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_Newsletter XLII, dalla redazione di ETFplus.it
Edizione del 17 Novembre 2008
° ETF_Europa: ecco il primo ETF che investe nelle blue chip europee a bassa emissione di CO2.
A distanza di una settimana dal lancio della prima Etc sui crediti di emissione di Co2, a cura di Etf Securities nella Borsa di Londra, Bnp Paribas ha replicato con la quotazione a Parigi del primo Etf che investe nelle società europee a più bassa emissione di biossido di carbonio: l’EasyEtf Low Carbon 100 Europe (Isin: Fr0010655597).
Il fondo, armonizzato Ucits III, prevede la capitalizzazione dei dividendi ed ha un costo annuo dello 0,60%. L’indice di riferimento, il Low Carbon 100 Europe Index (Lc1nr), è calcolato da Nyse Euronext, che ne ha anche curato lo sviluppo, con la partecipazione di alcune organizzazioni non-governative: AgriSud, GoodPlanet.org e Wwf.
Il procedimento di selezione dei componenti, basato sui dati forniti da Trucost (una società di ricerca ambientale con sede nel Regno Unito) e da Crédit Agricole Cheuvreux, è stato messo a punto grazie alla collaborazione con alcuni esperti provenienti dalla Università Dauphine di Parigi, e convalidato da un comitato scientifico indipendente. Il Low Carbon 100 Europe Index è un indice a capitalizzazione di mercato corretta per il flottante che è composto da 100 titoli di società large cap europee, che vantano la più bassa emissione di Co2 in ciascuno dei settori e sub-settori industriali in cui operano. Nessuna azione può avere un peso superiore al 15%, al momento del ribilanciamento, che avviene con cadenza trimestrale, mentre la revisione dei titoli, scelti tra i 300 a più ampia capitalizzazione (minimo 2 miliardi di euro) in Europa, ha luogo una volta l’anno.
La maggiore esposizione geografica è su Regno Unito (35,5%), Francia (16,8%) e Svizzera (13,1%), mentre a livello settoriale primeggiano i comparti dei finanziari (19%), dei beni per il consumatore (17%), del gas e petrolio (14%).

Un altro esclusivo Etf che ha particolare cura dell’ambiente, lanciato dalla stessa casa francese su Euronext Paris il 4 novembre scorso, è l’EasyEtf Bnp Paribas Global Waste. Un fondo armonizzato Ucits III, quotato sia in euro (Isin: Fr0010668830) sia in dollari (Isin: Fr0010671438), che investe nelle più importanti società al mondo che si occupano della gestione dei rifiuti.
L'Etf ha un costo annuo dello 0,60% e prevede il reinvestimento dei dividendi. Mira a replicare l’andamento del S-Box Bnp Paribas Global Waste Management Tr Index (Bnpigwtr), un indice Total return (comprensivo dei dividendi) calcolato in dollari e pubblicato da Boerse Stuttgart Group.
Il benchmark è costituito da 18 azioni selezionate a livello globale da un team dedicato di Bnp Paribas sulla base della liquidità e capitalizzazione, dei fondamentali e del grado di partecipazione delle società nelle rispettive sottoindustrie: smaltimento di rifiuti pericolosi (28%), smaltimento di rifiuti non pericolosi (26%), riciclaggio (23%), trattamento dei rifiuti liquidi (15%), multy-utility (5%) e compostaggio (3%).
La distribuzione geografica è fortemente concentrata sugli Stati Uniti (72,2%), in netta minor misura su Francia (10,6%) e Australia (9,9%), ed una minima quota su Regno Unito (4%) e Giappone (3,3%).
Questo Etf potrebbe nel lungo periodo fornire ottimi ritorni, riferisce Bnp Paribas, perché l’aumento della popolazione mondiale, soprattutto nei mercati emergenti di Cina e India, porterà ad un’inevitabile crescita delle società impegnate nel trattamento e riciclaggio dei rifiuti. [di Marco Ciatto, da e per Borsa & Finanza]
Comunicato del nostro Sponsor: Deutsche Bank
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° ETF_Europa: cross-listing del primo commodity ETF di Deutsche Bank nella Borsa di Londra.

db x-trackers ha avviato stamani alle negoziazioni, nella piattaforma multi-currency del London Stock Exchange, il db x-trackers DBLCI-OY BALANCED ETF (ISIN: LU0292106167), negoziabile in dollari con il codice XDBD, ed in sterline con il codice XDBC.
L’ETF, lanciato per la prima volta (in euro) sullo Xetra di Francoforte il 29 giugno 2007, è armonizzato UCITS III ed ha un costo totale annuo dello 0,55%.
Obiettivo del fondo è la replica del Deutsche Bank Liquid Commodity Index – Optimum Yield (DBLCMAVL), un indice che utilizza una metodologia proprietaria di ottimizzazione del rolling dei contratti future su 14 differenti materie prime: petrolio “light, sweet crude” (7,74%), petrolio Brent (7,8%), gasolio da riscaldamento (9,08%), benzina verde RBOB (6,26%), gas naturale (4,54%), alluminio (5,7%), rame (4,26%), zinco (3,16%), oro (15,1%), argento (2,74%), grano (7,44%), mais (8,56%), semi di soia (9,26%) e zucchero (8,34%).
L’indice, anziché investire nel primo contratto utile alla scadenza di ciascun future, seleziona quello compreso tra 1 e 13 mesi che può generare il maggior rendimento dal rinnovo (rolling) dello stesso, cercando di massimizzare i guadagni quando la curva è in backwardation (ovvero, il prezzo del future è inferiore al prezzo spot della materia prima) e di minimizzare le perdite nelle fasi in contango (il prezzo del future è superiore al prezzo spot della materia prima).

° ETF_Europa: commissioni ridotte allo 0% per il lancio di 13 ETF nella Borsa di Londra.
ETF Securities ha comunicato che il Ter (Total expense ratio) di tutti e 13 gli ETF quotati la scorsa settimana nel London Stock Exchange sarà totalmente abbattuto (allo 0%) sino al 31 gennaio 2009, e spera che quest’offerta sia ben recepita dal mercato e si trasformi in un’attrattiva in più per gli investitori che già apprezzano l’utilità e l’efficienza degli Exchange Traded Fund.
Graham Tuckwell, Presidente di ETF Securities Ltd, ha dichiarato: “La decisione di lanciare ETF azionari su settori tematici è arrivata in gran parte dai nostri clienti, che hanno continuamente chiesto a ETF Securities di fornir loro più opportunità d’investimento, in particolare settori e temi cui non possono attualmente accedere attraverso le ETC”.
Pietro Poletto, Responsabile dei mercati di ETF e ETC del London Stock Exchange Group, ha così commentato il lancio dei nuovi ETF: “Siamo felici di dare il benvenuto al primo gruppo di ETF di ETF Securities, costruito sulla loro esperienza nelle Exchange Traded Commodities per fornire agli investitori maggiori opportunità nei settori dell’industria e delle risorse. Sono entrati in un mercato che ha continuato ad espandersi rapidamente, con nuovi ed innovativi prodotti, ed ha aumentato i livelli d’attività dell’investitore anche contro il ritorno a scenari di condizioni di mercato eccezionalmente volatili”.

Questa è la lista dei 13 ETF sponsorizzati da ETF Securities: ETFS WNA Global Nuclear Energy Fund (ISIN: IE00B3C94706), ETFS Janney Global Water Fund (ISIN: IE00B3CNHB79), ETFS S-Net ITG Global Agri Business Fund (ISIN: IE00B3CNHD93), ETFS Russell Global Coal Fund (ISIN: IE00B3CNHF18), ETFS Russell Global Gold Fund (ISIN: IE00B3CNHG25), ETFS Russell Global Steel Large Cap Fund (ISIN: IE00B3CNJ002), ETFS DAXglobal Alternative Energy Fund (ISIN: IE00B3CNHC86), ETFS Dow Jones STOXX 600 Basic Resources Fund (ISIN: IE00B3CNH733), ETFS Dow Jones STOXX 600 Oil & Gas Fund (ISIN: IE00B3CNH840), ETFS Dow Jones STOXX 600 Utilities Fund (ISIN: IE00B3CNH956), ETFS Russell 1000 Fund (ISIN: IE00B3CNHH32), ETFS Russell 2000 Fund (ISIN: IE00B3CNHJ55), ETFS Russell Global Shipping Large Cap (ISIN: IE00B3CMS880).
I fondi sono conformi alle Direttive Comunitarie UCITS (armonizzati) e prevedono il pagamento di un dividendo annuo, nel mese di dicembre.
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