresentatività del mercato di riferimento. È composto, ad oggi, di 34 azioni blue chip di società quotate nello Stock Exchange of Thailand, che offrono la maggiore esposizione ai seguenti settori industriali: banche, petrolio e gas, chimici, costruzioni e materiali, risorse di base.
"Lyxor crede molto nelle opportunità d'investimento offerte dai mercati emergenti", afferma Marcello Chelli, Head of Listed Products Italy di Société Générale, "e conta di lanciare altri Etf su queste aree geografiche nel prosieguo dell'anno". "Nello specifico la Tailandia e la Malesia", prosegue Chelli, "hanno intrapreso un vasto programma d'investimenti pubblici con lo scopo di modernizzare le infrastrutture e accrescere le proprie potenzialità di crescita: l'obiettivo è di far parte, entro la fine del prossimo decennio, dei paesi industrializzati". [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

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° ETF_Italia: cambio periodo distribuzione dividendi e denominazione di un benchmark per i comparti db x-trackers.
Cambio del periodo di distribuzione dei proventi per gli ETF di Classe “1D” e di denominazione di un benchmark tra i comparti db x-trackers quotati su ETFplus. Deutsche Bank AG London ha reso noto, tramite Avviso diffuso oggi da Borsa Italiana, che il Consiglio di Amministratore di db x-trackers ha deliberato la variazione del periodo di distribuzione dei dividendi, dal precedente ottobre al mese di luglio di ciascun anno, per i seguenti comparti di Classe “1D”: db x-trackers S&P/MIB INDEX ETF, db x-trackers DJ EURO STOXX50 ETF, db x-trackers SMI ETF, db x-trackers DJ EURO STOXX SELECT DIVIDEND 30 ETF, db x-trackers DJ STOXX GLOBAL SELECT DIVIDEND 100 ETF, db x-trackers MSCI RUSSIA CAPPED INDEX ETF. Pertanto, l’eventuale prossima distribuzione di dividendi è prevista per il corrente mese di luglio. Il Cda, inoltre, rende noto di aver provveduto ad aggiornare anche il prospetto informativo del comparto db x-trackers S&P 500 SHORT ETF, a seguito della decisione del fornitore del benchmark Standard & Poor’s che ha modificato la denominazione dell’indice di riferimento, dalla precedente S&P 500 Total Return Short Index all’attuale S&P 500 Inverse Index. La denominazione dell’ETF di Deutsche Bank, però, resta invariata, così come la politica e l’obiettivo d’investimento del fondo.
° ETF_Europa: Santander annuncia il delisting di 2 ETF dai listini spagnoli.

Il colosso spagnolo Santander, a meno di due anni dal lancio del primo Etf sulle Borse iberiche, ha annunciato la prossima liquidazione totale di due (di quattro) fondi-indice, quotati lo scorso primo agosto: il Flame Etf Ibex Mid Caps (Isin: Es0137692002) ed il Flame Etf Ibex Small Caps (Isin: Es0137649002). I due Etf sono indicizzati, rispettivamente, ad un paniere di società spagnole a media o piccola capitalizzazione, probabilmente non sufficientemente liquido e poco rappresentativo anche per gli investitori nazionali, che gradualmente hanno riscattato sempre più massicciamente le loro quote. Il patrimonio dei due fondi, infatti, è inesorabilmente crollato dai 5,4 e 4,4 milioni di euro iniziali, che pure non erano una cifra significativa, agli attuali 652mila e 525mila euro, che certo non giustificano il loro mantenimento in essere. Nella lettera inviata da Santander Am alla Consob spagnola il 4 luglio scorso, ed il giorno 10 agli azionisti dei due Etf, il gestore non fa menzione delle motivazioni che portano alla chiusura dei fondi. Si limita a rendere noto che sarà sospeso il pagamento dei dividendi, a partire dal 10 luglio, che saranno capitalizzati negli Etf, e che è preferibile chiedere il riscatto delle quote entro il 13 settembre, onde evitare lunghi tempi d’attesa. I due Etf saranno presumibilmente cancellati dai listini di Madrid, Barcellona, Valencia e Bilbao il 19 settembre prossimo.
Gli ultimi due Etf cancellati in Europa sono stati quelli di Unico Am il 31 marzo scorso, che segnarono anche la definitiva uscita del gestore tedesco dall’industria europea dei fondi indice quotati.
Santander non fa menzione nella sua lettera degli altri due Etf in gestione, il Flame Etf Monetario (Isin: Es0137646008), che investe in obbligazioni del Tesoro spagnolo con scadenza massima di 12 mesi ed un asset di 3,39 milioni di euro, ed il Flame Etf Ibex 35 (Isin: Es0107993034), che investe nelle 35 maggiori e più liquide blue chip iberiche ed ha raccolto oltre 30 milioni di euro di patrimonio. Pare evidente, però, che gli Etf non rientrino tra le priorità del gruppo, ma sarà difficile trovare un compratore, in un mercato, quello spagnolo, dove gli Etf stentano ancora a decollare, al contrario del resto d’Europa.

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