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_Newsletter XXXI, dalla redazione di ETFplus.it
Edizione del 8 Settembre 2008
° ETF_Europa: tre nuovi ETF armonizzati per le sole blue chip USA, Europa, Giappone.

Etflab Investment è l’ultima società ad essere entrata nell’industria europea degli Etf, solo per ordine cronologico, però, dato che in soli 5 mesi è arrivata a gestire 10 fondi ed un patrimonio superiore ai 2,6 miliardi di euro, che la posizionano in Europa al sesto posto tra i 28 emittenti di Etf (in termini di capitalizzazione). Gli ultimi tre fondi, armonizzati Ucits III e a distribuzione trimestrale dei dividendi, sono stati quotati venerdì 29 agosto sul segmento Xtf della Borsa di Francoforte; sono i primi Etf specializzati nel segmento delle blue chip.

L’Etflab Msci Europe Lc (Isin: De000etfl086) ha un costo annuo appena dello 0,30%, tra i più bassi di tutti gli Etf regionali europei, e mira a replicare le performance dell’indice di prezzo Msci Europe Large Cap denominato in euro, fornito e calcolato da Msci Barra. Tale benchmark è costituito da circa 230 titoli di società a larga capitalizzazione, che rappresentano il 70% circa dell’intero mercato azionario europeo. L’esposizione maggiore, in termini geografici, è sui seguenti 4 paesi, Regno Unito (30,8%), Francia (15,4%), Germania (14,1%) e Svizzera (11,2%). Tra i settori economici, spiccano i finanziari (26,1%), gli energetici (12,1%) ed i beni di prima necessità (10,7%). In Borsa Italiana, sono 3 gli Etf correlati al più esteso indice di Msci Barra: il Lyxor Etf Msci Europe (Isin: Fr0010261198, Ter: 0,35%), l’iShares Msci Europe (Isin: Ie00b1yzsc51, Ter: 0,35%) ed il db x-trackers Msci Europe Trn Index Etf (Isin: Lu0274209237, Ter: 0,30%).

L’Etflab Msci Japan Lc (Isin: De000etfl102) ha una commissione annua dello 0,50% ed è correlato all’indice di prezzo Msci Japan Large Cap espresso in yen. Sono 151, attualmente, le blue chip giapponesi che compongono il benchmark, rappresentative del 70% circa del mercato azionario locale. La distribuzione settoriale vede prevalere i beni di consumo ciclici (18,9%), i finanziari (18,5%), gli industriali (17,1%) ed i tecnologici (15%) sui materiali (7,3%), la sanità (6,7%), le utilities (6,1%), i beni di prima necessità (5%) ed i servizi di telecomunicazioni (4,1%); i titoli energetici hanno un peso di poco superiore al 1%. L’iShares Msci Japan (Isin: Ie00b02kxh56, Ter: 0,59%) ed il il db x-trackers Msci Japan Trn Index Etf (Isin: Lu0274209740, Ter: 0,50%) sono i soli Etf quotati in Piazza Affari che replicano il più esteso indice giapponese di Msci Barra.

L’Etflab Msci Usa Lc (Isin: De000etfl094) ha un costo tra i più bassi della sua categoria, pari allo 0,30% annuo. Mira a replicare l’andamento dell’indice di prezzo, calcolato in dollari, Msci Usa Large Cap, costituito da oltre 280 titoli con una capitalizzazione prossima al 70% dell’intero mercato Us. Il benchmark mostra una netta preponderanza dei settori tecnologico (17,9%), finanziario (14,3%), energetico (14,1%), della salute (13,6%), dei beni di prima necessità (11,9%) e dell’industria (10,4%), rispetto ai beni di consumo ciclici (7,8%), ai servizi di telecomunicazioni (3,3%), ai materiali (3,3%) ed alle utilities (3,3%). Il nostro mercato Etfplus offre già due fondi indicizzati al maggiore Msci Usa: il Lyxor Etf Msci Usa (Isin: Fr0010296061, Ter: 0,35%) ed il db x-trackers Msci Europe Trn Index Etf (Isin: Lu0274209237, Ter: 0,30%).

I tre benchmark sopra citati sono sottoindici dei più noti e utilizzati Msci Europe, Msci Japan e Msci Usa, cui sono legati da un elevatissimo indice di correlazione (prossimo a 1), ed anche le relative performance, nel breve e medio periodo, sono pressoché comparabili tra loro. Bisogna, infatti, andare indietro di almeno 5 anni per notare qualche apprezzabile sovrarendimento da parte degli indici più estesi su questi Large Cap. Se, però, si vanno ad analizzare i rendimenti del 2007, soprattutto in Europa, la situazione è inversa: sono salite di più le Large Cap, lo scorso anno. Un margine, tuttavia, che sembra essersi già azzerato, analizzando i dati del 2008. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

Comunicato del nostro Sponsor: SGAM ETF
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° ETF_Europa: Commerzbank sbarca sullo Xetra con 27 ETF, per contrastare l'avanzata di DB.
Un nuovo emittente di ETF, la tedesca Commerzbank AG, è sbarcato, lunedì 8 settembre, sulla Deutsche Boerse con una piattaforma denominata ComStage di 27 nuovi fondi indicizzati, armonizzati e a capitalizzazione dei dividendi, quotati nel segmento XTF.
Gli ETF, gestiti da Commerz Derivatives Funds Solutions SA, coprono alcuni dei principali indici azionari degli Stati Uniti (DJIA e Nasdaq-100), del Giappone (Nikkei 225), dell’Europa (DJ STOXX 600) e dell’Eurozona (DAX, DJ Euro STOXX 50, DJ Euro STOXX Select Dividend 30), e tutti e 18 i sottoindici settoriali europei di DJ STOXX. Inoltre, sono disponibili due ETF di liquidità, correlati ad indici proprietari di Commerzbank indicizzati al tasso EONIA e FED Funds. Lo Specialist designato, a garanzia della liquidità degli strumenti, è Commerzbank AG.
L’entrata di Commerzbank nell’industria degli ETF è scaturita non solo dalla progressiva crescita di patrimonio e strumenti in Europa, ma anche dalla convinzione della bontà ed efficienza dello strumento e dagli ulteriori spazi di crescita, soprattutto tra la clientela retail. Gli ottimi risultati ottenuti in così breve tempo da Deutsche Bank (oltre 15 miliardi di euro di AUM) e l’avvio lampo di ETFlab (2,6 mld di euro in 5 soli mesi), inoltre, sono stati fonte d’ulteriore interesse per Commerzbank, che scende in campo con l’intenzione di contrastare i due competitor di casa, puntando ad ETF semplici ed economici, che possano essere compresi ed utilizzati dalla maggioranza degli investitori.
I costi totali annui dei 27 ETF sono, però, in linea con quelli della concorrenza, se non superiori in taluni casi, se, correttamente, si comprendono nel TER (Total Expense Ratio) tutti i costi che ricadono sul fondo, come riportato nel prospetto informativo, e non soltanto le commissioni pagate al gestore dell’ETF, come riportato invece nella scheda sintetica del prodotto.

- ComStage ETF Dow Jones Industrial Average
- ComStage ETF Nikkei 225
- ComStage ETF Nasdaq-100
- ComStage ETF Dow Jones EURO STOXX 50 TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Food & Beverage TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Chemicals TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Utilities TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Banks TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Technology TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Health Care TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Oil & Gas TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Insurance TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Media TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Construction TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Basic Resources TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Retail TR
- ComStage ETF DAX TR
- ComStage ETF Dow Jones EURO STOXX Select Dividend 30 TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Automobiles & Parts TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Financial Services TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Telecommunications TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Industrial Goods & Services TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Personal & Household Goods TR
- ComStage ETF Dow Jones STOXX 600 Travel & Leisure TR
- ComStage ETF Commerzbank EONIA Index TR
- ComStage ETF Commerzbank FED Funds Effective Rate TR
° ETF_Europa: un ETF per shortare le blue chip inglesi, 4 per rispettare i dettami della Sharhia.
Cinque nuovi Etf armonizzati e denominati in euro sono stati recentemente lanciati da Deutsche Bank nel segmento Xtf di Francoforte.
Tra questi, spicca il db x-trackers Ftse 100 Short Etf (Isin: Lu0328473581), che mira a replicare in maniera inversa l’andamento delle 100 maggiori e più liquide blue chip inglesi. Ha un costo annuo dello 0,50% e capitalizza un provento prossimo a due volte il tasso Libor Gbp overnight, che attualmente è pari al 5,05%.
È stato quotato per la prima volta il 20 giugno scorso nel London Stock Exchange, dove però è negoziato nella sola valuta inglese, e tra breve sarà lanciato anche in Borsa Italiana. Con questo Etf è possibile sia puntare sul ribasso dell’indice Uk durante le fasi di correzione dei mercati, sia utilizzarlo a fini di copertura o arbitraggio, aprendo una posizione lunga, per esempio, su un Etf indicizzato al Msci Europe o al S&P Europe 350, per beneficiare di un’eventuale sovraperformance dei mercati Svizzero e dell’Eurozona, assumendo un minimo livello di volatilità.
Gli altri 4 Etf invece sono correlati ad indici che rispettano i dettami della legge islamica, hanno un costo annuo dello 0,50% e prevedono il reinvestimento dei dividendi. Sono: il db x-trackers S&P Europe 350 Shariah Etf (Isin: Lu0328475107), il db x-trackers S&P 500 Shariah Etf (Isin: Lu0328475362), il db x-trackers S&P Japan 500 Shariah Etf (Isin: Lu0328475289), il db x-trackers DJ Islamic Market Titans 100 Etf (Isin: Lu0328475529).

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