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| _Newsletter XXXIV, dalla redazione
di ETFplus.it |
Edizione del 22 Settembre
2008 |
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| ° ETF_Europa: investire
in Giappone in modo "Intelligente", mentre nel mondo si punta
alle imprese agrigole. |
| Invesco PowerShares,
lunedì 15 settembre, ha lanciato due nuovi Etf armonizzati Ucits
III sul London Stock Exchange, entrambi denominati in sterline inglesi:
il PowerShares Global Agriculture Nasdaq Omx Fund (Isin: Ie00b3bq0418)
ed il PowerShares Dynamic Japan Fund (ISIN: Ie00b3bpcg45).
Il primo Etf, che appartiene alla famiglia di fondi market cap “Intelligent
Access”, specializzata in settori di forte interesse economico
globale (energie alternative, acqua, private equity), ha un costo annuo
dello 0,75%, e prevede lo stacco di un dividendo con cadenza trimestrale,
nei mesi di dicembre, marzo, giugno e settembre, con il relativo pagamento
al primo giorno lavorativo del mese successivo.
Obiettivo del fondo è replicare i rendimenti, al netto delle
spese e comprensive dei dividendi, del Nasdaq Omx Global Agriculture
Index (Qagr), un tradizionale indice a capitalizzazione di mercato,
composto attualmente dalle 55 maggiori e più liquide società
al mondo che operano nei settori dell’agricoltura e nelle attività
legate alla coltivazione. Questo benchmark è stato lanciato il
28 luglio scorso da The Nasdaq Omx Group ed è calcolato in dollari
statunitensi. L’investitore italiano, pertanto, dovrà tenere
conto di un doppio rischio di cambio a fronte di quest’investimento:
dollaro/sterlina nella replica delle performance da parte dell’Etf
e Eur/Gbp nell’acquisto dello strumento.
Il PowerShares Global Agriculture Nasdaq Omx Fund sarà quotato
anche in Borsa Italiana, prossimamente.
Il secondo fondo appartiene invece alla famiglia di prodotti denominata
“Intelligent Exposure”, quella degli Etf di seconda generazione,
che mirano a sovraperformare i classici benchmark. Ha una commissione
annua dello 0,75% e una politica di distribuzione dei dividendi con
la cadenza e modalità viste sopra.
L’indice di riferimento, il Qsg Active Japan Index, è fornito
e mantenuto da Quantitative Services Group Llc, che ogni trimestre ne
rivede la composizione e la ponderazione dei componenti. Utilizzando
una metodologia di screening multifattoriale proprietaria, partendo
dalle 1.000 azioni più liquide ed a maggiore capitalizzazione
di società domiciliate in Giappone, Qsg attribuisce loro un punteggio
sull’analisi dei seguenti dati fondamentali: capitali iscritti
a bilancio, composizione dei capitali, leva finanziaria, crescita degli
utili, qualità degli utili e oscillazioni del prezzo in relazione
ai fondamentali societari (price momentum). Soltanto le 125 azioni con
il punteggio più alto entrano a far parte dell’indice,
tutte con la medesima ponderazione (0,80%).
Anche in questo caso, l’investitore italiano dovrà tener
conto di due rischi di cambio, quello yen giapponese/sterlina inglese
(rispettivamente la valuta di riferimento del benchmark e quella di
quotazione dell’Etf sul Lse), e quello Eur/Gbp. [di Marco Ciatto,
per Borsa & Finanza] |
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Comunicato del nostro Sponsor: iShares |
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| ° ETC_Europa:
le perdite che hanno travolto AIG hanno fatto sospendere
le quotazioni di molte ETC a Londra. |
| Etf Securities
Ltd, pioniere e leader mondiale nello sviluppo delle
Exchange Traded Commodities (Etc), è sotto l’occhio
di molti investitori europei, in questi giorni. Non
per un altro record di raccolta o di volumi, questa
volta, ma per un problema di liquidità che ha
interessato una particolare categoria di Etc, quelle
il cui sottostante, contratti future su materie prime,
ha come controparte American International Group Inc.
(Aig).
Sono le Etc emesse da Etfs Commodity Securities Ltd
e correlate agli indici Dj-Aig di materie prime singole
e aggregate.
La vicenda di Aig, salvata in extremis dalla Federal
Reserve, ha procurato, da martedì, sulla Borsa
di Londra la sospensione automatiche delle contrattazioni
di queste Etc, e su Borsa Italiana e le altre Borse
europee la fuga dei market maker, con i soli investitori
a fare il mercato.
Sono rimaste, però, talvolta penalizzate, ingiustamente,
anche le Etc correlate al Brent e al Wti, i petroli
di riferimento del nord Europa e degli Stati Uniti,
che sono emesse da Etfs Oil Securities Ltd ed i cui
contratti sono garantiti dalla Shell, il cui livello
di credito a lungo termine è stato recentemente
elevato alla “Aa+” da Standard & Poor’s.
Stesso discorso vale per le Etc Physical che hanno i
lingotti di oro, argento, platino e palladio quale collaterale,
emesse da Etfs Metal Securities Ltd, e per il Lyxor
Gbs emesso da Gold Bullion Securities Ltd.
Etf Securities, sponsor di tutti questi strumenti, sottolinea
che un eventuale default di Aig non comprometterebbe
quest’ultime Etc, e sta facendo il possibile,
trattando con i market maker e gli operatori autorizzati,
affinché gli scambi possano riprendere regolarmente
il prima possibile. Sta lavorando, inoltre, su una possibile
ristrutturazione delle Etc di Etfs Commodity Securities
per ridurre il rischio di controparte, e ad un nuovo
accordo con Aig, che la obbligherebbe a mantenere il
100% dei contratti future a garanzia del collaterale.
Se questo accordo non sarà raggiunto entro le
prossime settimane, Etf Securities potrebbe decidere
di richiedere ad Aig il riscatto di tutte le quote emesse
da Etfs Commodity Securities.
Venerdì 19 settembre, sono riprese nel pomeriggio
sul London Stock Exchange le contrattazioni delle Etc
Leveraged e Short emesse da Etfs Commodities Securities
Ltd, ed oggi attorno alle 16:30 hanno ripreso sulla
piattaforma elettronica del Lse anche gli scambi delle
classiche Etc, quelle legate agli indici Dj-Aig.
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| ° ETF_Europa:
EFAMA sottolinea la differenza tra ETF e ETC. |
EFAMA, l’associazione
rappresentativa dell’industria europea del risparmio
gestito, ha rilasciato, venerdì 19 settembre, un
comunicato stampa per rassicurare gli investitori riguardo
ai recenti sviluppi che hanno interessato l’industria
degli Exchange Traded Funds (ETFs) e fare chiarezza su
alcune possibili incomprensioni che potrebbero sorgere
attorno ad altri prodotti finanziari quotati (le ETC,
ndr.).
Gli ETFs europei sono di solito fondi UCITS (armonizzati).
Gli investitori in ETF godono di un livello di protezione
molto elevato grazie alle ristrettive regole di diversificazione
e di limiti di esposizione a controparti previste dalla
Direttiva UCITS. Questi ETFs non dovrebbero assolutamente
essere confusi con altri strumenti finanziari che sono
anch’essi quotati nelle Borse e che possono avere
nomi similari (ETFS, le ETC di ETF Securities Ltd, ndr.),
ma hanno una diversa struttura legale (una sorta di obbligazione
zero coupon a ricorso limitato, ndr.), sono soggetti ad
una regolamentazione completamente differente e non forniscono
lo stesso livello di protezione all’investitore.
Il mercato mondiale degli ETF continua a crescere rapidamente
ed ha raggiunto alla fine di luglio 2008 553,46 miliardi
di dollari, secondo gli ultimi dati forniti da Barclays
Global Investors.
EFAMA conta 24 membri associati e 42 membri corporativi
che hanno in gestione un patrimonio di circa 14.000 miliardi
di euro, la metà dei quali gestiti tramite OICR
(fondi e Sicav), secondo i dati di giugno 2008 (fonte:
www.efama.org).
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