ETFplus.net Credit Suisse - Xmtch ETF
 Newsletter XXVII, anno V, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 17 Novembre 2009
° ETC_Europa: investire nei cambi con le nuove "ETC" di ETF Securities.

ETF Securities Ltd, pioniere e leader delle Exchange Traded Commodity (Etc), ha annunciato la scorsa settimana il lancio di una nuova piattaforma di strumenti, identici per struttura alle Etc, ma correlati a indici di valute anziché di materie prime. La società emittente, Etfs Foreign Exchange Ltd, ha avviato alla quotazione nella Borsa di Londra le prime 18 Etcp* (Exchange Traded Currency Pair) giovedì 12 novembre, denominate sia in sterline sia in dollari, di cui si riportano le denominazioni e i codici identificativi nella seguente tabella.

ISIN Long ETCP* ISIN Short ETCP*
JE00B68GQH02 ETFS Long AUD Short USD JE00B68GQZ83 ETFS Short AUD Long USD
JE00B68GR111 ETFS Long GBP Short USD JE00B68GRJ90 ETFS Short GBP Long USD
JE00B68GRL13 ETFS Long CAD Short USD JE00B68GS291 ETFS Short CAD Long USD
JE00B68GS416 ETFS Long EUR Short USD JE00B68GSM94 ETFS Short EUR Long USD
JE00B68GSP26 ETFS Long JPY Short USD JE00B68GT596 ETFS Short JPY Long USD
JE00B68GT711 ETFS Long NZD Short USD JE00B68GTN76 ETFS Short NZD Long USD
JE00B68GTQ08 ETFS Long NOK Short USD JE00B68GTS22 ETFS Short NOK Long USD
JE00B68GV642 ETFS Long SEK Short USD JE00B68GV865 ETFS Short SEK Long USD
JE00B68GVR52 ETFS Long CHF Short USD JE00B68GVT76 ETFS Short CHF Long USD
*ETCP (Exchange Traded Currency Pair) è un acronimo ideato da ETF Consulting Srl per distinguerle dalle ETC.

Hanno una commissione di gestione annua dello 0,39% e un costo implicito totale di mantenimento di circa lo 0,60% annuo (per il rinnovo giornaliero dei contratti currency forward).
Mirano a offrire l’esposizione, lunga o corta, alle nove valute più trattate verso il dollaro statunitense (Usd), che sono: l’euro (Eur), lo yen (Jpy), la sterlina inglese (Gbp), il franco svizzero (Chf), il dollaro australiano (Aud), il dollaro canadese (Cad), il dollaro di Hong Kong (Hkd) la corona norvegese (Nok) e il dollaro neozelandese (Nzd).

L’investitore, per la metodologia costruttiva degli indici total return di riferimento, con queste Etcp non ottiene soltanto il differenziale spot delle due valute, ma anche il differenziale dei tassi d’interesse dei rispettivi paesi - che può essere positivo o negativo e che andrà sottratto se la posizione è corta (Short), ovvero addizionato se lunga (Long) - oltre a un rendimento pari al Treasury bill a 1 mese.
Il differenziale sui tassi è conseguente al rinnovo dei contratti forward sulle valute, mentre il rendimento al T-bill è frutto della collateralizzazione dei suddetti contratti. Queste Etcp sono infatti completamente collateralizzate (dal 100% al 110%) da titoli del mercato monetario e governativi di elevato rating e da titoli azionari molto liquidi, depositati in un conto custodito da Bny Mellon, per ridurre al minimo il rischio di credito.
La controparte è Morgan Stanley & Co. International plc e Morgan Stanley & Co. Incorporated è la licenziataria degli indici sottostanti Msfx, lanciati lo scorso luglio. Sono calcolati in tempo reale con un intervallo di 15 secondi.

Questi nuovi strumenti si prestano sia a fini di copertura sia come alternativa alle azioni, obbligazioni e materie prime, grazie alla bassa correlazione che storicamente hanno dimostrato avere verso di esse. Per l'investitore medio italiano, queste Etcp saranno particolarmente attraenti quando saranno quotate in euro, perché così sarà possibile tendere a neutralizzare il rischio di cambio negli investimenti in Etc sull'oro o petrolio, o in Etf correlati al Nasdaq o all'S&P, per esempio. Nel frattempo, potrebbero entrare a far parte del portafoglio, in una piccola misura, aumentando così la diversificazione e diminuendone la volatilità. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

Comunicato del nostro Sponsor: CREDIT SUISSE
Credit Suisse - Xmtch ETF
° ETF_Italia: quotati due nuovi ETF nel mercato ETFplus, fresco dei nuovi record di Ottobre.
Martedì 10 novembre, due nuovi Etf gestiti da Bnp Paribas sono stati avviati alle negoziazioni nel mercato Etfplus di Borsa Italiana: l’EasyEtf EuroMts Eonia (cod. Isin: Fr0010616268, cod. Borsa: Eoneur) e l’EasyEtf Dj Euro Stoxx 50 Double Short (cod. Isin: Fr0010689695, cod. Borsa: Ezd).

Il primo è un Etf di liquidità, che correlato all’indice EuroMts Eonia Investable consente di ottenere un rendimento equivalente a quello di un deposito rivalutato giornalmente al tasso di riferimento della Banca centrale europea. Ha un costo totale annuo dello 0,15% e capitalizza i proventi.

Il secondo Etf replica l’evoluzione di un benchmark di strategia, il Dow Jones Euro Stoxx 50 Double Short Index, che riflette su base giornaliera il rendimento totale di una posizione corta (in vendita) a leva 2 sulle 50 maggiori blue chip dell’Eurozona. L’investitore, pertanto, otterrà ogni giorno la somma delle seguenti componenti: due volte la performance inversa dell’indice Dow Jones Euro Stoxx 50 Total Return e tre volte il rendimento del tasso Eonia. A queste, andranno sottratti i costi totali annui del fondo, pari allo 0,50%, e un tasso d’interesse (doppio) per il prestito titoli (per il conseguimento della posizione corta da parte dell'Etf).

Il numero di Etf negoziati in Borsa Italiana ha raggiunto con questo nuovo lancio quota 336, che con le 67 Etc quotate porta a oltre 400 gli strumenti presenti nel mercato Etfplus, fresco dei nuovi risultati di ottobre.
Lo scorso mese, infatti, Etfplus ha stabilito nel mese un nuovo record storico in termini di medie giornaliere di contratti conclusi e controvalore scambiato su ETF ed ETC, rispettivamente pari a 13.971 unità e 291 milioni di euro. I precedenti record risalgono al mese di settembre 2009, con 11.025 contratti conclusi e 239,1 milioni di euro di controvalore.
° ETF_Italia: ripresa a “U” e più ETF nei portafogli degli operatori, secondo un'indagine di iShares.
I risultati di un sondaggio che iShares ha sottoposto ad un gruppo rappresentativo di investitori professionali italiani, mostra che in Italia c’è una chiara percezione che la ripresa avrà una crescita graduale a forma di “U”.
L'indagine, condotta da iShares per catturare l’opinione degli investitori professionali circa le sfide che attualmente stanno affrontando riguardo ai propri investimenti, ha anche permesso di tracciare un quadro sulle scelte degli investitori degli ultimi mesi riguardo all’ampia gamma di ETF a disposizione, scelte che sono in linea con la visione sui mercati del campione di intervistati.

L'indagine ha sottoposto a operatori professionali (investitori istituzionali, private bank e gestori di clienti con grandi patrimoni) alcuni temi chiave relativi ad alcune delle loro sfide più importanti, e ha portato alle seguenti conclusioni:

  • il 41% crede che la ripresa avrà una forma a ‘U’ rispetto alla forma a “V” o a “W”,
  • l’83% pensa che i mercati emergenti saranno i primi ad uscire rinforzati dalla crisi, rispetto ai paesi sviluppati,
  • il 55% pensa di dover sovrappesare ancora la parte difensiva del portafoglio rispetto ai settori ciclici,
  • il 57% pensa che l’inflazione aumenterà nel 2010.

Commentando i risultati, Emanuele Bellingeri, responsabile per il mercato italiano di iShares, ha dichiarato: “I risultati del sondaggio ci mostrano che la percezione degli intervistati si riflette chiaramente sulle loro scelte di investimento in ETF e conseguentemente sulle tendenze nella raccolta. Ad esempio, negli ultimi dodici mesi, una tendenza interessante è stato il peso dei flussi verso gli ETF che replicano indici dei mercati emergenti, pari a euro 2,2 miliardi di euro, rispetto a sottoscrizioni per euro 1,8 miliardi su ETF di paesi sviluppati”.
“Gli ETF obbligazionari d’altro canto sono diventati a tutti gli effetti asset class importanti”, prosegue Bellingeri, “e il settore chiave per la raccolta di asset a reddito fisso rimane quello delle obbligazioni corporate, visto l'afflusso di 3,3 miliardi di euro l'anno scorso. Negli ultimi sei mesi, gli ETF legati all'inflazione hanno attratto oltre 1 miliardo di euro di attivi in quanto gli investitori considerano i rischi relativi alla stabilità dei prezzi. Inoltre, abbiamo anche visto uno spostamento verso settori più difensivi come le utilities".



Nota: riceve questa Newsletter in quanto utente registrato del sito www.ETFplus.it o www.ETFplus.net
Se ha difficoltà nella visione della presente email, può scaricare la newsletter dal seguente Url: http://www.etfplus.net/servizi_newsletter.php
Se non desidera più ricevere questi comunicati da parte della redazione, è pregato d'inviare una email a: cancellazione@ etfplus.it, utilizzando l'account di posta elettronica con cui si è registrato, con oggetto: "revoca iscrizione".
Si rammenta che la suddetta cancellazione implica la rimozione completa dei suoi dati dal nostro database, impedendole di fatto il futuro accesso alle aree protette del sito web www.ETFplus.net

© 2009 - ETF Consulting Srl - All rights reserved