Deutsche Bank, martedì 22 luglio, ha quotato nel mercato Etfplus
di Borsa Italiana sei nuovi ed innovativi Etf, disponibili dapprima
solo tramite l’accesso alla Deutsche Boerse: il db x-trackers
II iTraxx Europe 5-year Short Tri Etf (Isin: LU0321462102), il db x-trackers
II iTraxx HiVol 5-year Short Tri Etf (Isin: LU0321462441), il db x-trackers
II iTraxx Crossover 5-year Short Tri Etf (Isin: LU0321462870), il db
x-trackers II iTraxx Europe 5-year Tri Etf (Isin: LU0290358653), il
db x-trackers II iTraxx HiVol 5-year Tri Etf (Isin: LU0290358737) ed
il db x-trackers II iTraxx Crossover 5-year Tri Etf (Isin: LU0290359032).
I costi totali annui dei sei Etf, disponibili sia nella versione “corta”
(Short) sia in quella classica “lunga”, che si differenziano
l’un l’altro sia per il numero che per la qualità
dei sottostanti, sono rispettivamente dello 0,18% (Europe), 0,21% (HiVol)
e 0,24% (Crossover). Crescenti sono pure i differenziali massimi di
prezzo tra le proposte denaro e lettera che sono stati fissati da Borsa
Italiana in misura dello 0,50%, 0,75% e 1%. I quantitativi minimi esposti
nel book di negoziazione dallo Specialist designato a supporto e liquidità
degli strumenti, Deutsche Bank Ag London Branch, sono invece per tutti
gli Etf pari a 10mila quote per ciascuna proposta (di vendita o di acquisto).
Gli indici iTraxx Total Return Europe, Hivol e Crossover offrono l’esposizione
ad un paniere di Credit Default Swap (o Cds, un contratto che ha la
funzione di trasferire l'esposizione creditizia di prodotti a reddito
fisso tra le parti) a 5 anni, che sono rinnovati semestralmente in modo
da conservare un’esposizione al contratto più recente,
ed un rendimento pari al tasso Eonia sulla quota di denaro non utilizzato
per l’esposizione creditizia.
La versione “Short” degli indici iTraxx riflette la posizione
di un acquirente della protezione dal rischio di credito connesso all'investimento
in titoli di debito/obbligazionari emessi da un paniere di enti societari
(i soggetti di riferimento). Attraverso questi indici, dunque, l’investitore
acquista protezione, pagando una cedola trimestrale al venditore della
protezione del credito (la controparte), e riceve la remunerazione di
una quota parte al tasso Eonia. L’investitore trarrà dunque
beneficio da una crisi creditizia, che si manifesta attraverso un allargamento
degli spread di credito dei soggetti di riferimento, mentre perderà
valore quando le condizioni del mercato del credito migliorano.
La versione “lunga” degli indici iTraxx misura il rendimento
della posizione di un venditore di protezione in un portafoglio di Cds.
Attraverso questi indici, l’investitore vende protezione, ricevendo
una cedola trimestrale dalla controparte, ed ottiene una remunerazione
per la rimanente quota denaro non impiegata pari all’Eonia. Il
valore degli indici iTraxx aumenta in presenza di condizioni positive
o neutre inerenti al merito di credito dei soggetti di riferimento,
mentre scenderà in caso di un allargamento degli spread di credito.
I soggetti di riferimento degli indici iTraxx Europe sono rappresentati
da un insieme variabile di 125 enti societari equiponderati, appartenenti
ai seguenti settori economici: auto e parti (10), beni di consumo (30),
energia (20), telecomunicazioni (20), finanziario (25). Gli enti societari
hanno un rating investment grade (almeno pari alla Bbb-, Baa3, Bbb-)
accordato dalle agenzie Fitch, Moody’s e S&P. Viene data priorità
agli enti sui quali sono stati scambiati i volumi più elevati
di Cds nei sei mesi precedenti alla selezione.
I soggetti di riferimento degli indici iTraxx HiVol corrispondono ad
un insieme variabile di 30 enti societari equiponderati aventi un rischio
di credito più elevato (un più ampio Cds spread) fatto
registrare il mese antecedente alla selezione semestrale tra i 100 soggetti
compresi nell’indice “iTraxx Europe non-financials”.
I soggetti di riferimento degli indici iTraxx Crossover, infine, sono
rappresentati da un insieme variabile di 50 enti societari equiponderati
con rating inferiore all’investment grade, che comportano quindi
un rischio di default superiore ai precedenti. Viene data priorità
agli enti sui quali sono stati scambiati i volumi più elevati
di Cds nei sei mesi precedenti alla selezione.
Marco Montanari, responsabile strutturazione della piattaforma db x-trackers
fixed income, commenta così il lancio dei nuovi prodotti: “Con
i db x-trackers di Deutsche Bank sugli indici iTraxx è per la
prima volta possibile esporsi tramite degli Etf al mercato dei Cds,
notoriamente più liquido di quello delle obbligazioni corporate.
La continua presenza di un market maker durante gli orari di borsa rende
questi Etf unici nel mercato dei prodotti legati a Cds che è
tradizionalmente Otc (il mercato over-the-counter, ndr.). Inoltre, acquistare
o vendere credito tramite dei fondi armonizzati e non tramite dei derivati
presenta numerosi vantaggi per gli investitori istituzionali italiani”.
[di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]
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| ° ETF_Europa:
Santander abbandona l'industria degli ETF, a fine estate. |
Santander Asset
Management Sa, a pochi giorni dall’annuncio della
chiusura di due Etf quotati sulle Borse spagnole correlati
alle piccole e medie imprese iberiche, il Flame Etf Ibex
Small Caps e il il Flame Etf Ibex Mid Caps, ha comunicato
alla Comision Nacional del Mercado de Valores di voler
procedere alla liquidazione totale degli altri due Etf
in gestione: il Flame Etf Monetario (Isin: Es0137646008),
che investe in obbligazioni del Tesoro spagnolo con scadenza
massima di 12 mesi ed ha un asset di quasi 3,4 milioni
di euro, ed il Flame Etf Ibex 35 (Isin: Es0107993034),
che investe nelle 35 maggiori e più liquide blue
chip spagnole ed ha raccolto 29,6 milioni di euro di patrimonio.
Tutti e quattro i sopra citati Etf saranno cancellati
dai listini di Madrid, Barcellona, Valencia e Bilbao presumibilmente
il 19 settembre prossimo, facendo segnare così
la definitiva uscita di Santander dall’industria
europea degli Etf. Entro la fine dell’estate, è
invece atteso il lancio di un nuovo Etf da parte di Bbva,
che ad oggi detiene 7 fondi-indice quotati in Spagna,
correlato al Ftse4Good Ibex Index, che misura le performance
delle società spagnole che dimostrano una particolare
attenzione alla responsabilità sociale.
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| ° ETF_Italia:
gli ultimi comunicati di Borsa Italiana e CONSOB. |
Borsa Italiana
ha reso noto che nella seduta del 23 luglio 2008 il mercato
ETFplus ha stabilito il nuovo record di scambi giornalieri
con un controvalore di 582,1 milioni di Euro. Il precedente
record era di 403 milioni di Euro, stabilito il 21 gennaio
scorso.
Borsa Italiana comunica che a partire dal 29 luglio 2008
il tick minimo di prezzo per le proposte di negoziazione
degli ETF db x-trackers II EONIA TOTAL RETURN INDEX ETF
(Classe 1C) [ISIN: LU0290358497] e db x-trackers II EONIA
TOTAL RETURN INDEX ETF (Classe 1D) [ISIN: LU0335044896]
sarà impostato pari a 0,0001 Euro (si veda articolo
IA.8.1.7 comma 2 delle Istruzioni al Regolamento dei mercati
organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.).
Due settimane addietro, una simile comunicazione aveva
interessato l'ETF monetario di Lyxor AM, il Lyxor ETF
Euro Cash (cod. ISIN: FR0010510800, cod. Borsa: LEONIA
), per il quale il tick minimo di prezzo per le proposte
di negoziazione era stato abbassato a 0,005 Euro.
JP Morgan si appresta a lanciare 3 nuovi ETF obbligazionari
in Borsa Italiana. È quanto si legge oggi dall’odierna
newsletter settimanale della Consob che, con decisione
del 23 luglio 2008, comunica di aver autorizzato la pubblicazione
dei documenti di quotazione relativi ai tre ETF: JPMorgan
ETF GBI Local US JPMorgan ETF GBI Local Japan e JPMorgan
ETF GBI EMBI Global Core, gestiti da JP Morgan Structured
Fund Management. I tre fondi sono correlati, rispettivamente,
ad indici JPMorgan sui titoli di Stato del Giappone, Stati
Uniti e Paesi emergenti. |
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