| Tipo di esposizione |
Categoria |
Macrocategoria |
| Leva 1, "next" month |
Materie prime singole |
Energia |
| cod. ISIN |
cod. Borsa |
Ter (pb) |
| Interessi |
Valuta ETC |
Valuta sottostante |
| UCITS eligible |
Borsa |
Emittente |
| UK, I, A, L, B, G |
Euronext Amsterdam |
ETFS Oil Securities Ltd |
| Promoter |
Struttura ETC |
cod. Bloomberg |
| ETF Securities Ltd |
Aperta: assimilabile ad una obbligazione zero coupon, senza scadenza, a ricorso limitato |
OILB NA |
| cod. Reuters |
Opzioni sul sottostante |
Future sul sottostante |
| Data di quotazione |
Operatore specialist |
Liquidity Provider |
| Paesi di registrazione |
Sottostante |
Numero componenti |
| UK, G, N, FR, IT |
ICE Futures Brent oil futures |
1 |
| Codici sottostante |
Codici sottostante |
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| BRN-ICE - Brent |
Il petrolio è costituito da una miscela di idrocarburi che si sono originati dalla decomposizione di materia organica in assenza di ossigeno in pochi episodi di riscaldamento globale centinaia di milioni di anni fa. I resti di organismi marini, prevalentemente alghe, in periodi di forte riscaldamento si depositarono sul fondo del mare o di laghi e lagune e li furono sepolti di sedimenti. Il Petrolio è la commodity più trattata al mondo. L’organizzazione dei paesi produttori di petrolio (OPEC) produce circa il 38% del petrolio estratto nel mondo. In particolare, all’interno dell’OPEC i principali paesi produttori sono l’Arabia Saudita, l’Iran, il Kuwait e il Venezuela. Gli USA e l’ex URSS producono ciascuno circa il 12% del petrolio mondiale. L’OPEC ha una grande influenza sul prezzo del petrolio in quanto, tagliando o aumentando la produzione influisce in maniera significativa sull’offerta. Bisogna sempre tener presente, però, che l’obbiettivo dei paesi OPEC è quello di massimizzare i propri guadagni e non quello, ufficialmente dichiarato, di mantenere il prezzo del greggio in una ristretta banda di oscillazione. Inoltre le quote di produzione OPEC non sempre vengono rispettate del tutto dai singoli paesi, il che fa sì che sovente la produzione reale OPEC sia superiore a quella ufficialmente dichiarata. Il petrolio così com’è non ha molti utilizzi e perciò la domanda maggiore di greggio viene dalle raffinerie che lo raffinano, mediante distillazione frazionata, per ottenere la separazione dei principali componenti che lo costituiscono (gas, benzina, gasolio, nafta ecc. ecc.). Da un barile di petrolio (42 galloni) si ottengono 19,5 galloni di benzina (gasoline), 9,2 galloni di “distillati” (soprattutto heating oil), e 4,2 galloni di kerosene e jet fuel. Il resto è costituito da lubrificanti e prodotti utilizzati nel settore chimico. Alcuni di questi derivati del petrolio costituiscono il sottostante di contratti futures. Il cosiddetto “paper oil”, il petrolio finanziario, quello cioè sottostante ai contratti derivati, si divide essenzialmente in due tipologie: il “light crude” ed il “brent”. In entrambe i casi si tratta della migliore qualità di petrolio, quella più apprezzata dall’industria della raffinazione. Il Blent Brent (abbreviato correntemente in Brent) è il petrolio a basso contenuto di zolfo estratto dalla piattaforma continentale del Mare del Nord; anche in questo caso si tratta di greggio di altissimo standard molto apprezzato dai raffinatori. All’International Petroleum Exchange (IPE) con sede a Londra è invece quotato – sempre in dollari - il future che ha come sottostante il Brent. Questo derivato copre circa due terzi delle contrattazioni mondiali di petrolio finanziario. Su tale mercato è anche trattato il contratto di opzione legato allo spread tra il Brent e il Light Crude. Tutti i futures principali sono contratti con scadenza a tre mesi e a seconda dei casi possono prevedere alternativamente la consegna fisica a scadenza (physically settled) franco oleodotto o raffineria, oppure il regolamento attraverso compensazioni in denaro tra il prezzo future pattuito e il prezzo del greggio a consegna immediata sul mercato (cash settled). |
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